He who sacrifices freedom
for security
deserves neither.
- Ben Franklin
Colui/colei che sacrifica la libertà
per la sicurezza
non merita né l'una né l'altra.
- Benjamin Franklin
Leggo anche oggi su l'Ansa.it che il divario tra ricchi e poveri continua ad ampliarsi, anziché ridursi.
Un po' come quando ci dicono che in inverno per difenderci dal freddo dobbiamo vestirci in modo adeguato e che in estate, siccome fa caldo, è bene mangiare tanta verdura e bere molta acqua.
Nessuno si sente preso un tantino in giro?
Vogliamo dare la giusta dimensione a questa "crisi"?
Un irresistibile Pieraccioni, con la consueta leggerezza centra il punto:
Non servono leggi più severe, regole più restrittive. Sarebbe sufficiente semplificare quelle che già abbiamo, ideate da Azzeccagarbugli, e farle rispettare.
Lo Scudo Fiscale, condono per chi ha portato all'estero capitali su cui NON ha pagato le tasse, è un insulto a chi lavora davvero. E a chi rispetta la ragnatela di impossibili norme all'italiana.
A seconda del reddito, chi paga le tasse versa dal 15% al 50% (o più?) allo Stato.
Chi non ha molto, non evade. Non conviene.
O non può, se lavoratore dipendente.
Chi ha capitali pensa bene di "esportarli", per non pagare le tasse.
Ora, versando il 5% questi soldi ILLEGALMENTE detenuti possono tornare in Italia.
Facciamo un calcolo:
Ho un milione di Euro (neanche in un'intera vita di lavoro ...).
Dovrei versare il 50% allo Stato. A me rimarrebbero 500.000 Euro (non li vedrò mai tutti insieme!).
Allo Stato vanno 500.000 Euro.
Da usare per la Scuola, la Sanità, la ricerca, la ricostruzione in Abruzzo ...
Decido di portare il mio milione tutto intero all'estero.
Allo Stato non do nulla.
Ora mi propongono di riportare in Italia il mio virtualissimo milione, versando il 5%.
Allo Stato vanno 50.000 Euro.
A me rimangono 950.000 Euro.
Ora: pare che il Ministro TreConti abbia dichiarato che non crede che del condono vorrà beneficiare la criminalità.
Quindi esportare capitali all'estero è legale.
Altrimenti chi lo fa sarebbe criminale.
E se è legale, perché un condono?
C'è un po' di confusione.
Lo so, tutto ciò è un'imprecisa semplificazione della questione. Ma il succo è proprio questo: in Italia non rispettare le leggi NON è considerato atto ingiusto.
Per inciso, se la sedicente opposizione fosse stata presente al completo al proprio posto di lavoro, il provvedimento non sarebbe stato approvato.
Quanto costa l'utilizzo di un'imbarcazione dei Vigili del Fuoco? Chi paga il suo equipaggio? E' legittimo l'uso di un mezzo di soccorso per fini privati? Doverosa la sanzione per il bagnetto proibito (vorrei vedere la ricevuta del pagamento, però ...). Ma chi ci risarcisce i nostri soldi, usati per un frammento di vacanza ... fuori legge?
2008-08-27 20:44 - ANSA.it FINI, IMMERSIONE IN ZONA VIETATA A GIANNUTRI ROMA - Immersioni proibite per il presidente della Camera Gianfranco Fini in una zona off limits della riserva marina di Giannutri. "Una colpevole leggerezza", ha commentato il portavoce del presidente, Fabrizio Alfano, dopo che erano già circolate le immagini scattate ieri da uno dei soci di Legambiente che ritraggono Fini a bordo di un'imbarcazione dei vigili del fuoco mentre si prepara ad un'immersione di fronte alla costa dei Grottoni. Legambiente ha subito richiesto spiegazioni al presidente del Parco dell'Arcipelago toscano Mario Tozzi, che ha negato di aver rilasciato autorizzazioni 'speciali' e ha parlato della possibilità di una multa di alcune centinaia di euro.
Multa che Fini si è detto subito pronto a pagare. Nella lettera al presidente del Parco, Legambiente aveva chiesto informazioni dopo aver notato "una imbarcazione dei Vigili del Fuoco, in navigazione e stazionamento, che prestava a quanto pare anche assistenza a subacquei dotati di autorespiratori, in un'area interdetta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico o per dirette esigenze dell'Ente Parco. Inoltre - proseguiva Legambiente - la stessa area, a terra e a mare è una Zona di protezione speciale in base alla Direttiva Ue uccelli". Immediata la risposta di Tozzi: "L'Ente parco dell'Arcipelago toscano non ha ricevuto nessuna richiesta di autorizzazione per svolgere immersioni nella zona 1 di Giannutri, un'area marina totalmente protetta dove si può accedere solo per motivi scientifici. Ma anche se fosse arrivata, avremmo negato il permesso". Per esaminare la vicenda, il presidente riunirà presto gli organismi direttivi dell'Ente parco.
Il rischio è quello di un'ammenda di alcune centinaia di euro. "Mi sembra di cattivo esempio - ha poi osservato Tozzi - per la terza carica dello Stato violare un divieto servendosi di un mezzo dei vigili del fuoco". Fini non si è sottratto alle sue responsabilità e attraverso il suo portavoce ha fatto sapere di non avere "alcuna difficoltà a commentare una colpevole leggerezza". Insomma, il presidente della Camera, spiega il suo portavoce, non conosceva esattamente i confini dell'area protetta e pensava che l'immersione si svolgesse nell'area 2 dove sarebbe stata autorizzata. "Conveniamo con il presidente dell'Ente parco sul fatto che è inevitabile una sanzione amministrativa - conclude Alfano - e sul dovere di pagarla".
"Ecco dunque dov’era il paradosso del discorso del Presidente. Noi normali, indubbiamente aiutati dal nostro desiderio di esser menati per il naso, fummo veramente menati per il naso (populus vult decipi, ergo decipiatur), e così astuta era stata la combinazione di un uso ingannevole delle parole con un tono ingannatore che solo i cerebrolesi ne rimasero indenni, e sfuggirono all’inganno". O. Sacks
... And he seemed to have solved his personal difficulties with a string of ad personam laws that secured his legal position and protected his business empire.
Yet ten weeks after the swearing-in of Mr Berlusconi’s new government, the political agenda is dominated more than ever by his personal and corporate interests. In its short life, the government has put forward at least four ad personam measures. ... Berlusconi fiddles, Italy burns
No comment. Solo tanta vergogna. Mi dissocio, questo Governo che NON ho votato NON mi rappresenta.
La presentazione dei libri "Se li conosci li eviti" e "Mani sporche", gli interventi di Peter Gomez, Luigi de Magistris, Marco Travaglio, Michele Santoro.
Uno spaccato reale e triste del nostro mondo rovescio. Con una punta di speranza.
"BERLINO - L'autorità per lo Sviluppo urbano e l'ambiente della regione di Amburgo ha revocato nel pomeriggio il "blocco temporaneo" alle operazioni di smaltimento dei rifiuti Campani che era stato deciso ieri in seguito alla scoperta, in un carico di immondizia, di tracce di radioattività superiori al normale . E' quanto si apprende da fonti istituzionali". 2008-06-06 19:55 da: ANSA.it
E' già di per sé abberrante che l'immondizia viaggi per migliaia di chilometri per essere smaltita. E' assurdo che un Paese sedicente "avanzato" dal punto di vista civile e tecnologico non sia in grado di farsi carico dei rifiuti che produce (leggi: di ridurne la produzione!).
E, ribadisco, è simpatico sapere che tra i rifiuti solidi urbani si trovino tracce di scorie radioattive. Pensando al progetto nucleare, continuo ad evocare i più pessimistici scenari apocalittici. E quando sento le autorità "minimizzare il pericolo per la popolazione", mi torna sempre in mente il Vajont. Libere associazioni ...
"Sul nucleare, il governo italiano non torna indietro. E l'incidente alla centrale di Krso in Slovenia non modifica la politica del nostro paese. A ribadirlo sono sia il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacolo, sia il suo collega per lo sviluppo economico Claudio Scajola".
Sarà. Sia pure che gli impianti "moderni" sono sicuri (mah).
Sia pure che l'"incidente" di Krso non abbia prodotto conseguenze (ci crediamo?).
Sia anche che proprio non possiamo pensare di generare energia eolica o solare, e che davvero ci piaccia il nucleare (risorsa peraltro limitata). Fingiamo pure che il referendum contro le centrali nucleari in Italia non ci sia mai stato.
Energia nucleare, perché NO? In effetti, abbiamo dimostrato di essere tanto bravi nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti inerti e di quelli tossici...
"Ogni giorno 83 reati ambientali Rapporto Legambiente, illeciti cresciuti del 27, 3% in un anno (ANSA) - ROMA, 4 GIU - Crescono del 27% nel 2007 i reati ambientali in Italia:ogni giorno se ne compiono 83.E' quanto emerge dal rapporto Legambiente Ecomafia 2008. Maglia nera alla Campania stabile al primo posto nella classifica dell'illegalita' ambientale, seguita dalla Calabria: e' in queste due regioni che si concentra il 30% degli illeciti registrati in tutta Italia.Il giro d'affari e' di 18,4 mld. In aumento gli incendi boschivi dolosi e gli illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti". 2008-06-04 20:38 ANSA.it
"Intanto il governo si fabbrica un bel superprocuratore regionale per i rifiuti, roba mai vista nemmeno sotto il fascismo, che accentra le competenze delle procure territoriali. Nessun giudice potrà più sequestrare discariche irregolari o pericolose, anche perchè i rifiuti tossici e nocivi vengono equiparati a quelli urbani ordinari, per decreto, in barba a tutte le leggi nazionali ed europee, e soprattutto alla salute di chi se li beve o se li respira. Insomma, vietato disturbare il manovratore: che oggi è il supercommissario di governo - l’ineffabile Bertolaso, l’uomo per tutte le stagioni, quello che due anni fa da commissario non combinò un bel nulla e ora, chissà perché, dovrebbe fare il miracolo - ma domani potrebbe essere il presidente del Consiglio. Perché, se passa il precedente di un “governo che si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative” (Rodotà), poi non ci si ferma più. " da: VoglioScendere.it
Possiamo tranquillamente cimentarci nella progettazione, costruzione, gestione e conduzione di centrali nucleari. Siamo certamente in grado di farci carico delle scorie radioattive. Di che ci preoccupiamo?
E sarebbe giusto se ciascuno potesse esercitare il lavoro che desidera. In sicurezza, conciliando ed integrando le soddisfazioni professionali con la vita privata.
Ancora una volta hanno perso l'occasione per cambiare rotta.
Palazzo Chigi si vanta dell'avvio della procedura di assegnazione delle frequenze WiMax, sembra quasi un servizio reso ai cittadini, un'innovazione per il Paese. A ben guardare invece, si tratta della solita bufala italiana. Pochi soggetti economici si accaparreranno la concessione delle licenze. E venderanno a caro prezzo ai cittadini la possibilità di accedere alla rete, di scambiare liberamente informazioni, in poche parole di esercitare i propri diritti.
Wimax: procedura per assegnazione frequenze È stata avviata il 15 ottobre 2007 dal ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, la procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze "WiMax" (Worldwide Interoperability for Microwave Access). I diritti d'uso delle frequenze di gara hanno una durata di 15 anni a partire dalla data di rilascio, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza l'autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni. La tecnologia WiMax è un sistema di radiocomunicazioni che consente di offrire all'utente servizi di accesso a larga banda alle reti, tramite collegamenti via radio fra una singola stazione base localizzata in una posizione fissa ed un numero di stazioni utente collegate a detta stazione base. Essa permette di portare la banda larga anche là dove è impossibile realizzare collegamenti Internet via cavo, consentendo di coprire vasti territori con una singola antenna, e richiedendo, quindi, investimenti molto limitati. ... (leggi il resto)
E' interessante leggere la "procedura" prevista (ed approvata) per l'assegnazione delle frequenze.
In particolare segnalerei i requisiti dei soggetti che possono partecipare alla gara, ovvero:
• prevedere nel proprio oggetto sociale il complesso delle attività connesse all’utilizzo dei diritti d’uso; • prevedere nel proprio statuto una durata pari almeno a quella dei diritti d’uso; • essere titolare di autorizzazioni generali per le reti e/o i servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico o dimostrare la propria idoneità tecnica e commerciale nel settore; • essere o impegnarsi a costituire una società di capitali.
Estremamente significativi sono inoltre gli importi minimi per ogni diritto d'uso. Sono numeri a 7 cifre, decimali esclusi.
Credo che i servizi pubblici debbano essere tali. Ovvero gestiti (bene!) dall'ente pubblico e messi a disposizione di tutti i cittadini.
Non ha senso delegare a privati (che hanno come finalità il lucro) la gestione e la distribuzione di servizi. E' ormai assodato, è sotto gli occhi di tutti.
La qualità non migliora (anzi, in molti casi è addirittura peggiore rispetto a quella - pur scarsa - garantita da una gestione pubblica), i costi non diminuiscono, le garanzie per i cittadini vengono meno.
C'è una petizione on-line , che probabilmente lascerà il tempo che trova.
Scriveva Beppe Grillo il 28 gennaio 2005: Sono un partigiano della terza guerra mondiale, quella dell’informazione. Non siamo privati dell’informazione, oggi c’è la sommersione dell’informazione. L’unico modo per assicurare la sopravvivenza della democrazia è avere la garanzia che il governo non controlli la possibilità dei cittadini di condividere informazioni e di comunicare.
Ecco i video dell'intervento di Beppe Grillo all'assemblea Telecom di Rozzano, oggi pomeriggio. Sono da vedere e da ascoltare. Emotività ed efficacia del messaggio non sempre vanno d'accordo. Ma forse rendono la persona più vera.
Intervento di Beppe Grillo - Prima parte:
Intervento di Beppe Grillo - Seconda parte:
Beppe Grillo prima dell'assemblea - più rilassato, più sorridente.
Qualche info in più: La Consob mi ama. Da quando ho lanciato l’iniziativa ‘share action’ mi scrive regolarmente per chiedermi consigli. Io non mi tiro indietro e corrispondo. Un dialogo che va avanti da mesi. ... www.beppegrillo.it- Tronchetti 0,8
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob)"boicotta" il Ministro Di Pietro e l'iniziativa di Beppe Grillo: www.beppegrillo.it - Consob e Di Pietro
AT&T LASCIA, AMERICA MOVIL RESTA Da ansa.it: ... I lavori si avviano così alla conclusione con il voto scontato sull'elezione dei candidati della lista Olimpia e quelli assicurati alle minoranze (Hopa e investitori istituzionali).