I VESTITI DEL RE

La mia sola dipendenza è la libertà.
E non intendo disintossicarmi.
****
I'm addicted to freedom only.
And I'm not going to undergo any treatment.

mercoledì 2 aprile 2008

VOGLIO CAMBIARE PIANETA (e due!)

Qualcuno forse mi odia. E mi ha segnalato questi meravigliosi video "elettorali".
Che non possono che essere stati creati dai rispettivi "oppositori", e non certo dai sostenitori dei due "partiti" in gara per il premio Impunità (comprensivo di soggiorno spesato a Roma e vari benefici più o meno dovuti, più o meno giusti, più o meno leciti).
Non voglio soffrire in perfetta solitudine, desidero condividere queste "chicche" meravigliose.




Non ne posso più. Opto per Marte.




martedì 1 aprile 2008

AMNESIE



Esilaranti Ale e Franz ... sempre e comunque.

domenica 30 marzo 2008

LIBERI DI PENSARE

Ho "rubato" la prefazione a "Perché non sono cristiano", di Bertrand Russell

Nulla da aggiungere, condivido in pieno.

"Si è detto che la mia avversione all'ortodossia religiosa si sia attenuata. Questa voce è completamente infondata. Penso che tutte le grandi religioni del mondo: buddismo, induismo, cristianesimo, islamismo e comunismo, siano, a un tempo, false e dannose. A rigor di logica, poiché contrastano fra loro, non più di una dovrebbe essere quella vera. Con pochissime eccezioni, la religione che l'uomo accetta è la stessa professata dalla comunità dove vive, sicché è l’influenza dell'ambiente che lo spinge ad accettarla. E’ vero che gli scolastici inventarono argomenti logici per provare l'esistenza di Dio, e che questi vennero accettati da molti eminenti filosofi; ma si appoggiavano alla logica aristotelica, ora rigettata da quasi tutti i pensatori, tranne certuni, come i cattolici. Uno di questi argomenti non assolutamente logico: l’argomento del fine delle cose, che, peraltro, fu demolito da Darwin; e, in ogni caso, potrebbe divenire logicamente accettabile a condizione che si neghi l'onnipotenza di Dio.
Lasciando da parte la logica, trovo strano si possa pensare che una divinità onnipotente, onnisciente e benevola abbia preparato il mondo da nebulose senza vita, in tanti milioni di anni, per poi ritenersi soddisfatta dall'apparizione finale di Hitler, Stalin e della bomba H. Una cosa è chiedersi se una religione è vera, altra se è utile. Io sono fermamente convinto ce le religioni, come sono dannose, così sono false. Il danno arrecato da una religione è di due specie: uno dipende dalla natura generica della fede, l’altro dalla natura particolare dei dogmi accettati. Per quanto riguarda la natura della fede, si ritiene virtuoso credere, avere cioè una convinzione che non tentenna di fronte a evidenze contrarie, e se 1'evidenza contraria fa sorgere dubbi, ritenere di doverli sopprimere. Per tali motivi, non si permette ai giovani di ascoltare discussioni, in Russia, a favore del capitalismo, o, in America, a favore del comunismo. Questo conserva la fede di entrambi intatta e pronta per una guerra micidiale. La convinzione che è importante credere questo o quello senza ammettere libere indagini, è comune a quasi tutte le religioni, e ispira tutti i sistemi di educazione statale. Ne consegue che il pensiero dei giovani viene soffocato e indirizzato a una fanatica ostilità contro coloro che hanno altri fanatismi e, anche più violentemente, contro coloro che a qualsiasi fanatismo si oppongono.
L'inveterata consuetudine di basare le convinzioni sull'evidenza e di dare ad esse soltanto quel grado di certezza, che l'evidenza garantisce, sarebbe un rimedio, se divenisse generale, per tutti i mali che affliggono il mondo.
Attualmente, però, nella maggior parte dei paesi, l'educazione mira a impedire lo sviluppo di tale consuetudine e gli uomini che si rifiutano di credere in sistemi basati su dogmi infondati, non sono ritenuti idonei all'educazione della gioventù. I Mali che ci sovrastano non sono prerogativa di un particolare credo, ma sono caratteristici, indistintamente di qualsiasi credo dogmatico.
Nella maggior parte delle religioni ci sono, inoltre, specifiche dottrine etiche che arrecano un danno ben determinato. Se la condanna del cattolicesimo al controllo delle nascite potesse prevalere, essa renderebbe impossibile la diminuzione della povertà e l'abolizione delle guerre. La credenza indù che la vacca sia un animale sacro e che per la vedova sia immorale risposarsi è fonte di inutili sofferenze. Il dogma comunista nella dittatura di una minoranza ha causato orrori senza fine. Si sente dire che soltanto il fanatismo può rendere efficiente un gruppo sociale. Ma questo dogma è in contrasto con le lezioni della storia. In ogni caso, soltanto coloro che servilmente adorano il successo possono, credere che l'efficienza sia di per se stessa cosa ammirevole senza tener conto di quanto sangue essa grondi. Da parte mia, penso che è meglio fare un poco di bene piuttosto che molto male.

Il mondo che io auspico dovrebbe essere libero da faziose incomprensioni, e consapevole che la felicità per tutti nasce dalla collaborazione e non dalla discordia.

L'educazione dovrebbe mirare alla libertà della mente dei giovani, e non al suo imprigionamento in una rigida armatura di dogmi destinati a protteggerla, nella vita, contro i pericoli dell'evidenza imparziale. Il mondo necessita di menti e di cuori aperti, non di rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano".

sabato 29 marzo 2008

CERTEZZE


« Il problema dell'umanità è
che gli stupidi sono strasicuri,
mentre gli intelligenti
sono pieni di dubbi. »
(Bertrand Russell)

venerdì 28 marzo 2008

AGENDA SETTING

Sento parlare di Tibet e Olimpiadi. E non ne so abbastanza.
According to the Olympic Movement, i membri dello stesso portano avanti una vasta gamma di programmi e progetti che portano in vita i valori Olimpici.
Bello! E quali sono questi valori?


Pare che l'obiettivo dell'Olympic Movement sia quello di contribuire alla costruzione di un mondo pacifico e migliore educando i giovani attraverso lo sport praticato, senza discriminazioni di alcun tipo e in accordo con lo spirito Olimpico, che richiede comprensione reciproca in uno spirito di amicizia, solidarietà e correttezza.


A ri-bello!
E perché allora boicottare le olimpiadi Cinesi?


09.08.2007 Ad un anno dalle Olimpiadi, ieri la polizia cinese ha trattenuto per alcune ore i giornalisti di "Reporters sans frontières" (Rsf) che hanno promosso una manifestazione nella quale accusavano il governo cinese di non aver mantenuto le promesse in materia diritti umani e libertà di espressione fatte nel 2001 a Mosca quando i Giochi Olimpici del 2008 furono assegnati alla Cina. I rappresentanti di Rsf stavano tenendo una conferenza stampa non autorizzata davanti alla sede del Comitato organizzatore dei Giochi (Bocog) a Pechino indossando magliette con le manette al posto dei cerchi olimpici. "Non chiediamo il boicottaggio dei Giochi: chiediamo solo fatti concreti, come la liberazione dei prigionieri politici, la liberalizzazione del web e la fine delle interferenze sulle trasmissioni radio sgradite" - ha detto il responsabile di Rsf per l'Asia. Anche Amnesty International e Human Rights Watch hanno reso noto in questi giorni i loro rapporti dove denunciano le violazioni dei diritti civili in Cina.


...
Notizie confuse e contraddittorie continuano ad arrivare dal Tibet, come sempre accade quando le voci devono filtrare attraverso le maglie di una pesantissima censura come quella imposta dal governo cinese.
Quel che è certo, è che la strategia di Pechino nell'affrontare le rivolte popolari è cambiata. Nello Xingjiang, la regione ai confini con l'Afghanistan dove a ribellarsi è la popolazione musulmana, si utilizzano gli idranti per sedare le proteste. In una zona dove la temperatura può arrivare a 12-15 gradi sotto lo zero la folla viene circondata, inzuppata e lasciata congelare in strada in modo da attribuire i decessi alle rigide temperature, in Tibet si spara ad alzo zero per le strade.
Proprio nei giorni in cui, da Washington, la Cina viene depennata dalla lista nera dei paesi che violano gravemente i diritti umani.






Il Tibet (una Nazione che un tempo aveva una propria bandiera, la propria moneta, cultura e religione, ...) è occupato dalla Cina. Non da oggi.
Nel 1949, dopo la fondazione dello stato Comunista, l'esercito cinese lo invase, sopraffacendo la debole resistenza del popolo tibetano.
Il Tibet è importante per la Cina per le solite ragioni economiche e strategiche, oltre che per le ambizioni imperialiste del partito Comunista.
Nel marzo del 1959 i Tibetani insorsero contro l'occupazione cinese. La rivolta fu subito repressa brutalmente, ed il Dalai Lama fuggì in India, seguito da più di 80.000 Tibetani.
Decine di migliaia di Tibetani rimasti in patria furono uccisi o imprigionati. Un numero imprecisato, ma certamente diverse centinaia di migliaia di persone sono morte (di stenti, a seguito di torture o assassinate), come diretta conseguenza della politica cinese dal 1949 ad oggi.



Nel marzo del 2008, alla vigilia dell'apertura dei giochi Olimpici, la questione tibetana torna in agenda, purtroppo senza buone nuove.
Per poi tornare probabilmente nel comodo dimenticatoio, tra le tristi realtà che non ci riguardano. E continueremo ad occuparci della questione cinese in relazione a scarpe e moda "made in Italy".

giovedì 27 marzo 2008

BUONA CREANZA

Lo ammetto, è di pessimo gusto. Non è educato, non si fa.
Essere distruttivi gratuitamente non sta bene. Criticare in negativo è facile. Sono capaci tutti. Con il mero disprezzo non si ottengono cambiamenti in meglio. Servono critiche mirate ed oggettive, condite da argomentazioni imparziali, distaccate e convincenti.
Proposte concrete e fattive, ci vogliono. Sempre presentare un'alternativa accettabile, mai limitarsi a squalificare l'altro, saper cogliere quanto di positivo c'è in ogni persona, organizzazione, istituzione.
I gestacci vanno oltre l'accettabile decenza, vivaddio!

E' giunta a me questa inquadratura singolare. Ho sorriso (molto, lo ammetto). Ed ho pensato di condividerla con chi sa apprezzare l'arte, oltre la forma.

giovedì 20 marzo 2008

SAGGEZZA E JET-LAG


La saggezza all'autore (immagine rubata da un muro all'Habana).

Il Jet-Lag (o piuttosto la cronica carenza di sonno) ai miei neuroni, incapaci di produrre un pensiero autonomo e sensato (la frase ha un senso compiuto?).

venerdì 29 febbraio 2008

SOGNO O SON DESTO?

Oggi ho provato ad immaginare cosa direbbe un ragazzo/a, se, tornando a casa da scuola, trovasse i genitori impegnati in una accesa discussione su chi ha preparato il pranzo più appetitoso. "Io ho usato gli ingredienti migliori!", "Tu non ti sei impegnato abbastanza", "Il mio pranzo è cotto alla perfezione", "Dovresti vergognarti per la tua incapacità in cucina" (e così via), pur non essendoci assolutamente nulla da mangiare in tavola.

O che cosa proverebbe una persona normale se, trovato in casa propria un ladro con la refurtiva in mano e fattolo arrestare, questi cominciasse ad accusare il padrone di casa di faziosità, di persecuzione ideologica, di accanimento giustizialista.

O ancora, se il nostro datore di lavoro dichiarasse di averci versato regolarmente lo stipendio, mentre dall'estratto conto risulti l'esatto contrario.

Assurdo? Magari!

E' ciò che capita quotidianamente a tutti noi. E nessuno batte ciglio.

Ma vi sembra normale?

Per citare Palmiro Cangini, Assessore alle varie ed eventuali, sarebbe ora di guardare in faccia la verità.

"FATTI, NON PUGNETTE!"

A PROVA DI IDIOTA


"Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna".
A. Einstein

martedì 19 febbraio 2008

HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE ...

Un essere umano mediamente lavoratore non fa in tempo a prenotare un volo per Cuba dall'Italia, e Fidel che fa?

http://www.granma.cubaweb.cu/2008/02/19/nacional/artic10.html

Spero di riuscire a respirare l'atmosfera cubana, spero che non cambi tutto "subito".

D'altra parte gli Stati Uniti hanno già messo le mani avanti: non toglieranno l'embargo (per ora?).Affamare i popoli. Una garanzia per la democrazia.


Scrive Fidel?
"Il mio desiderio è sempre stato quello di fare il mio dovere fino all'ultimo respiro. Ai miei cari compatrioti che in giorni recenti mi hanno fatto l'immenso onore di eleggermi membro del parlamento, devo dire che non aspiro né intendo accettare - ripeto - che non aspiro né intendo accettare la carica di presidente del Consiglio di stato e comandante in capo (...) Ma questo non è un addio. Il mio unico desiderio è quello di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere le mie 'Riflessioni del 'compadre Fidel'. Sarò un'altra arma dell'arsenale su cui sarete in grado di contare. Forse la mia voce sarà ascoltata. E io sarò attento".

Dice D'Alema:
Il passaggio di poteri da parte di Fidel Castro "é la fine di un'epoca". E' questo il commento del ministro degli Esteri e vicepremier Massimo D'Alema, che auspica ora la liberazione dei prigionieri politici cubani,. "E' una transizione - ha aggiunto il titolare della Farnesina - che speriamo sia indolore, priva di scossoni e di destabilizzazione verso la democrazia. Credo che il primo gesto che si deve chiedere a Cuba dopo l'addio di Fidel è la liberazione dei prigionieri politici. Sarebbe un segnale positivo - ha concluso D'Alema - verso una nuova epoca e una nuova stagione".

Da: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_14345931.html

Mi piacerebbe incontrare il Lider Maximo.

mercoledì 13 febbraio 2008

SEMPLICE E' LA VITA!


Purtroppo solo fino al 10 marzo prossimo sarà on-line questa chicca governativa:
LE TUE IDEE PER SEMPLIFICARE: consultazione pubblica on line

Mirabile, davvero.

martedì 5 febbraio 2008

DI BENE IN PEGGIO



Vignetta "rubata".

giovedì 31 gennaio 2008

UN'INFANZIA FELICE

1.IL DIRITTO ALL' OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti

2. IL DIRITTO A SPORCARSI
a giocare con la sabbia, la terra, l'erba, le foglie, l'acqua, i sassi, i rametti

3.IL DIRITTO AGLI ODORI
a percepire il gusto degli odori riconoscere i profumi offerti dalla natura

4.IL DIRITTO AL DIALOGO
ad ascoltatore e poter prendere la parola interloquire e dialogare

5.IL DIRITTO ALL'USO DELLE MANI
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde,accendere un fuoco

6.IL DIRITTO AD UN BUON INIZIO
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura

7.IL DIRITTO ALLA STRADA
a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade

8.IL DIRITTO AL SELVAGGIO
a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi

9.IL DIRITTO AL SILENZIO
ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell'acqua

10.IL DIRITTO ALLE SFUMATURE
a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle

Gianfranco Zavallone,
"I Diritti Naturali delle bambine e dei bambini"

lunedì 28 gennaio 2008

FIDUCIA



"Confidarsi con qualcuno,
questo sì è veramente da pazzi".


Luigi Pirandello

venerdì 25 gennaio 2008

EUTANASIA


ROMA (Reuters) - giovedì, 24 gennaio 2008 7.30
L'Udeur dice "no, con fermezza e con dispiacere"
Con queste parole si è espresso nelle dichiarazioni di voto alla fiducia al governo Prodi al Senato, Clemente Mastella, leader dell'Udeur.
Dopo aver letto una lunga poesia di Pablo Neruda, "Muore lentamente", l'ex Guardasigilli, il cui partito, uscendo dalla maggioranza la scorsa settimana, ha di fatto aperto la crisi di governo, ha ripetuto più volte, visibilmente emozionato, che "la maggioranza non c'è più".
"La maggioranza non c'è sul piano aritmetico né politico, serve un salto di qualità. La crisi non è di governo, ma politica perché un partito che era nella maggioranza è uscito da essa".
"Non si può far finta di nulla", ha ripetuto ancora Mastella. "Non si può arrestare la moglie del ministro della Giustizia e far finta che nulla sia successo".
L'Udeur ha tolto il sostegno al governo dopo che Mastella è stato indagato dalla procura di Santa Maria Capua Vetere in un'inchiesta sulla sanità campana, nell'ambito della quale sua moglie, Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania, è stata posta agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione.
"Non bisogna avere paura della magistratura. La magistratura merita rispetto, ma merita rispetto anche il primato della politica", ha concluso il numero uno dell'Udeur, tra gli applausi dai banchi dell'opposizione
.

Sono d'accordo su una cosa: "Non si può far finta di nulla. Non si può arrestare la moglie del ministro della Giustizia [peraltro condannata per reati in cui il suddetto marito, nonché Ministro della Giustizia è personalmente implicato] e far finta che nulla sia successo".
Direi di più. Non possiamo accettare che ora si parli della crisi di Governo e di tutto ciò che questo comporta, dimenticando che Mastella si è dimesso perchè la moglie è stata condannata, che tra i nostri Parlamentari ci sono inquisiti e condannati, anche in via definitiva, per reati (in quanto tali previsti dal Codice Penale).
Non possiamo fare finta che ciò non succeda. Non possiamo dimenticare che la magistratura ha il dovere di perseguire i reati, di assicurare i colpevoli alla giustizia (che qualcuno una volta diceva essere uguale per tutti), indipendentemente dalla professione o dal ruolo che tali colpevoli hanno. Codice Penale, Codice di Procedura Penale. Sono LEGGI, devono essere rispettate. Da tutti.
Stato di Diritto è sulla carta il nostro.
"La magistratura merita rispetto". Concordo.
"Merita rispetto anche il primato della politica". Cosa significa?

Merita rispetto chi svolge il proprio dovere al meglio delle proprie capacità ed in perfetta buona fede. Merita rispetto chi rispetta le regole, chi agisce secondo coscienza, chi non calpesta gli altri. Merita rispetto chi non ruba, non uccide, non fa del male agli altri. Chi non si procura un ingiusto profitto. Merita rispetto chi esprime le proprie idee in modo libero ed onesto.

Non merita rispetto chi ruba, inganna, imbroglia, trasgredisce le regole fondamentali della società civile, chi calpesta gli altri, chi commette reati.
Non merita rispetto chi non si assume la responsabilità del proprio operato, chi pretende l'impunità, chi considera solo i propri diritti e nessun dovere. Chi approfitta della propria posizione per il proprio ingiusto vantaggio.

Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che
essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.

Pablo Neruda (o Martha Medeiros?)



Ecco cosa ha letto Mastella ieri.
A pensarci bene sembra un accorato appello per l'eutanasia ... forse questo lento spegnersi lo fa troppo soffrire.

giovedì 24 gennaio 2008

VOGLIO CAMBIARE PIANETA.

Mastella si dimette da Ministro della Giustizia. Non perché utilizza in modo piuttosto discutibile i soldi nostri (tanti!) per farsi i fattacci propri.

Non perchè la moglie è stata condannata agli arresti domiciliari per tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Caserta (peraltro in concorso con Mastella steso).
Non si dimette per ritirarsi in buon ordine dalla vita politica, vergognandosi di sé stesso e del proprio operato.
NO.
Toglie la Fiducia all'attuale Governo (che a dirla tutta, purtroppo, non ha dimostrato di essere degno della Fiducia dei propri elettori) per cercare altri alleati. E riproporsi, con mirabile faccia di ... bronzo ... agli elettori.
Che, diciamo anche questo, se lo votano, evidentemente di pasta diversa non possono essere.


Totò Cuffaro, è stato testimone di nozze di un personaggio condannato per mafia.
Il 18 gennaio 2008 Cuffaro viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice in primo grado nel processo per le 'talpe' alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Abbiamo tirato un sospiro di sollievo? Abbiamo pensato solo per un attimo qualcosa come: "Uno di meno, andiamo avanti a pulire il Parlamento"?
Troppo semplice. Lui, candido candido, pur essendo stato escluso per sempre (interdizione perpetua) dall'elettorato attivo e passivo ... decide di rimanere Presidente della Regione Sicilia.
Bella mossa.

Antonio di Pietro, comunica con i cittadini attraverso il suo blog. E' democratico, è istruttivo.
Di Pietro viene troppo spesso dipinto dai media come un rompiscatole. Forse anche per questo mi è simpatico. Forse non dice cose sbagliate. Forse dovremmo leggere ed ascoltare quello che ha da dire.
Non condivido tutto, ma apprezzo molto di ciò che dice e fa.
Ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio. Secondo me dovrebbe essere diffusa. E reinviata a Prodi, sottoscritta anche da noi!





"Lettera a Prodi" di Antonio Di Pietro 23 Gennaio 2008
Tieniti aggiornato: http://www.antoniodipietro.com/iscrizione.php


Possiamo supporre che, ancora una volta, nulla cambierà in meglio.
Il desiderio di cambiare pianeta si fa ogni giorno più forte.

martedì 22 gennaio 2008

"I" COME INFORMATICA

Da non credere. E come sempre, se non fosse tragico, sarebbe comico.
Mi sono imbattuta quasi per caso nel CNIPA, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Meraviglioso!

In particolare mi ha colpita l'OOS, Osservatorio Open Source (giuro!), che "svolge un’importante funzione di catalizzatore delle "best practice" e della conoscenza in materia di open source".

Qualcuno si è infatti accorto che "la distribuzione ed evoluzione del software OS può [infatti]determinare una serie di vantaggi in termini di contenimento dei prezzi, trasparenza e sicurezza, non dipendenza da un unico fornitore, elevata riusabilità, accessibilità per le piccole realtà di sviluppo".

Il meglio viene adesso. Poteva mancare una apposita commissione?
"Allo scopo di esaminare gli aspetti tecnici, economici ed organizzativi legati all’utilizzo dell’open source nella PA, con Decreto Ministerialeo del 31 ottobre 2002, è stata istituita la “Commissione per il software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione”. L’attività della Commissione si è sviluppata attraverso una serie di audizioni effettuate con associazioni di categoria, operatori pubblici e privati del settore ed esperti della materia. Il lavoro della Commissione ha portato alla pubblicazione dell’"Indagine conoscitiva sul software open source" che - accanto ad un quadro generale che sintetizza le informazioni raccolte sui principali prodotti OS presenti sul mercato e le politiche adottate nei principali paesi industrializzati - contiene alcune proposte concrete per favorire la diffusione del software open source nella PA italiana."

Attenzione alle proposte!
  • le PA non devono vietare né penalizzare l’utilizzo di pacchetti open source: il criterio che deve valere al momento della selezione di una soluzione software è quello del value for money;
Il testo completo è qui. Fantastico.
Non uno che abbia detto:
"Per iniziare, scaricatevi tutti Open Office ed Usatelo! ... e già che ci siete, scaricate anche Skype".
Con il modico investimento costituito da una cuffietta con microfono (12 Euro?) da collegare al PC, gli uffici pubblici potrebbero essere in contatto tra loro "gratis".
Macché.

Istituiscono una "commissione". Predispongono pagine di piani e progetti che probabilmente nessuno leggerà mai.
Davvero mirabile. D'altra parte, "i" sta per Informatica ed anche per Innovazione.
Ma pensare alla Pubblica Amministrazione in Italia evoca piuttosto "Immobilità".



lunedì 21 gennaio 2008

lunedì 14 gennaio 2008

LATITANZA AD OLTRANZA

La latitanza continua.
Mi allontano, anche fisicamente, da casa.



Lascio indovinare la meta.

Lo so, non è semplice. Gli indizi sono davvero confusi ed ambigui.

sabato 5 gennaio 2008

PILLOLE DI SAGGEZZA

Fate tesoro
degli errori degli altri,
perché voi
non avrete la possibilità
di commetterli tutti!

(Anonimo?)

mercoledì 2 gennaio 2008

UN SORRISO ... SORNIONE

Un filmato molto divertente dedicato a chi sa cosa significa vivere con un gatto.

domenica 23 dicembre 2007

FESTE E BUONI PROPOSITI

In quest'anno di eventi e cambiamenti
non sempre positivi,
è difficile per me trovare le parole giuste per augurare Buone Feste.

Non tutto dipende da noi,
spesso anzi la vita ci coglie impreparati.

Molto però rimane conseguenza delle nostre parole e delle nostre azioni.
Sperare va bene, ma è importante anche fare.
Un pezzo di quello che accade è in mano nostra.

Rubo parole che condivido ad una persona come noi,
che per aver voluto fare niente più del proprio dovere
da molti anni ormai non festeggia più il Natale.

Perché una società vada bene,
si muova nel progresso,
nell’esaltazione dei valori della famiglia,
dello spirito, del bene, dell’amicizia,
perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati,
per avviarsi serena nel cammino
verso un domani migliore,
basta che ognuno faccia il suo dovere

Giovanni Falcone.


sabato 22 dicembre 2007

Un pessimo Natale

Quel 24 Dicembre, a Babbo Natale,
tutto quello che poteva andare storto, andava storto.
Le renne avevano avuto la dissenteria e avevano ridotto la stalla a un disastro,
e aveva dovuto spalare merda per tutta la notte.
Aveva caricato la slitta da solo perchè gli gnomi erano in sciopero,
e aveva dovuto scaricarla perchè un pattino era rotto,
aveva perso tutta la mattinata a ripararlo
e si era anche tagliato malamente un pollice con l'ascia,
e quelle maledette renne erano scappate e ci aveva messo una vita a recuperarle.
Metà dei giocattoli non erano arrivati,
e quelli che gli avevano consegnato erano tutti della lista delle consegne dell'anno prima.
Gli elfi si erano ubriacati,
e aveva dovuto cercarsi i doni giusti in magazzino da solo,
e si era ammaccato il naso e un ginocchio quando gli si era rotta la scala.
Nel mettersi i pantaloni li aveva strappati perchè era ingrassato troppo,
non c'era verso di trovare il cappello, aveva perso gli occhiali,
aveva bruciore di stomaco
e quando aveva cercato una birra in frigo l'aveva trovato rotto
e comunque la birra era finita.
In quel momento bussò alla porta un Angelo con un albero di Natale e chiese:
"Dove devo metterlo, questo abete?"

Ecco come è nata l'usanza
di mettere l'Angelo
sulla cima dell'albero di Natale...









martedì 11 dicembre 2007

PROLOGO

C'era una volta un piccolo uomo, e conduceva una piccola vita, e un giorno incominciò a preparare una piccola valigia.

Ed Essi dissero: "Parti? E dove vai?"
E lui disse: "Preparo la mia valigia e vado a Connemara".

Ed Essi dissero: "Vorrai dire che vai a Connemara, Dio permettendo".
E lui disse: "Voglio dire che vado a Connemara".

E così Dio lo trasformò in una rana e lo mise in un pantano e ve lo tenne per sette anni.
E poi Dio lo trasformò di nuovo, e che cosa fece l'ometto? Ricominciò subito a preparare la sua piccola valigia.

Ed Essi dissero: "Parti? E dove vai?"
E lui disse: "Vado a Connemara".

Ed Essi dissero: "Vuoi dire che vai a Connemara, Dio permettendo".
E lui disse: "Voglio dire che vado a Connemara, oppure torno nel pantano".

(Vecchie favole spagnole di F. Caballero)

martedì 4 dicembre 2007

IL RE E' VESTITO

Un altro giorno triste.


Qualche giorno fa Peacereporter.net titolava:
Russia - 20.11.2007
Il re è vestito
Le elezioni del 2 dicembre saranno un plebiscito per Putin


E Repubblica.it pochi giorni dopo riportava:
ESTERI - (25 novembre 2007)
Il leader di Altra Russia voleva manifestare contro le prossime "elezion-farsa".
Le accuse: organizzazione non autorizzata e resistenza alla poliziaMosca, arrestato il candidato anti PutinCinque giorni di carcere per Kasparov
(leggi tutto)


Oggi Peacereporter.net prosegue:
Russia - 03.12.2007
Il trucco c'è (e si vede)
L'Orso pigliatutto, ma con un asso nella manica: i brogli

C'è qualcosa di molto marcio, in tutto questo.
E come sempre, staremo immobili a guardare.

Russia - 03.12.2007
Record voti per Putin in Cecenia e repubbliche caucasiche
Il presidente che nel 1999 ha ordinato l'invasione della Cecenia e il bombardando a tappeto la sua capitale Grozny e che negli ultimi anni ha militarizzato le confinanti repubbliche caucasiche perseguitando la maggioranza musulmana ha fatto il pieno di voti proprio in queste regioni. In Cecenia il partito putiniano ha conquistato la percentuale bulgara del 99,4 percento secondo l'agenzia Itar-Tass. Il record è stato stabilito però nella vicina repubblica caucasica della Karacievo-Circassia: 100 percento delle preferenze a 'Russia Unita'. Putin ha spopolato anche in altre turbolente repubbliche caucasiche: in Daghestan il suo partito ha incassato l'89 percento e in Inguscezia il 98,72 percento.


Cosa scriverebbe sul "suo" giornale Anna Politkovskaja, se fosse ancora viva?












domenica 2 dicembre 2007

ANIMA E CORPO

"Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali".


L. Pirandello (da "Il fu Mattia Pascal")

mercoledì 28 novembre 2007

PESSIMISMO E FASTIDIO



"L'ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili.



Il pessimista sa che è vero".
Oscar Wilde

sabato 10 novembre 2007

DELITTI E CASTIGHI

Nei giorni scorsi non ho potuto fare a meno di ascoltare i resoconti che i media hanno dato dell’omicidio compiuto a Roma. (Repubblica.it)
Una signora aggredita, violentata e picchiata a morte.
Nei giorni in cui giornali e radio si indignavano per un’aggressione feroce, barbara, ingiustificata ed ingiustificabile, pensavo che l’autore di quell’omicidio dovesse essere arrestato e condannato. E non potevo fare a meno di considerare che in Italia la certezza della pena è più un modo di dire che una auspicabile realtà. Quasi subito il presunto omicida è stato individuato e, per fortuna!, arrestato.
Nello stesso tempo leggevo ed ascoltavo con preoccupazione i toni e le parole usate dagli stessi media e quelle che questi riportavano per conto dei politici.
Troppi riferimenti agli “stranieri”, al “rumeno”, alla mancanza di sicurezza, alla necessità di espellere gli stranieri dall’Italia, alla Romania, all’immigrazione, ...

L’orecchio dello spettatore medio è un orecchio inesperto. Le persone dimostrano un comportamento ed un atteggiamento passivi di fronte ai mass media, sembrano non sapere che informarsi deve essere un processo attivo di raccolta di informazioni e notizie, seguito da altrettanto attive riflessione ed approfondimento, ma si limitano ad accogliere ciò che i notiziari confezionano - nel modo in cui lo confezionano.

Un orecchio inesperto, un ascoltatore acritico, avrebbe recepito un messaggio piuttosto distorto, pensavo.
Il fatto di cronaca riguarda un delitto. Aggravato dal trattamento che la vittima ha subito, e probabilmente anche da motivi futili che hanno spinto l’assassino ad agire.
Un commento sensato avrebbe potuto riguardare il nostro codice penale (e di procedura penale), riportando la pena prevista per tale reato, ed i “passi” necessari per giungere alla condanna del colpevole.
Un approfondimento serio avrebbe indagato sulla situazione in cui versa la giustizia in Italia.
Volendo fare un po’ di gossip, giusto per incrementare l’audience (che, ahimè, è uno degli indicatori di successo anche per i notiziari!) si sarebbe potuto raccontare la storia dell’assassino e divulgare qualche particolare sulla vita della signora uccisa (prassi discutibile, a mio modo di vedere).

Perché l’accento è invece stato posto sulla nazionalità del presunto assassino? Perchè i servizi “a tema” confezionati in quei giorni riguardavano le comunità di Rumeni, il problema dell’immigrazione, gli sbarchi clandestini ed i permessi di soggiorno?
Un assassino è un po’ meno criminale se è Italiano o Statunitense piuttosto che Polacco, Arabo o Inglese? Il giudizio di merito si da sulla base dell’etnia e della nazionalità o delle azioni compiute?

Ed ecco che, prevedibile, arriva un altro atto criminale: il pestaggio di alcuni lavoratori, guarda caso rumeni. (ilmessaggero.it)
Ed ecco che i media partono in quarta condannando l’aggressione “squadrista”, e cercando all’apparenza di smorzare i toni (mentre nella realtà altro non stanno facendo che alimentare pensieri razzisti).

Vorrei sentire un linguaggio più “asettico”, più notizie e meno commenti fuorvianti. Ai tempi della scuola se si andava “fuori tema” si prendeva un brutto voto in italiano.
Perchè i nostri “giornalisti” non approfondiscono l’argomento centrale delle loro notizie e si dilungano in modo inutile e troppo spesso dannoso su aspetti marginali quando non addirittura slegati dalle informazioni che dovrebbero divulgare?

Non mi piace.

QUANTO MI PIACE QUESTO GOVERNO!



Un "allegro riassunto" dell'attività governativa.
Come dico sempre: "Se non fosse tragico sarebbe comico".

giovedì 1 novembre 2007

QUANDO SI DICE IMMAGINE INTERNAZIONALE

From Times Online - October 24, 2007

A geriatric assault on Italy's bloggers.
Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers.
Bernhard Warner

Il titolo è tutto un programma (come troppo spesso accade, sarebbe comico se non fosse veramente tragico!):
Assalto geriatrico ai bloggers d'Italia.
I leader italiani capiscono appena i word processors, figuriamoci la Rete. Ora sono insorti contro i bloggers.
E l'intero articolo è una chicca di amara ironia.
Sarebbe davvero divertente, se non parlasse di ... noi!
By G8 standards, Italy is a strange country. Put simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential.

O, se preferisci (a tuo rischio e pericolo!) leggiti la mia parziale traduzione:

Per gli standard del G8, l'Italia è un Paese strano. In parole povere, è una nazione di legislatori ottuagenari eletti da pensionati settantenni. Chiunque altro non conta.

Romano Prodi, il primo Ministro, è un arzillo 68-enne, che ha battuto il 71-enne Silvio Berlusconi alle elezioni lo scorso anno. Il Presidente Giorgio Napolitano, 82 anni, ha davanti a sè altri 6 anni di mandato; il suo predecessore aveva 86 anni quando uscì di scena. Nell'improbabile eventualità che l'Italia entri in guerra, la decisione verrebbe presa da un capo di stato che aveva poco meno di vent'anni quando i tedeschi si arresero alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa stridente prospettiva è l'introduzione doverosa a qualsiasi discussione con gli estranei sulla politica italiana, credo. Se il governo italiano sembra incapate di adattarsi al mondo moderno, la spiegazione è abbastanza semplice. Qualsiasi Paese si comporterebbe nello stesso modo, se al potere ci fossero i nostri nonni.

Di recente, i legislatori italiani hanno di nuovo preso di mira la vita moderna, introducendo una legge incredibilmente generale secondo la quale i bloggers, ed anche gli utilizzatori di reti sociali sarebbero tenuti a registrarsi presso lo Stato. Anche un inoffensivo blog sulla squadra di calcio del cuore o un adolescente che si lamente dell'ingiustizia della vita sarebbe soggetto alla supervisione governativa, ed anche a tassazione - anche se non si tratti di un sito web commerciale.

Fuori dall'Italia, la legislazione ha provocato ilarità da parte degli osservatori attivi e poco comprensivi. Il sito boingboing.net argutamente riferisce che l'Italia intende proporre un "Ministero per i Blog". Il sito Out-law.com è più diretto, e definisce la norma una legge "anti-blogger".

E' comprensibile che non ci sia allarmismo nei loro toni. Abbiamo seguito questa via innumerevoli volte. I funzionari statali in preda al panico, che si trovino nello Zimbawe, in Cina o in Italia (sì, è la seconda volta che questa cosa viene proposta qui), annunciano una nuova museruola per internet, e gli esperti cittadini della rete trovano semplicemente un modo per aggirarla. Anche un adolescente inquieto conosce probabilmente un metodo a prova di idiota per mascherare il proprio indirizzo IP. Per di più, si può facilmente supporre che servizi come Blogger o Typepad Blog siano ospitati su server ben al di fuori del bel paese, rendendo una legge idiota virtualmente inapplicabile.

E infine non dimentichiamo che stiamo parlando dell'Italia, un posto dove gli idraulici così come gli industriali sono evasori fiscali seriali. Non ti agitare, amico. Goditi il sole, vino rosso e tagliatelle ("Don’t sweat it, amico. Enjoy the sunshine, vino rosso and tagliatelle").

Forse è a causa di tutte queste ovvie questioni che il disegno di legge è già sottoposto ad alcune revisioni. Se viene ratificato - e al momento pare sia spaventosamente probabile - il Ministro delle Comunicazioni dovrebbe decidere chi si dovrà registrare.

Il che è sconfortante. L'intendo di questo disegno di legge, così come è stato scritto quando aleggiava in consiglio dei Ministri, sarebbe di imbavagliare i bloggers che, per coloro che detengono il potere, sono diventati da qualche tempo un gruppo problematico.

Sono guidati dall'idealista (qualcuno lo chiama "populista") Beppe Grillo, un comico-diventato attivista-diventato blogger. Grillo è uno dei commentatori dell'italian-style più letti in Italia e, grazie al suo blog in inglese, anche fuori dal Paese. Agisce per conto dei meno privilegiati (leggi: i giovani Italiani), conducendo una campagna per un governo ed un business più trasparenti.

... Ecco, mi sono stufata di tradurre.
L'autore continua dicendo che Grillo pensa che la legge sia stata pensata per lui. E che, vero o no, avrebbe in ogni caso un effetto devastante su tutti i bloggers italiani. Sulla libertà di pensiero ed informazione, sui giovani in primis, e sulle attività didattiche e di divulgazione scientifica.
Insomma, un pasticcio come solo in Italia sappiamo fare.
Perchè è più importante imbavagliare chi si esprime che risolvere i problemi reali. Quelli, a quanto pare, fanno comodo.

Mi dissocio, non mi sento italiana, voglio cambiare Pianeta!

CONCORRENZA ALL'ITALIANA

"... presso il TAR del Lazio, è depositato un ricorso ad oggetto “ANNULLAMENTO DELIBERA 209/07/CONS RECANTE: PROCEDURE PER ASSEGNAZIONE DIRITTI D'USO DI FREQUENZE PER SISTEMI BROADBAND WIRELESS ACCESS (BWA) NELLA BANDA A 3.5 GHZ - (23 BIS)”Il ricorrente è la MGM Production Group Srl, società già detentrice di una licenza WiMAX in Germania.Interessante l’elenco delle parti resistenti: oltre ad AGCom e Ministero delle Comunicazioni compaiono H3G, Telecom Italia SpA, TIM Telecom Italia Mobile SpA, Vodafone e Wind Telecomunicazioni. Si direbbe a definitiva dimostrazione che gli operatori mobili hanno tutta l’intenzione di accaparrarsi le frequenze ed evitare ad altri di entrare nel recinto del mobile".

Cosa dice Beppe? "... per il WiMax, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’ultimo miglio, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro digital divide può risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. “Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni” ha spiegato".

Sempre più penso che abbiamo perso un'altra occasione.

mercoledì 31 ottobre 2007

CLEMENTINA, CORAGGIO ...



Clementina Forleo è un giudice (per le indagini preliminari – GIP). Lavora presso la Procura di Milano.
Qualche anno fa (2005) il suo nome è apparso nelle cronache per aver assolto due cittadini tunisini accusati di terrorismo internazionale. La sentenza (prima confermata dalla Corte d’Assise d’appello di Milano, e successivamente annullata dalla Cassazione), Una sentenza scomoda, in tempi di caccia alle streghe.

Sta conducendo l’inchiesta sulla scalata di Antonveneta-RCS ( un “disegno criminoso di ampia portata”, … , che si stavaconsumando ai danni dei piccoli e medi risparmiatori in una logica di manipolazione e lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale” … )

Da intecettazioni telefoniche risulta (stupore!) che diversi politici di spicco abbiano avuto un ruolo attivo nelle vicende oggetto di indagine.
Il GIP ha inviato numerose intercettazioni telefoniche in Parlamento, che dovrebbe “rendere possibile la procedibilità penale nei confronti dei suoi membri - inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni (intervenute sull'utenza in uso al Consorte) - i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti, nè personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata". rainews24.rai.it
E’ davvero uno strano paese, il nostro.
Una persona normale penserebbe che chi viene colto con le mani nella marmellata debba essere se non altro sospettato, e che sia legittimo, giusto equo e doveroso procedere nei suoi confronti per accertare se davvero l’abbia rubata.
In Italia no.
Si parte con il balletto di opinioni supportate da nulla, non un dato, non un fatto. E si agisce immediatamente, con forza e tenacia, contro chi vorrebbe veder trionfare giustizia e legalità.

Così non si indaga per accertare il significato reale delle parole udite nelle intercettazioni. Non si cercano i responsabili di reati ai danni di persone meno abbienti e meno “potenti”.
Clementina Forleo chiede «Perché i vertici dell'Arma non fanno luce su quanto ho denunciato?»
www.corriere.it

Clementina Forleo ha ritirato a Pescara il premio «Paolo Borsellino» dall'associazione Società civile, il 27 ottobre scorso.

<<Sono convinta che in momenti di forte crisi istituzionale come questa i magistrati hanno il dovere di non essere prudenti, di non essere sobri, di non stare a casa a scrivere sentenze, di parlare e di esprimersi". Lo scandalo dei magistrati che parlano "scoppia sempre quando questi magistrati nelle loro inchieste toccano i poteri forti, quei fili dove c'è scritto "chi tocca muore">>.
www.repubblica.it

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati lasciati soli. Anche loro venivano screditati, non erano ascoltati, anche a loro venivano tolte le risorse per lavorare.
Vogliamo che qualcosa cambi? E’ importante saper riconoscere chi lavora davvero e chi si limita a sputare belle parole.
Non diamo peso alle vuote parole, chiediamo dati, informazioni vere, fatti! Pretendiamo un po’ di legalità. Anche se siamo italiani…

Non abbandoniamo anche Forleo e De Magistris.

martedì 23 ottobre 2007

martedì 16 ottobre 2007

OCCASIONI PERDUTE

Ancora una volta hanno perso l'occasione per cambiare rotta.

Palazzo Chigi si vanta dell'avvio della procedura di assegnazione delle frequenze WiMax, sembra quasi un servizio reso ai cittadini, un'innovazione per il Paese.
A ben guardare invece, si tratta della solita bufala italiana.
Pochi soggetti economici si accaparreranno la concessione delle licenze.
E venderanno a caro prezzo ai cittadini la possibilità di accedere alla rete, di scambiare liberamente informazioni, in poche parole di esercitare i propri diritti.


Wimax: procedura per assegnazione frequenze
È stata avviata il 15 ottobre 2007 dal ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, la procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze "WiMax" (Worldwide Interoperability for Microwave Access). I diritti d'uso delle frequenze di gara hanno una durata di 15 anni a partire dalla data di rilascio, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza l'autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni. La tecnologia WiMax è un sistema di radiocomunicazioni che consente di offrire all'utente servizi di accesso a larga banda alle reti, tramite collegamenti via radio fra una singola stazione base localizzata in una posizione fissa ed un numero di stazioni utente collegate a detta stazione base. Essa permette di portare la banda larga anche là dove è impossibile realizzare collegamenti Internet via cavo, consentendo di coprire vasti territori con una singola antenna, e richiedendo, quindi, investimenti molto limitati. ... (leggi il resto)

E' interessante leggere la "procedura" prevista (ed approvata) per l'assegnazione delle frequenze.
In particolare segnalerei i requisiti dei soggetti che possono partecipare alla gara, ovvero:
• prevedere nel proprio oggetto sociale il complesso delle attività connesse all’utilizzo dei diritti d’uso;
• prevedere nel proprio statuto una durata pari almeno a quella dei diritti d’uso;
• essere titolare di autorizzazioni generali per le reti e/o i servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico o dimostrare la propria idoneità tecnica e commerciale nel settore;
• essere o impegnarsi a costituire una società di capitali.
Estremamente significativi sono inoltre gli importi minimi per ogni diritto d'uso. Sono numeri a 7 cifre, decimali esclusi.

Credo che i servizi pubblici debbano essere tali. Ovvero gestiti (bene!) dall'ente pubblico e messi a disposizione di tutti i cittadini.
Non ha senso delegare a privati (che hanno come finalità il lucro) la gestione e la distribuzione di servizi. E' ormai assodato, è sotto gli occhi di tutti.
La qualità non migliora (anzi, in molti casi è addirittura peggiore rispetto a quella - pur scarsa - garantita da una gestione pubblica), i costi non diminuiscono, le garanzie per i cittadini vengono meno.
C'è una petizione on-line , che probabilmente lascerà il tempo che trova.
Scriveva Beppe Grillo il 28 gennaio 2005:
Sono un partigiano della terza guerra mondiale, quella dell’informazione.
Non siamo privati dell’informazione, oggi c’è la sommersione dell’informazione.
L’unico modo per assicurare la sopravvivenza della democrazia è avere la garanzia che il governo non controlli la possibilità dei cittadini di condividere informazioni e di comunicare.
E ancora, sull'argomento:
15 giugno 2007

giovedì 11 ottobre 2007

IN VINO VERITAS



"Nel paese della bugia, la verità è una malattia".
Gianni Rodari.

martedì 9 ottobre 2007

BIRMANIA - ITALIA

Aung San Suu Kyi
Premio Nobel per la pace nel 1991.

Rinchiusa agli arresti domiciliari dal governo birmano, Aung San Suu Kyi non è potuta essere presente alla cerimonia di premiazione: a Stoccolma c'erano al suo posto il marito e i due figli che hanno consegnato ai membri della Fondazione una sua fotografia. Loro stessi, d'altronde, non avevano contatti con lei dal 1990, l'anno in cui è cominciata la sua detenzione.
Aung San Suu Kyi è la leader del movimento democratico che nel Myanmar (così la giunta militare che ha preso il potere nel 1988 ha ribattezzato la Birmania) persegue la cosiddetta "seconda lotta per l'indipendenza". Il movimento ha vinto le elezioni del 1990, ma la giunta ha respinto il verdetto popolare e ha reagito con una dura repressione.








Nelle ultime settimane si è sentito parlare della Birmania.


Non è ancora tempo di relegare la repressione di Myanmar a notizia di second'ordine. Siamo ben lontani dal rispetto dei diritti civili ed umani. Il "cauto ottimismo" dell'ONU, e la proposta di sanzioni (che la Cina peraltro non approva ....) nei confronti della giunta Birmana non bastano.
Suonano vuoto.




Birmania (Myanmar) - 29.1.2007 - "Scheda del conflitto"
(da Peacereporter.net)
PARTI IN CONFLITTO
1948-OGGI: il conflitto vede il governo militare del paese contro diversi movimenti armati separatisti: tra questi quelli che combattono attivamente sono l’Unione Nazionale Karen (KNU), l’Esercito dello Stato di Shan (SSA) e il Partito Progressista Nazionale Karenni (KNPP). Differentemente hanno firmato un cessate il fuoco col governo l’Organizzazione per l’Indipendenza Kachin (KIO), l’Esercito di Stato Unito Wa (UWSA), l’Alleanza Nazionale Democratica del Myanmar e la Lega Nazionale per la Democrazia (NDL). Le minoranze etniche nel Myanmar sono oltre 35. Il paese è guidato dal 1948, anno dell’indipendenza dalla Gran Bretagna, da una giunta militare che reprime le libertà fondamentali della popolazione e deporta i civili di origine diversa da quella birmana.
VITTIME
Il divieto d’accesso nelle zone di conflitto, note anche come “black area”, rende impossibile determinare con certezza il numero delle vittime. Si stima, comunque, che siano almeno 30 mila i morti tra la sola popolazione Karen dall’inizio del conflitto.
RISORSE CONTESE
Il Myanmar è il secondo produttore di oppio al mondo dopo l’Afghanistan, con più di 60 mila ettari di piantagioni di papavero.
FORNITURA ARMAMENTI
La Cina, insieme a Singapore, ha venduto armi al regime militare al governo, ma negli ultimi anni ha iniziato a temere le connessioni tra i cartelli criminali birmani e le mafie cinesi. Negli ultimi mesi i signori della guerra e della droga avrebbero ripiegato aprendo una rete clandestina di trasporto d’armi dalla Russia e dall’Europa Orientale. Il governo militare accusa la Thailandia di sostenere i gruppi ribelli. Tutte le parti in lotta si finanziano con i proventi della vendita di eroina.

I fatti recenti:
PeaceReporter - Dossier Birmania "La rivoluzione non violenta dei monaci birmani"

Repubblica.it - Birmania, foto choc "buca" la censura. Manifestanti schiacciati dai camion. Un'altra fonte attendibile, dopo il generale disertore, parla di fosse comuniGambari e l'Onu "Inaccettabile tornare alla situazione prima della protesta"


lunedì 8 ottobre 2007

9 ottobre 1967









Ernesto "Che" Guevara è stato ucciso 40 anni fa.




Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno, fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia, giovanili ciarpami, arrivò la notizia...
Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto, sapere a brutto grugno che Guevara era morto: in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara...
Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza, perché con lui era morta una nostra speranza: erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni, erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni...
"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...
"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...
Passarono stagioni, ma continuammo ancora a mangiare illusioni e verità a ogni ora, anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:
" Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti! "
E avanti andammo sempre con le nostre bandiere e intonandole tutte quelle nostre chimere... In un giorno d'ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che "Che" Guevara è morto, mai più ritornerà.
Ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni...
"Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva... "Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...
E qualcosa negli anni terminò per davvero cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero:
i Compagni di un giorno o partiti o venduti, sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti...
Proprio per questo ora io vorrei ascoltare una voce che ancora incominci a cantare:
In un giorno d'ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà.
Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate,
il "Che" ritornerà,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate,
il "Che" ritornerà !

giovedì 4 ottobre 2007

V-day, giustizia e varie amenità

Di ritorno dal mio periodo di latitanza, non mantengo le promesse: non sono più presente, non sono più costante.

Posto questo meraviglioso video, un monologo gustosissimo di Marco Travaglio.



Adoro quest'uomo.
Quasi quasi gli chiedo di ... sposarmi!

venerdì 7 settembre 2007

VACATION TIME


Intendo trasformare questo periodo di semi-latitanza dal Web in una vacanza "vera".
I buoni propositi includono per il futuro, al rientro, una presenza un filino più costante in questo mio spazio virtuale ma non troppo.

Naturalmente domani non mancherò di firmare per l'iniziativa di legge popolare per un Parlamento PULITO!

Iscriviti al Vaffanculo Day

sabato 1 settembre 2007

8 settembre - V-day

Una "TV" che vale la pena tenere accesa:

Guarda la TV del V-Day!



Legge di iniziativa popolare.
"PARLAMENTO PULITO"

1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
Nessun cittadino può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2. DUE LEGISLATURE
Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3. ELEZIONE DIRETTA
I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

IO NON MI SENTO ITALIANO!
(il grande Giorgio Gaber)

giovedì 30 agosto 2007

8 SETTEMBRE - V-Day

Si sta avvicinando il "V-day".
Iscriviti al Vaffanculo Day
Ma di cosa si tratta?
Legge di iniziativa popolare.
"PARLAMENTO PULITO"

1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
Nessun cittadino può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2. DUE LEGISLATURE
Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3. ELEZIONE DIRETTA
I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Semplice. Chiaro. Giusto. Logico. Lineare.
Credo sia doveroso firmare.
Per non aspettare sempre che qualcun altro risolva i problemi per noi.
Perché non sarà la classe politica a rinunciare ai propri privilegi.

A Trento, in via Mazzini.
A Torbole sul Garda, in via Matteotti
(presso il "Power Bar", dalle ore 07.00 alle ore 17.00).


Ci sono anch'io!
(Cercami in questa pagina)

venerdì 3 agosto 2007

martedì 17 luglio 2007

V-day

Mi limito a "copincollare".
Niente commenti, non servono.
L'iniziativa è da sostenere. Nei contenuti.

Beppe Grillo e il V-day!

da: Repubblica.it
CORTE CONTI: OK BEPPE GRILLO, VIA I POLITICI CORROTTI
Via, per sempre, i politici corrotti: chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per "cattiva amministrazione", non deve avere la possibilita' di candidarsi di nuovo. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con la proposta, che definisce "un po' forte, clamorosa", come quella di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un "Parlamento pulito". Il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose, in occasione di una riflessione sui risultati raggiunti dalla Procura generale in vista del suo prossimo collocamento a riposo, si spinge ancora piu' in la': "Chi e' condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". L'ineleggibilita' e la revoca del mandato dovrebbe riguardare in particolare chi si macchia di corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno questo che "non accenna a diminuire". Sulla stessa linea, il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia: "C'e' una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'e' un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno".

Il v-day è l' 8 settembre 2007!

martedì 3 luglio 2007

GIUDIZI UNIVERSALI



Troppo cerebrale per capire che si può star bene
senza complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori
come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene
senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria,
non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com'ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei...

Samuele Bersani (1997)