I VESTITI DEL RE

La mia sola dipendenza è la libertà.
E non intendo disintossicarmi.
****
I'm addicted to freedom only.
And I'm not going to undergo any treatment.

lunedì 15 novembre 2010

CAMBIARE PIANETA

Credano lorsignori a quel che vogliono, lo si ritenga anche un artefatto della cinematografia pe' 'l diletto di bimbi e donnine, per quel che concerne noi, fortissimamente affermiamo un puro, mero, meraviglioso e pure incontestabile fatto storico che in pieno s'annunzia e si rapprende in questa semplie e pur trasvolante frase:
Alle ore 15.00 del 10 maggio 1939 - MARTE E' FACCISTA.





La verità è quello che vi dicono, e poi il problema in Italia non mai stato tanto di saperla, ma che saputala tutto resta uguale. 
Perché voi Italiani siete come i Mimimmi, cui tutto passa sopra senza un fiato.
Credete forse oggi voi di essere liberi.
Votate per 10 volte l'anno gente che a volte neanche conoscete, e che una volta eletta fa ciò che vuole, acciuccia e si spartisce. Sempre comanderà un'oligarchia che v'inganna col giuoco delle parti.
E allora dov'è povero postero il guadagno?
La dittatura è un sistema per opprimere il popolo la democrazia un sistema per costringere il popolo ad opprimersi da solo.
Ma ricordate, un popolo che perde la sua memoria ...  

... cosa stavo dicendo? Ah, sì ...

...

martedì 9 novembre 2010

L'ANELLO DEBOLE



Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene.

Rosa Luxemburg

lunedì 8 novembre 2010

STUPIDO E' CHI LO STUPIDO FA?

 
Gli uomini nascono ignoranti, 
non stupidi.
La stupidità è il risultato dell'educazione.
 
Bertrand Russel (?)

mercoledì 3 novembre 2010

SPECCHIETTI, ALLODOLE E POLLI

«Sono fatto così da sempre: qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay»

Eccola, l'ennesima scempiaggine Presidenziale.
C'è chi gli da ragione (ebbene sì), chi definisce la battuta "omofoba", chi si indigna per i "facili costumi" di un anziano omino che dovrebbe rappresentare il proprio Paese (e probabilmente lo fa davvero) ...

Ma possibile che nessuno dica che le "belle ragazze" non sono oggetti da guardare, bensì persone? 
Possibile che nessuno dica che l'omosessualità non è un reato, la pedofilia e lo sfruttamento della prostituzione sì?

Possibile che ancora una volta il Piccolo Comunicatore riesca a centrare l'obiettivo?

Non si tratta di gusti od orientamento sessuale.
Si tratta del valore che l'omino attribuisce alle persone. Oggetti, né più né meno. Al suo servizio, per il proprio piacere. Uomini e donne. In particolare queste ultime.

E si tratta di reati.
Di utilizzo improprio del denaro pubblico, di ricatti, di prostituzione, di droga, ...

E i polli?
Polli arrapati, che danno ragione al Premier: meglio una gallina oggi che un gay ...
Polli benpensanti, che appena appena si indignano (ma durerà pochissimo) perché un personaggio (sic!) pubblico si permette lussi e lussuria a pagamento.

Non è un'infelice battuta omofoba. Non solo.
Lede la dignità delle persone omosessuali, di quelle di genere femminile, di coloro che ancora credono di essere in grado di pensare.
E soprattutto, distoglie l'attenzione dalla realtà dei fatti. Chi ha potere si picca di poter delinquere indisturbato ed impunito.
Tanto nessuno ci fa caso.



giovedì 30 settembre 2010

NON CHIEDERCI LA PAROLA

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale



Eppure, forse ...

mercoledì 29 settembre 2010

I NO CHE AIUTANO A CRESCERE

29 settembre 2010

Colta al voto l'ennesima occasione per restare piccoli.

lunedì 27 settembre 2010

IMMACOLATA IPOCRISIA

Pare che il riferimento all'immacolata concezione per propagandare un gelato sia considerata pubblicità blasfema da parte dell'ASA (Advertising Standards Authority) inglese.

Fedirici ice cream ad 001 La suora incinta che mangia il gelato? Non dove passa il Papa

"L’uso di immagini religiose è stato giustificato da parte della società che usa la satira e l’umorismo gentile per contestare la pertinenza e l’ ipocrisia della religione e gli atteggiamenti della Chiesa sulle questioni sociali".

Satira e umorismo gentile, attenzione. Perché altrimenti qui ci si offende.
Impensabile caricaturare. Impensabile un po' di umorismo. Impensabile anche usare la logica.
Vanno prese sul serio le caricature di sé stesse. Sempre.


Infatti: "... l’ ASA ha stabilito che l’uso di una suora incinta e il riferimento alla Immacolata Concezione può “probabilmente essere visto come una distorsione e una presa in giro delle credenze dei cattolici“.

Che invece si basano su presupposti assolutamente logici e scientifici.
Cosa si può distorcere la sacrosanta verità secondo cui una donna illibata avrebbe partorito (e non un bambino qualunque, badiamo bene, bensì una divinità)?
Come si può osare prendere in giro una credenza tanto evidentemente fondata?
Inaudito. Sacrilegio, vilipendio ...

Non si può. Non senza contraddittorio.

mercoledì 15 settembre 2010

SLEEPY ME

sabato 4 settembre 2010

HARD TO SAY I'M SORRY



No way.
Something's missing. Every day.
2007-2010

"Hard to say I'm Sorry" - Chicago, 1982.


Ev'rybody needs a little time away
I've heard her say
From each other
Even lovers need a holiday
Far away from each other
Hold me now
it's hard for me to say I'm sorry
I just want you to stay
After all that we've been through,
I will make it up to you
I promise to
And after all that's been said and done
you're just a part of me I can't let go
Couldn't stand to be kept away
Just for the day
From your body
Wouldn't want to be swept away
Far away from the one that I love
Hold me now
It's hard for me to say I'm sorry
I just want you to know
Hold me now
I really want to tell you I'm sorry
I could never let you go
After all that we've been through,
I will make it up to you
I promise to
And after all that's been said and done
you're just a part of me I can't let go
After all that we've been through,
I will make it up to you,
I promise to
You're gonna be the lucky one
You're gonna be the lucky one 
 

lunedì 30 agosto 2010

DA QUI A CENT'ANNI



Vorrei incontrarti fra cent'anni
Tu pensa al mondo fra cent'anni
Ritroverò i tuoi occhi neri
Tra milioni di occhi neri
Saran belli più di ieri
Vorrei incontrarti fra cent'anni
Rosa rossa tra le mie mani
Dolce profumo nelle notti
Abbracciata al mio cuscino
Starò sveglio per guardarti
Nella luce del mattino

Oh questo amore
Più ci consuma
Più ci avvicina
Oh questo amore
È un faro che brilla...

Vorrei incontrarti fra cent'anni
Combatterò dalla tua parte
Perché tale è il mio amore
Che per il tuo bene
Sopporterei ogni male
Vorrei incontrarti fra cent'anni
Come un gabbiano volerò
Sarò felice in mezzo al vento
Perché amo e sono amato
Da te che non puoi cancellarmi
E cancellarti non posso

Io voglio amarti voglio averti
Dirti quel che sento
Abbandonare la mia anima
Chiusa dentro nel tuo petto
Chiudi gli occhi dolcemente
E non ti preoccupare
Entra nel mio cuore
Lasciati andare


Oh questo amore
Più ci consuma
Più ci avvicina
Oh questo amore
È un faro che brilla
In mezzo alla tempesta
In mezzo alla tempesta
Senza aver paura mai...

Vorrei incontrarti fra cent'anni
Tu pensa al mondo fra cent'anni
Ritroverò i tuoi occhi neri
Tra milioni di occhi neri
Saran belli più di ieri

martedì 24 agosto 2010

LA DURA LOTTA



Prima ti ignorano,

poi ti deridono,

poi ti combattono.





Poi vinci.

Ghandi

venerdì 20 agosto 2010

GOMALANBRASS - AIDA "TASCABILE"

Giornata da ricordare, all'aperto sui monti Trentini,
ascoltando dei fuoriclasse ... fuori di testa.




Grandi, molto più che bravi, e simpaticissimi.

giovedì 19 agosto 2010

IL RE ...

“La maggior parte dei sudditi
crede di essere tale
perché il re è il Re,

non si rende conto
che in realtà
è il re che è Re
perchè essi sono sudditi “

(Karl Marx)

sabato 14 agosto 2010

AL DI LA' DI QUESTI ANNI

Al di là di questi anni - Marina Rei

Tutte le volte che il pensiero mi assale
Tutte le volte ci sto così male
Pensando a te vivo
Non c'è nessuno che poi possa salvarmi
Solo un futuro al di là di questi anni

Pensando a te vivo
Pensando a te
Sono cresciuta con la voglia di amare
Pensando a te
Con la paura di non arrivare
Tutte le volte che il pensiero mi assale
Tutte le volte penso che sia normale
Pensando a te vivo
E non c'è vita così lunga che duri
Ma così breve che un bambino la ignori

Solo vedendo te
Pensando a te
Sono cresciuta con la voglia di amare
Pensando a te
Scegliendo sempre il bene e non il male
E come un angelo
Oltre i confini del cielo
Io mi libererò
E non sarà più mistero
E come un angelo
Contro il buio più nero
Allora ritroverò
L'amore vero
Tutte le volte che il pensiero mi assale
Tutte le volte non ci sto più male
Pensando a te io vivo
Non c'è mattino senza un sole che sorge
E non c'è sera che il tramonto non scorge

Pensando a te vivo
Pensando a te
Sono cresciuta con la voglia di amare
Pensando a te
Scegliendo sempre il bene e non il male
E come un angelo (angelo)
Oltre i confini del cielo
Io mi libererò
E non sarà più mistero (oh oh oh oh)
E come un angelo (angelo)
Contro il buio più nero (nero)
Allora ritroverò (ritroverò)
L'amore vero
E come un angelo (angelo)
Oltre i confini del cielo
Io mi libererò
E non sarà più mistero (oh oh oh oh)
E come un angelo (angelo)
Contro il buio più nero (nero)
Allora ritroverò (ritroverò)
L'amore vero

venerdì 6 agosto 2010

DOVE ANDIAMO?



mercoledì 21 luglio 2010

ANNI IN SALITA


Per tutta la vita
Andare avanti
Cercare i tuoi occhi
Negli occhi degli altri
Far finta di niente
Far finta che oggi
Sia un giorno normale
Un anno che passa
Un anno in salita
Che senso di vuoto
Che brutta ferita
Delusa da te, da me,
Da quello che non ti ho dato

Per tutta la vita
Cercare un appiglio
L'autunno che passa
Ma forse sto meglio
Trovarsi per caso
In un bar del centro e sentirsi speciale
Ma l'amore è distratto,
L'amore è confuso
Tu non arrabbiarti, ma io non ti perdono
Delusa da te, da me,
Da quello che non mi hai dato...mai

Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta niente...

Le solite scuse,
Le solite storie,
Bugie, speranze,
A volte l'amore
Mi guardo allo specchio
Mi trovo diversa
Mi trovo migliore 


Un nuovo anno che passa
Un nuovo anno in salita

Che senso di vuoto
Che brutta ferita,
Ferita da te, da me,
Da quello che non c'è stato...mai

Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta niente...qui

Per tutta la vita
andare avanti...
Un anno in salita per me,
per te, per me, per te, per me...

Esplode
Il cuore
Distante
Anni luce fuori da me
Sei colpa mia
La gelosia
Infrange tutto e resta il niente...qui


domenica 13 giugno 2010

TRA IL CIELO E IL MARE




C'è da perdersi, in tutto quel blu.

Ricomincio da qui.



venerdì 4 giugno 2010

AND STILL




I still haven't found what I'm looking for.



I still haven't found what I'm looking for - U2 - 1987

giovedì 27 maggio 2010

CREDULONI



Manovra urgente.

La crisi è più grave del previsto (no, solo di quanto ci hanno raccontato. Noi ce ne eravamo accorti da tempo!).

Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani (non ci dicono ancora cosa hanno messo dove).




Forse non ha detto di che anno?
L'ha detto, l'ha detto ...


E ora via con l'ottimismo.

martedì 25 maggio 2010

PER LE RIME

Elvira Dones scrive:


"Egregio Signor Presidente del Consiglio,

le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi" 2. Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora  -  tre anni più tardi  -  che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.

Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.

In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci".


Ecco. 
Nessuno che sia stato in grado di rispondergli per le rime. 
Tranne una "bella" donna albanese.
Vergogna per il Paese in cui vivo.