I VESTITI DEL RE

La mia sola dipendenza è la libertà.
E non intendo disintossicarmi.
****
I'm addicted to freedom only.
And I'm not going to undergo any treatment.

mercoledì 24 settembre 2008

SCAMPOLI D'INFORMAZIONE

Propongo un TEST per chi, come me,
a) NON ha visto la puntata di "BluNotte" del 7 settembre scorso;
b) nel 1992 leggeva i giornali e/o ascoltava i telegiornali.

Titolo:
"Cosa ricordi di Tangentopoli"?
Svolgimento:
"Prendi carta e penna, scrivi rapidamente alcuni appunti sull'argomento"
Verifica:
"Ora guarda e ascolta i video qui sotto e confronta il contenuto con quanto hai scritto"
Conclusione:
"A ciascuno la sua. Pensare un po' fa sempre bene".

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"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Prima Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
SecondaParte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Terza Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Quarta Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Quinta Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Sesta Parte

martedì 16 settembre 2008

PARADISO PERDUTO

TRENTINOPOLI: ARRESTATI MARCO ANGELINI, GIACOMINO OSELLA, GIUSEPPE TODESCA, GIUSEPPINA LEONARDI, FABRIZIO COLLINI
MARGHERITA COGO: "I POLITICI INDAGATI SI DIMETTANO DALLE RISPETTIVE CARICHE"
Indagati anche Mario Malossini e Silvano Grisenti. Per le condotte a sfondo sessuale (anche su minori) l'imprenditore Fabrizio Collini è stato colpito dall'emissione di un'ulteriore ordinanza di custodia cautelare. Giuseppina Leonardi è agli arresti domiciliari

Dellai: "Sono stupito e preoccupato. Lo stupore nasce dal coinvolgimento nell'inchiesta anche di persone stimate"
16/09/2008 13:41
Un vero terremoto nel mondo imprenditoriale e politico trentino. La guardia di finanza ha arrestato questa mattina 5 persone di cui 4 sono in carcere e una è agli arresti domiciliari e ne ha denunciate altre 15 nell’ambito di un’indagine iniziata l’autunno scorso. Le ipotesi di reato per amministratori, dipendenti pubblici, imprenditori e professionisti sono quelle di turbativa d’asta e corruzione. Le indagini si riferiscono a episodi avvenuti nel 2007 e nel 2008 e si sono svolte a Trento e Milano con l’impiego di 115 militari. Sono comunque ancora in corso e gli arresti finora eseguiti rappresentano la conclusione di una prima fase. "L'ipotesi della Procura - ha spiegato il procuratore capo di Trento, Stefano Dragone - è che le modalità di gestione di alcuni appalti non fossero economicamente vantaggiose per gli uffici pubblici e si valuterà anche l'ipotesi di corruzione". In carcere, a Brescia, Padova, Vicenza e Verona, sono stati Marco Angelini, architetto della società trentina Civil Engineering, Fabrizio Collini, amministratore e socio della ditta di costruzioni di Trento Collini spa, Giacomino Osella, presidente di una società di trasporti pubblici trentina, l'Air (azienda intercomunale rotaliana) spa e Giuseppe Todesca, avvocato della stessa società. Si trova invece agli arresti domiciliari Giuseppina Leonardi, geometra della Civil Engineering. Gli indagati a piede libero sono Fabio Antolini, imprenditore edile della Ediiltione spa, Sergio Collini, della stessa Collini spa, Carlo Costa, direttore tecnico dell'A22, autostrada del Brennero, Giuseppe Grisenti, geometra della società trentina di progettazione Arca Engineering, il fratello Silvano Grisenti, presidente dell'A22 spa, Michele Groff, ingegnere dell'Arca Engineering, Fulvio Kapeller, imprenditore di una società trentina di pavimenti in legno, la Dkz srl, Cesare Kurdoglu, ingegnere dell'impresa trentina Aia Engineering srl, Dino Leonesi, dirigente della Provincia autonoma di Trento e presidente dell'istituto Beato de Tschiderer, ex istituto vescovile per sordi, il consigliere provinciale di Forza Italia Mario Malossini, Vigilio Nicolini, presidente del consorzio bim del Chiese ed ex assessore ai lavori pubblici provinciale, Aristide Nuzzi, contabile della Collini spa, Stefano Oberosler, imprenditore dell'azienda di costruzioni Oberosler cav. Pietro spa, Sussarellu Tommaso, dirigente della Provincia autonoma di Trento e Walter Zancan, ingegnere della società Geoingegneria. Per le condotte a sfondo sessuale, Fabrizio Collini è stato colpito dall'emissione di un'ulteriore ordinanza di custodia cautelare.


Non so perché, non mi stupisco.
Non so come mai, sono convinta che nulla cambierà (non in meglio).
Non so se il 26 ottobre andrò a votare ...

mercoledì 10 settembre 2008

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE



Un sentito grazie a chi vuole eliminare lo stato sociale sulla pelle delle persone, e un particolare ringraziamento anche a chi ha fatto e continua a fare un uso distorto di diritti inviolabili quali quelli riferiti alla salute.
Non pagheranno i disonesti, pagano sempre i più deboli.

domenica 7 settembre 2008

BAVAGLIO

Introduzione e Paolo Flores D'Arcais





Pino Corrias




Marco Lillo




Peter Gomez




Marco Travaglio




Sabina Guzzanti





Senz'altre parole. Quelle dette qui sono sensate, taglienti, logiche ed esaustive. Chissà se saranno anche utili ...

sabato 6 settembre 2008

IL 1984 E' ALLE PORTE

Nel 1948 George Orwell ha scritto "1984", un romanzo che tutti dovremmo leggere e periodicamente rileggere.

"Il Ministero della Verità ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua". da: 1984

"Le scienze umanistiche sono di conseguenza cambiate: ora, dai testi si espelle tutto quanto non sia in linea con le idee del momento del Socing. Tutti i fatti che rivelino contraddizione o fallibilità del partito vengono perodicamente e sistematicamente cancellati e sostituiti. La storia non esiste più, se non per dare ragione al partito.
Ci si aspetta che gli uomini si adeguino, cancellino la memoria dei fatti indesiderati e la sotituiscano con una nuova memoria dei fatti così come il Partito vuole che si ricordino.
Così, per esempio, l'Eurasia da nemico acerrimo passa ad alleato di sempre, e nessuno deve rilevarne la contraddizione o portare memoria della precedente ostilità
".
da: Wikipedia

Recentemente sembra che lo scenario sia tradotto nella pratica.
Con successo, considerato che pare non ce ne rendiamo conto.


"Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Marroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo, una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo: un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che tra qualche mese entrerà nelle case degli italiani via satellite, e forse sul digitale terrestre, e sul Web.

Responsabile del progetto, molto apprezzato dall'ideatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, è un ragazzo simpatico e carino di 35 anni: l'ex vj Andrea Pezzi che presiede la società e la controlla al 53 per cento attraverso Nova Fronda, un'altra srl il cui nome si richiama direttamente al singolare credo psico-filosofico di Antonio Meneghetti, un ex frate francescano dal burrascoso passato giudiziario che negli anni '70 ha fondato l'ontopsicologia, una disciplina che ha come scopo la "formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo".

Nel febbraio del 1998 l'Associazione di Ontopsicologia si è guadagnata quasi una pagina in un corposo rapporto del ministero dell'Interno su "sette religiose e i nuovi movimenti magici in Italia". Ma all'ex frate sentir dipingere la propria organizzazione come una psicosetta nella quale "verrebbero attuate metodologie dirette a modificare il carattere e la personalità dell'adepto, al punto di ottenere il totale condizionamento e devozione nei confronti del fondatore", proprio non andava giù. Così Meneghetti ha intentato causa al Viminale ed è riuscito a ottenere un risarcimento civile per danni d'immagine di alcune decine di milioni di lire".
da: voglioscendere.it

La storia non insegna, e nemmeno la letteratura.

venerdì 5 settembre 2008

MAL COMUNE ...



Non so come sia, ultimamente mi escono solo sorrisi molto amari.
Nessuna frazione di gaudio.

giovedì 4 settembre 2008

TEMPUS FUGIT



Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

giovedì 28 agosto 2008

TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA

Quanto costa l'utilizzo di un'imbarcazione dei Vigili del Fuoco?
Chi paga il suo equipaggio?
E' legittimo l'uso di un mezzo di soccorso per fini privati?
Doverosa la sanzione per il bagnetto proibito (vorrei vedere la ricevuta del pagamento, però ...). Ma chi ci risarcisce i nostri soldi, usati per un frammento di vacanza ... fuori legge?


2008-08-27 20:44 - ANSA.it
FINI, IMMERSIONE IN ZONA VIETATA A GIANNUTRI
ROMA - Immersioni proibite per il presidente della Camera Gianfranco Fini in una zona off limits della riserva marina di Giannutri. "Una colpevole leggerezza", ha commentato il portavoce del presidente, Fabrizio Alfano, dopo che erano già circolate le immagini scattate ieri da uno dei soci di Legambiente che ritraggono Fini a bordo di un'imbarcazione dei vigili del fuoco mentre si prepara ad un'immersione di fronte alla costa dei Grottoni. Legambiente ha subito richiesto spiegazioni al presidente del Parco dell'Arcipelago toscano Mario Tozzi, che ha negato di aver rilasciato autorizzazioni 'speciali' e ha parlato della possibilità di una multa di alcune centinaia di euro.

Multa che Fini si è detto subito pronto a pagare. Nella lettera al presidente del Parco, Legambiente aveva chiesto informazioni dopo aver notato "una imbarcazione dei Vigili del Fuoco, in navigazione e stazionamento, che prestava a quanto pare anche assistenza a subacquei dotati di autorespiratori, in un'area interdetta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico o per dirette esigenze dell'Ente Parco. Inoltre - proseguiva Legambiente - la stessa area, a terra e a mare è una Zona di protezione speciale in base alla Direttiva Ue uccelli". Immediata la risposta di Tozzi: "L'Ente parco dell'Arcipelago toscano non ha ricevuto nessuna richiesta di autorizzazione per svolgere immersioni nella zona 1 di Giannutri, un'area marina totalmente protetta dove si può accedere solo per motivi scientifici. Ma anche se fosse arrivata, avremmo negato il permesso". Per esaminare la vicenda, il presidente riunirà presto gli organismi direttivi dell'Ente parco.

Il rischio è quello di un'ammenda di alcune centinaia di euro. "Mi sembra di cattivo esempio - ha poi osservato Tozzi - per la terza carica dello Stato violare un divieto servendosi di un mezzo dei vigili del fuoco". Fini non si è sottratto alle sue responsabilità e attraverso il suo portavoce ha fatto sapere di non avere "alcuna difficoltà a commentare una colpevole leggerezza". Insomma, il presidente della Camera, spiega il suo portavoce, non conosceva esattamente i confini dell'area protetta e pensava che l'immersione si svolgesse nell'area 2 dove sarebbe stata autorizzata. "Conveniamo con il presidente dell'Ente parco sul fatto che è inevitabile una sanzione amministrativa - conclude Alfano - e sul dovere di pagarla".

martedì 19 agosto 2008

SORRISO AMARO



"Io non so se l'erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia".

domenica 17 agosto 2008

CITTA' PIU' SICURE

Come se ne mancassero, ecco un'altra ragione per essere particolarmente fieri di essere italiani. Divertente l'articolo. Un po' meno la realtà dei fatti.

Tourists beware: if it's fun, Italy has a law against it
Head for the beach or a park bench without knowing the rules, writes Peter Popham, and you could come home with a hefty fine
In addition to the usual perils of sunburn, jellyfish attacks and bottom-pinching, holidaymakers in Italy face a new range of menaces this summer, the result of the Berlusconi government's frontal assault on what it calls the "security emergency".
The nation's mayors have been given carte blanche to write laws to address their own particular security hang-ups. The result is a blizzard of new rules and regulations that threatens to turn the bel paese into the biggest nanny state of them all.
Unwary foreigners risk getting hefty fines for doing things that are perfectly legal everywhere in the world except the particular town or city where they find themselves.
In Genoa, for example, it is now against the law to walk around with a bottle of wine or can of beer in your hand.
In Rome that is okay, but if you stretch out under a pine tree or on the Spanish Steps to drink it, or merely to eat a sandwich, your "indecorous" behaviour may be penalised. Likewise if your al fresco snack is followed by a nap.
Stiff regulations are aimed at beach-goers: on one beach in Olbia, Sardinia, smokers risk a €360 (£280) fine, while nationwide, the minister of welfare has imposed a ban on massages offered by immigrants, warning of the possible dangerous effects of "aesthetic or therapeutic services" offered by those "not in possession of adequate training or competence".
At Eraclea, near Venice, parents need to keep a beady eye on their children: sandcastles are banned, as they "obstruct the passage" along the beach. Racketball and other ball games are forbidden on many beaches, and swimmers who dive heedlessly into the sea may face whopping fines if they are not in "permitted areas".
And woe betide holidaymakers in many seaside towns who wander away from the beach clad only in boxers or bikinis: it's against the law.
The nationwide witch-hunt against the vendors of counterfeit designer bags has been fortified in Ostia, Rome's most popular beach, by the use of patrolling helicopters, making the Italian beach experience even more hellish than usual.
Away from the water, things don't get any easier.
Two people may sit down on a park bench in the city of Novara, but if a third person joins them and it's after 11 pm, all three are breaking the law.
In Viareggio the benches may contain as many people as care to squeeze on to them, but if one of them puts his feet up on it he risks a fine. Scatter breadcrumbs for pigeons in the city of Lucca and you could end up hundreds of euros poorer.
The drive against begging has been taken up by many towns – including Assisi, home of St Francis, who began his religious life as a mendicant.
In the romantic city of Verona they have taken this trend to its logical conclusion, requiring the beggars' takings to be confiscated.
And in Florence it is now illegal to clean the windscreens of cars waiting at traffic lights.
Silvio Berlusconi's government may be the first in the world to have introduced a "minister of simplification", with the job of identifying and abolishing redundant laws, but in the interests of greater local democracy and security his interior minister, Roberto Maroni, has allowed a thousand legal flowers to bloom.
Most of them will probably never be enforced, but that will be scant consolation to the pigeon-feeder whose holiday souvenirs include a large fine.


Sunday, 17 August 2008
da: Independent.uk

giovedì 14 agosto 2008

SO LONG ...



E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent'anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos'era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell'epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d'avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d'avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un'emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d'estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

Farewell - Francesco Guccini (in "Parnassius Guccinii", 1993)

sabato 26 luglio 2008

IMMAGINE INTERNAZIONALE

Imperitura memoria ...



... di quello che i mass-media italiani (tanto per cambiare) non ci hanno mostrato.

Ok, episodio ormai datato (2 luglio 2003). Ma non superato, temo.
Chi mi aiuta a diffondere il video? Trovo sia molto istruttivo.

mercoledì 23 luglio 2008

VIAGGI PENSATI

martedì 22 luglio 2008

POESIE INCIVILI - CAMILLERI A PIAZZA NAVONA

8 luglio 2008 - Piazza Navona, Roma.

Fine ed acutissimo Camilleri.
Da ascoltare, riascoltare, riascoltare ...




"5 poesie incivili, inedite, ogni poesia di 8 versi, 5 per otto fa 40.
Ce la sbrighiamo con poco
".


Ai monomaniaci basta appena un fugace pretesto
per sprofondarli nel loro delirio particolare,
nella loro ossessione devastante.
Le sue parole scatenanti sono Giustizia e Giudici.
A sentirle, la sua trasformazione è immediata,
il sorriso gli si muta in un ghigno,
dalla faccia gli cade la maschera variopinta
e, sotto, appare una tavola di Cesare Lombroso.


Onde ridurre ulteriormente le spese
il Ministro della Giustizia ordina che,
solo per Lui,
la prescrizione sia preventiva e pregressa
ancor prima che i processi siano prefissati a ruolo,
e pertanto i PM che l’iscrissero nel registro degli indagati
siano pregiudizialmente mandati in proscrizione.
Per favore, attenti agli errori di stampa.


Ha più scheletri dentro l’armadio Lui
che la cripta dei cappuccini a Palermo.
Ogni tanto di notte, quando passa il tram,
le ossa vibrano leggermente
e a quel suono gli si rizzano i capelli sintetici.
Teme che le ante dell’armadio si aprano,
che torme, non di fantasmi ma di giudici in toga,
balzino fuori agitando come nacchere scintillanti manette.


Non importa che abbia avuto due mogli
e che le sgualdrinelle confortino le sue notti.
Non importa che la sua morale abbia più buchi di un colabrodo,
che abbia corrotto, falsificato i bilanci, giurato il falso,
prevaricato, adottando la menzogna come stile di vita.
Non importa!
Sia ricevuto in Vaticano con tutti gli onori.
Pecunia, antica saggezza, non olet.


Si prendano subito le impronte digitali dei bambini Rom,
ordina un paio di baffi sul nulla.
E i baffi giurano che non è razzismo
ma solo umana pietà verso i bambini costretti a mendicare.
Che cuore, che generosità!
Mi tornano in mente i versi di un grandissimo:
"Sei così ipocrita che quando l'ipocrisia ti avrà ucciso
sarai all'inferno ma ti dirai in paradiso".



Grande, Maestro!

sabato 19 luglio 2008

PROMEMORIA



1994-2008



"Ecco dunque dov’era il paradosso del discorso del Presidente. Noi normali, indubbiamente aiutati dal nostro desiderio di esser menati per il naso, fummo veramente menati per il naso (populus vult decipi, ergo decipiatur), e così astuta era stata la combinazione di un uso ingannevole delle parole con un tono ingannatore che solo i cerebrolesi ne rimasero indenni, e sfuggirono all’inganno".
O. Sacks

venerdì 18 luglio 2008

DICONO DI NOI



...
And he seemed to have solved his personal difficulties with a string of ad personam laws that secured his legal position and protected his business empire.

Yet ten weeks after the swearing-in of Mr Berlusconi’s new government, the political agenda is dominated more than ever by his personal and corporate interests. In its short life, the government has put forward at least four ad personam measures.
...

Berlusconi fiddles, Italy burns

No comment.
Solo tanta vergogna. Mi dissocio, questo Governo che NON ho votato NON mi rappresenta.

giovedì 17 luglio 2008

TELEVISIONE EDUCATIVA


"Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro".

Groucho Marx

mercoledì 16 luglio 2008

BEATA SOLITUDINE


assaporando un breve frammento
di riconquistata libertà




Click selvaggio
(Ecco perché non tutti dovrebbero essere liberi
di usare una macchina fotografica)

domenica 13 luglio 2008

sabato 12 luglio 2008

PERICLE e PAOLO ROSSI



«Il nostro ordine politico non si modella sulle costituzioni straniere. Siamo noi d'esempio ad altri, piuttosto che imitatori.
E il nome che gli conviene è democrazia, governo nel pugno non di pochi, ma della cerchia più ampia di cittadini: vige anzi per tutti, da una parte, di fronte alle leggi, l'assoluta equità di diritti nelle vicende dell'esistenza privata; ma dall'altra si costituisce una scala di valori fondata sulla stima che ciascuno sa suscitarsi intorno, per cui, eccellendo in un determinato campo, può conseguire un incarico pubblico, in virtù delle sue capacità reali, più che nell'appartenenza a questa o a quella fazione politica.
Di contro, se si considera il caso di un cittadino povero, ma capace di operare un ufficio utile allo Stato, non gli sarà d'impedimento la modestia della sua condizione.
Nella nostra città, non solo le relazioni pubbliche s'intessono in libertà e scioltezza, ma anche riguardo a quel clima di guardinga, ombrosa diffidenza che di solito impronta i comuni e quotidiani rapporti, non si va in collera con il vicino, se fa un gesto un po' a suo talento, e non lo si annoia con visi duri, sguardi lividi, che senza voler esser un castigo, riescono pur sempre molesti.
La tollerante urbanità che ispira i contatti tra persona e persona diviene, nella sfera della vita pubblica, condotta di rigorosa aderenza alle norme civili dettata da un profondo, devoto rispetto: seguiamo le autorità di volta in volta al governo, ma principalmente le leggi e più tra esse quante tutelano le vittime dell'ingiustizia e quelle che, sebbene non scritte, sanciscono per chi le oltraggia un'indiscutibile condanna: il disonore.
"Rubato" qui.



Il commento tagliente ed esilarante del leggendario Marco Travaglio:

venerdì 11 luglio 2008

CHIUDONO LE STALLE ...

... ma i buoi sono tutti fuori.


ROMA - Non ci sarà più nessuna sospensione dei processi, ma solo un rinvio, fino a 18 mesi, di quelli 'meno importanti'. E' quanto prevede l'emendamento presentato questa mattina dal governo al decreto sicurezza che di fatto elimina l'automatismo della sospensione di un anno dei processi per reati commessi entro il giugno 2002: una misura che era stata aspramente criticata da magistrati e opposizione. E che aveva suscitato non poche perplessità anche al Quirinale. Ora, la norma che il governo vuole introdurre al decreto sicurezza dice soltanto che i capi degli uffici giudiziari dovranno tener conto, nella formazione dei ruoli d'udienza, delle priorità indicate nella direttiva di carattere generale introdotta nell'emendamento.

[sempre se vuoi leggere proprio tutto ...]
Sempre da: Ansa.it

Colui che sta al potere per farsi gli affari suoi (sì, sono molti, se non tutti, ma uno in particolare "svetta" tra gli altri!) è tranquillo. Si è inventato l'impunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Che è riuscito a fare approvare.
(Evidentemente l'opposizione ombra funziona benissimo. E' in grado di vigilare efficacemente affinché siano rispettati la Costituzione, nonché i valori ed i principi democratici. Tutto rigorosamente nelle sedi istituzionali. Non servono le manifestazioni di Piazza, sono dannose per la nostra immagine).
Ora può accettare che vengano rimandati solo alcuni processi. Il "suo" può anche non rientrare tra essi. Tanto, Lui non può essere processato per nulla.

Mi piace sempre di più questo Paese.

giovedì 10 luglio 2008

NON CI RESTA CHE PIANGERE




LA CAMERA LICENZIA IL LODO ALFANO, E' SCONTRO
di Marco Dell'Omo

ROMA - A tempo di record, la Camera licenzia il lodo Alfano, che impedisce di processare le quattro cariche più alte dello Stato: premier, presidente della Repubblica e presidenti di Camera e Senato. Il disegno di legge è stato approvato dall'assemblea di Montecitorio con 309 voti favorevoli, 263 contrari e 30 astenuti. A favore ha votato tutta la maggioranza, contro il Pd e l'Italia dei Valori, mentre ad astenersi sono stati i deputati dell'Udc.

La palla passa ora al Senato, dove la maggioranza conta di approvare il lodo Alfano brevissimamente, e comunque in tempo utile per fermare il processo Mills, nel quale il premier Silvio Berlusconi figura come imputato con l'accusa di corruzione in atti giudiziari.

[ vuoi proprio leggere il resto? ]
(da: Ansa.it)


Video aggiunto il 12.07.2008.

FREEDOM

La libertà - Bruno Bozzetto.


E' ora di dare le testate contro i muri.

domenica 6 luglio 2008

INTERCETTAZIONI E PRIVACY



SENZA ALTRE PAROLE

PRE e PAP (Stefano Benni)

Dramma teologico-neurologico in un atto.
Personaggi: il pre e il pap.

Pre — Buongiorno Sua Santità.
Pap — Buongiorno signor premier... sono lieto di questo incontro, utile a rafforzare i legami che uniscono la nostra chiesa al vostro stato e alla fattiva collaborazione che...
Pre — Mi scusi Santità ma abbiamo solo mezz’ora e vorrei venire al dunque.
Pap — Prego?
Pre — Al dunque, al vero motivo della mia visita. Dunque, io non sono contento di voi...
Pap — Ma come? Con tutto il sostegno che vi abbiamo dato, lo IOR, i cardinali, i vescovi...
Pre — No. Io non sono contento... del suo superiore...
Pap — Intende dire?
Pre — Proprio di Lui. Mi spiego. Io non dovrei avere più pensieri, né problemi. Sono uno statista che ha fallito due volte e mi hanno rieletto. Sono dieci volte più ricco di quando ho cominciato a fare politica. L’opposizione mi regge lo strascico. E a forza di leggi ad personam, sono intoccabile. Sto eliminando i giudici, la magistratura, i processi, ripulendo la stampa, nessuno potrà più sfiorarmi...
Pap — E allora?
Pre — A allora? Non vede come sono esasperato, con quanta rabbia continuo ad accanirmi, a dire che ce l’hanno tutti con me, a tentare di spegnere ogni critica... e che cos’è questo secondo lei?
Pap — Uh, credo di capire.
Pre — Esatto. E’ questa maledetta coscienza, il senso di colpa, il sapere cosa veramente sono. Crede lei che se fossi convinto di essere innocente, se fossi sereno e in pace con me stesso, mi darei tanto da fare? No, ho sempre quel rovello, quel rimorso, quel coltello nel fianco.
Pap — Ma figliolo, bisogna accettare...
Pre — No Santità scusi se glie lo dico ma il Suo Superiore ce l’ha con me. Continua a torturarmi. E io non so più che leggi fare, che televisioni e giornali comprare, che bugie dire. Continuo a sentirmi colpevole e disonorato, vivo come se fossi un evaso, e ogni mio atto lo denuncia.
Pap — Ma Lui non c’entra...
Pre — C’entra, c’entra. C’entra fin dall’inizio. Lui è prevenuto. Guardi come mi ha fatto piccolo, guardi cosa devo fare per coprire i segni della sua palese inimicizia. E non solo mi ha fatto cadere i capelli, ma mi arrovella, mi fa rosicare, non mi fa dormire la notte. Insomma lei deve intervenire contro questa persecuzione...
Pap — Premier, io posso dire ai vescovi di intervenire nel dibattito politico, posso darle dei consigli su come investire, posso assolverla, ma non posso parlare direttamente con Lui...
Pre — Come sarebbe a dire! Che capo è lei? Se lei è il capo, deve avere il filo diretto, il telefono rosso, come Bush! Deve parlare con Lui e dire che lo ricuso.
Pap — Ma lei bestemmia!
Pre — Uffa, sono stanco di dover dimostrare la mia innocenza sapendo benissimo che non sono innocente. Quindi lo ricuso. Sceglierò un altro Dio.
Pap — Orrore!
Pre — Sì, Letta e Schifani stanno compilando una lista di centoventi divinità pagane. Ci metto niente, a sostituire il crocefisso nelle scuole con un totem. Faccia qualcosa o le tasso gli immobili!
Pap (barcollando) — No, questo no.
Pre — Allora agisca subito. Deve dire al suo capo che la smetta di avercela con me, che non voglio avere più rimorsi, né rodermi l’anima.
Pap — Sì, ma praticamente cosa vuole?
Pre — Voglio che in luogo e data certa, in modo che le televisioni possano riprendere l’evento, le nubi si squarcino e dall’alto scenda una luce, un angelo, o qualcosa di altrettanto gradito all’audience, e che una voce tonante dica al mondo: quest’uomo è un martire, quest’uomo è innocente, quest’uomo è assolto, nessuno lo tocchi più.
Pap — Non credo che si possa fare...
Pre — Si può, si può, lei deve avviare l’operazione SSS, Silvio Santo Subito. Non saboti il dialogo! Se si rifiuta, si prepari pure a trasferire altrove il Vaticano, che ne dice del deserto libico?
Pap — No, la prego. Ciò che chiede è difficile...
Pre — Lei ha tre giorni di tempo. Dopodiché io ricuserò lei e il suo datore di lavoro.
Pap — Mi lasci sette giorni.
Pre — Va bene. Allora devo andare, ecco il regalo che le avevo portato. Un mio ritratto di dieci metri da mettere al posto del Cenacolo.
Pap — Ecco il regalo per lei. Una palla di vetro con la neve artificiale e dentro un nano.
Pre (furente) — Lo vede? Anche lei è d’accordo con lui. La ricuso! Lei è prevenuto! Lei mi perseguita (cerca di aggredirlo, si scontra con le guardie svizzere. Il seguito è soggetto alla censura per le intercettazioni).

da: stefanobenni.it

sabato 5 luglio 2008

VIVE LA DIFFERENCE

Il bello della differenza - Bruno Bozzetto.

domenica 29 giugno 2008

PERSONE E SETTE

"Odio il fondamentalismo in ogni sua forma. Non accetto la rigidità sorda del Vaticano e mi fanno orrore l'Opus Dei, i Legionari di Cristo e chiunque creda di avere Dio in tasca. Questo non mi impedisce di ammirare il coraggio di alcuni membri della Chiesa."

Isabel Allende

mercoledì 25 giugno 2008

QUESTI ED ALTRI TEMPI

Il nuovo che avanza ...



E l'inevitabile EPILOGO:

martedì 24 giugno 2008

CEREBROLESI VS. COGLIONI (10 a 0)

Pensavo che per vivere tranquilli in questo Mondo rovescio, senza indignarsi né soffrire, senza sentire il desiderio irrefrenabile di emigrare o darsi al romitaggio, fosse necessario avere dei deficit cognitivi o neurologici importanti.
Dopo aver letto “Il discorso del Presidente”, (tratto da “L’uomo che scambiò sua Moglie per un Cappello”, di Oliver Sacks), ho cambiato idea.
Per bersi serenamente tutte le fandonie che ci propinano ormai in ogni istante ed occasione (la pubblicità, i politici, i media, il nostro capo, e così dicendo) forse è sufficiente essere idioti.
Anzi, citando un Presidente del Consiglio italiano … COGLIONI.


Che diavolo succedeva? Uno scroscio di risa dal reparto afasici, proprio all’inizio del discorso del Presidente, che tutti erano così ansiosi di sentire…
Eccolo là, il vecchio Seduttore, l’Attore, con la sua consumata retorica, il suo istrionismo, la sua bravura nel far leva sulle emozioni … e i pazienti si torcevano tutti dal ridere! Beh, non proprio tutti: alcuni erano sconcertati, altri scandalizzati, uno o due preoccupati, ma la maggior parte pareva divertirsi un mondo. Il Presidente, come sempre, toccava il tasto della commozione; ma ora, a quanto pareva, ne ricavava soprattutto ilarità. Che cosa succedeva a tutti quanti? Che cosa credevano? Non riuscivano a capirlo? O forse lo capivano fin troppo bene?
Spesso di questi pazienti, persone intelligenti ma affette da una gravissima afasia percettiva o globale che le rendeva incapaci di capire le parole come tali, si diceva che ciò nonostante capivano la maggior parte di quanto veniva loro detto. […]
Questo perché, se ci si rivolgeva loro con naturalezza, essi afferravano in parte o quasi completamente il senso della frase o del discorso. E naturalmente si parla “naturalmente”.
Sicché, per dimostrare la loro afasia, il neurologo doveva di proposito e con un bel po’ di sforzo parlare e comportarsi in modo innaturale, eliminare tutti li elementi rivelatori extraverbali: il tono della voce, l’intonazione, le sottolineature o le inflessioni evocative, e inoltre gli ausilii visiv; le espressioni del viso , i gesti, tutto il proprio repertorio personale e la propria postura, che sono in gran parte inconsci.
[…]
Perché tutto questo? Perché il linguaggio, il linguaggio naturale, non consiste di sole parole, né, […] di sole proposizioni. Esso consiste di espressione, dell’espressione di tutto il proprio pensiero con tutto il proprio essere, la cui comprensione implica molto più del semplice riconoscimento delle parole. Questa era la chiave per capire il modo di capire degli afasici anche quando sono del tutto incapaci di capire le parole in sé. Perché, anche se le parole, le costruzioni verbali, di per sé a volte non trasmettono nulla, il linguaggio parlato è di solito soffuso di “tono”, circondato da un’espressività che trascende il verbale; ed è appunto questa espressività, così profonda, così varia, così complessa, così sottile, che è perfettamente conservata nell’afasia, nonostante sia distrutta la capacità di comprendere le parole. Conservata, e spesso addirittura straordinariamente potenziata.
[…]
Di qui talvolta l’impressione - mia e di tutti noi che lavoriamo a stretto contatto con gli afasici - che a un afasico non si può mentire. Egli non riesce ad afferrare le tue parole, quindi non può esserne ingannato; ma l’espressione che accompagna le parole, quell’espressività totale, spontanea, involontaria che non può mai essere simulata o contraffatta, come possono esserlo, fin troppo facilmente, le parole … tutto questo egli lo afferra con precisione infallibile.
[…] Erano quindi le smorfie, gli istrionismi, i gesti e soprattutto i toni e le cadenze della voce a suonare falsi per questi pazienti privi di parola ma dotati di un’immensa sensibilità. E perciò, non ingannati e non ingannabili dalle parole, essi reagivano a queste incongruità e improprietà che apparivano loro smaccate e addirittura grottesche.
Ecco perché ridevano al discorso del Presidente.
Se non è possibile mentire a un afasico, data la sua particolare sensibilità all’espressione e al “tono”, che cosa succede, viene da chiedersi, ai pazienti (se ve ne sono) che mancano completamente del senso dell’espressione e del “tono” pur conservando immutata la capacità di comprendere le parole, pazienti che sono l’esatto contrario degli afasici? Noi ne abbiamo un certo numero, e sono ricoverati anch’essi nel reparto afasici, benché, tecnicamente parlando, non siano affetti da adagia, ma piuttosto da una forma di agnosia, in particolare da un’agnosia cosiddetta “tonale”. Per questi pazienti scompaiono le qualità espressive della voce, ossia il tono, il timbro, la sfumatura emotiva, l’intero carattere, mentre sono perfettamente comprensibili le parole, (e le costruzioni grammaticali). Tali agnosie tonali (o “atonie”) sono associate a turbe del lobo temporale destro del cervello, mentre le afasie si accompagnano a turbe del lobo temporale sinistro.
Tra i pazienti del nostro reparto afasici affetti da agnosia tonale, anch’essi spettatori del discorso del Presidente, ce n’era una che aveva un glioma nel lobo temporale destro. Si chiamava Emily D. ed era stata insegnante d’inglese e poetessa di una certa fama; grazie alla sua eccezionale sensibilità linguistica e alle sue vigorose capacità analitiche ed espressive, era in grado di formulare chiaramente la situazione opposta: come era inteso il discorso del Presidente da una persone addetta da agnosia tonale.
Emily D. non era più in grado di dire se una voce fosse arrabbiata, allegra, triste o altro. Dal momento che per lei ora le voci erano prive di espressione, doveva osservare il volto delle persone, le loro posture e i gesti che accompagnavano le loro parole, e scoprì di farlo con un’attenzione e un’intensità mai dimostrate prima. Ma anche in questo, purtroppo, era parzialmente impedita poiché aveva un glioma maligno e stava rapidamente perdendo anche la vista.
Scoprì allora che doveva prestare la massima attenzione all’esattezza delle parole e del loro uso, ed insistere perché gli altri facessero lo stesso con lei. Le era sempre più difficile seguire un linguaggio approssimativo o gergale, un linguaggio di tipo allusivo o emotivo, ed esigeva sempre più dai suoi interlocutori che parlassero in prosa: “parole esatte al posto esatto”. La prosa, come scoprì, poteva in certa misura compensare la mancata percezione del tono o del sentimento.
In questo modo fu in grado di conservare, e anzi di potenziare, l’uso del linguaggio “espressivo” (nel quale il significato era dato interamente dalla giusta scelta e referenzialità delle parole), pur trovandosi sempre più spersa di fronte al linguaggio “evocativo” (dove il significato è dato interamente dall’uso e dal senso del tono).
Anche Emily D: ascoltava dunque, con volto impassibile, il discorso del Presidente, servendosi di una strana mescolanza di percezioni potenziate e difettose – una mescolanza che era l’esatto contrario di quella dei nostri afasici. Il discorso non suscitò emozioni in lei – nessun discorso ormai aveva questo effetto – e tutto ciò che era evocativo, autentico o falso le sfuggì completamente. Ma allora Emily, priva di reazione emotiva, fu trascinata o abbindolata, come noi tutti? Niente affatto. “Non è convincente”, disse. “Non usa una prosa chiara. Usa le parole in modo improprio. O ha dei disturbi cerebrali oppure ha qualcosa da nascondere”. Così il discorso del Presidente non funzionò neanche per Emily D. con la sua sviluppata sensibilità per l’uso formale del linguaggio, per la proprietà e la prosa, così come non funzionò per i nostri afasici, con la loro sordità alle parole ma anche la loro sviluppata sensibilità al tono.
Ecco dunque dov’era il paradosso del discorso del Presidente. Noi normali, indubbiamente aiutati dal nostro desiderio di esser menati per il naso, fummo veramente menati per il naso (populus vult decipi, ergo decipiatur), e così astuta era stata la combinazione di un uso ingannevole delle parole con un tono ingannatore che solo i cerebrolesi ne rimasero indenni, e sfuggirono all’inganno.

venerdì 20 giugno 2008

QUISQUE FABER ...

"La cosa più importante è essere te stesso, senza permettere a nessuno di ostacolarti, senza essere diverso perchè qualcuno vuole che tu sia diverso. Devi essere te stesso. Molte volte farai degli errori a causa della tua personalità, del carattere o delle interferenze che puoi trovare lungo il cammmino. Ma solo così puoi imparare: dai tuoi errori. E' questa la cosa principale: utilizzare gli errori per imparare. Io credo nell'abilità di concentrarsi profondamente, in modo da rendere e progredire ancora di più."

Ayrton Senna.

giovedì 19 giugno 2008

DAVIDE MARASCO

Uno strano caso di accanimento terapeutico ...

Con immenso (e riprovevole) cinismo, mi verrebbe da dire ai genitori del piccolo Davide di "lasciarlo andare", che forse chi ha tolto loro il diritto di decidere per il proprio sfortunatissimo bambino li ha anche sollevati da una responsabilità enorme.
Suggerirei loro di lasciare il piccolo nelle mani di chi mi pare sia anche più cinico, di sperare che la sua fievole ed effimera vita si spezzi quanto prima, e di trovare la forza di superare questo inimmaginabile dolore.

Loro però desiderano che sia divulgata questa petizione. Lo faccio volentieri.

Anche se probabilmente il piccolo Davide "risolverà da solo" la questione ... a conferma del fatto che i bambini (anche se a volte loro malgrado!) sono molto più saggi dei grandi.

Un po' di letture su MicroMega.

SORRISI E RISATE

Credo si possa vivere senza conoscere il testo di ogni opera letteraria o poetica prodotta nei secoli. Credo che la letteratura e la poesia possano essere assaporate per sensazioni ed emozioni, e non debbano necessariamente essere analizzate in un esame autoptico.



Ecco il testo della prova di italiano di maturità , “dedicata” al povero Montale:

Eugenio MONTALE, Ripenso il tuo sorriso
(da Ossi di seppia, 1925)
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura
[caso] tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera
[edera] i suoi corimbi [infiorescenze a grappolo];
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua
[non toccata dal male del mondo],
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano
[amuleto, portafortuna].

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi
[inquieti ]in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d’una giovinetta palma.


Eugenio Montale (Genova, 1896 – Milano, 1981) da autodidatta (interruppe studi tecnici per motivi di salute), approfondì i suoi interessi letterari, entrando inizialmente in contatto con ambienti intellettuali genovesi e torinesi. Nel 1925 aderì al Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce. Nel 1927 si trasferì a Firenze, ove lavorò prima presso una casa editrice e poi presso il Gabinetto Scientifico Letterario Viesseux. Nel dopoguerra si stabilì a Milano, dove collaborò al “Corriere della Sera” come critico letterario e al “Corriere dell’Informazione” come critico musicale. Le sue varie raccolte sono apparse tra il 1925 (Ossi di seppia) e il 1977 (Quaderno di quattro anni). Nel 1975 ricevette il Premio Nobel per la letteratura. La sua produzione in versi, dopo l’iniziale influenza dell’Ermetismo, si è svolta secondo linee autonome.
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura riassumi brevemente il contenuto informativo della lirica in esame.
2. Analisi del testo
2.1. Nella prima strofa il poeta esprime, in una serie di immagini simboliche, da una parte la sua visione della realtà e dall’altra il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile. Individua tali immagini e commentale.
2.2. Nel verso 2 ricorre l’allitterazione della “r”. Quale aspetto della realtà sottolinea simbolicamente la ripetizione di tale suono?
2.3. Il ricordo della donna è condensato nel suo viso e nel sorriso, nel quale si manifesta, “libera”, la sua “anima”
(v. 6). Prova a spiegare in che senso il portare con sé la sofferenza per il male del mondo può essere, come dice il poeta, “un talismano” (v. 8) per un’anima e come questa condizione possa essere altrettanto serena che quella di un’anima “ingenua” non toccata dal male (v. 6).
2.4. Nella ultima strofa ricorrono espressioni relative sia alla condizione interiore del poeta, sia alla “pensata effigie” (v. 9) della donna. Le prime sono riconducibili al motivo dell’inquietudine, le seconde a quello della calma. Commenta qualche espressione, a tuo parere, più significativa relativa a entrambi i motivi e in particolare il paragone presente nell’ultimo verso.
2.5. Analizza la struttura metrica (tipi di versi, accenti e ritmo, eventuali rime o assonanze o consonanze), le scelte lessicali (i vocaboli sono tipici del linguaggio comune o di quello letterario o di entrambi i tipi?) e la struttura sintattica del testo e spiega quale rapporto si può cogliere tra le scelte stilistiche e il tema rappresentato.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sviluppa con osservazioni originali, anche con riferimento ad altri testi dello stesso poeta e/o a opere letterarie e artistiche di varie epoche, il tema del ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile. In alternativa inquadra la lirica e l’opera di Montale nel contesto storico-letterario del tempo.



Ed ecco il divertente commento di Giorgio De Rienzo - 18 giugno 2008
(da corriere.it)

"Premetto che sono per principio allergico all’analisi di un unico testo e per di più pilotata da una traccia prestabilita, perché quella traccia generalmente svia la lettura o l’imbriglia in un’interpretazione preconfezionata. Oltre tutto, in questa Maturità, la scelta del quarto componimento della terza sezione di Ossi di seppia di Montale non è felice, perché costituisce un testo poco rappresentativo dell’intera raccolta.

Ma entriamo nei dettagli. La traccia prevede, prima di tutto, che lo studente riassuma brevemente il «contenuto informativo della lirica in questione». Una poesia ha il valore di una notizia? Non lo sapevo. Lo studente, più saggio degli esperti del ministero, avrà proceduto a fare un semplice riassunto di ciò che i versi di Montale sanno evocare. La prima strofa mette in scena il ricordo di un «sorriso» che è come «un’acqua limpida», vista per caso, «tra le petraie d’un greto», una sorta di piccolo lago in cui si rispecchia l’edera e più in alto ancora «l’abbraccio d’un bianco cielo». Montale è qui chiarissimo: mette in primo piano un ricordo caro. Il Ministero complica tutto perché chiede di individuare la «visione della realtà» del poeta e quella del «ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile». Siamo nei guai. Qui c’è un errore grossolano: la poesia è dedicata a Baris Kniaseff che donna non è, ma un vecchio amico ora «lontano». E allora cosa fare? Bisticciare con gli esperti o fare finta di niente? Dire che la ripetizione di tante «r» sta per una realtà ostile e «l’acqua limpida» per una donna che salva, sarà stata forse la scelta più accomodante.

E’ chiaro che tutto il resto va ora a precipizio perché la traccia, mentre s’intestardisce a mettere in scena una donna, chiede di spiegare (con un italiano traballante) in «che senso il portare con sé la sofferenza per il mondo può essere, come dice il poeta, "un talismano" per un’anima e come questa condizione possa essere altrettanto serena che quella di un’anima "ingenua" non toccata dal male». Ma se si leggono i versi non c’è questa equazione, ma solo una sorta d’interrogativa indiretta in cui ci si chiede se l’amico sia oggi un’anima ingenua o un’anima che soffre.

Lo studente saggio avrà a questo punto mandato a quel paese i signori del ministero e nell’ultima strofa seguirà Montale che, al ricordo della «pensata effigie» dell’amico, sommerge i propri «crucci estrosi». Poi, se sarà stato in grado, avrà fatto la sua bella analisi stilistica del componimento e quindi parlato genericamente della poesia di Montale. Tranquilli ragazzi, niente paura. Con esperti ministeriali così poco competenti, il vostro tema meriterà comunque un punteggio pieno".


Evviva!

mercoledì 18 giugno 2008

TU MENTI ...

"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola".

Adolf Hitler

martedì 17 giugno 2008

GOVERNO OMBRA



No, non spiegatemi "cos'è" il Governo Ombra. Non nominatelo più, per cortesia. Un altro gioco di parole per non dire nulla, o peggio per dare un nome al niente. E poterne parlare. Non mi piace la politica fantasma. Preferirei una Opposizione Tangibile.

lunedì 16 giugno 2008

ARRESTATECI TUTTI

VIA LIBERA AL DDL:
3 ANNI DI GALERA AI MARCOTRAVAGLI
CHE MARCOTRAVAGLIANO LE INTERCETTAZIONI




"Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.

Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti."
Marco Travaglio

l'Unità, 16 giugno 2008
"Caro Direttore, invio la mia totale adesione al progetto resistenziale-Travaglio da casa mia, dove sono già in una specie di "arresti domiciliari". Metaforici, certo, dal punto di vista di una professione che stava precipitando di suo e a forza di Alfano verrebbe colpita e affondatadel tutto. Aderisco ad "arrestateci tutti" (che risulta così tragicamente attuale per assonanza con "ammazzateci tutti" dei ragazzi di Locri) perché se la reazione sarà generale facendo come se la legge non ci fosse forse riusciremo a non far passare un "golpe bianco": o comunque gli italiani sapranno che di questo si tratta, del diritto/dovere dell'informazione democraticamente indispensabile e non di un qualunque dibattito su opposte visioni del giornalismo. Stanno rapinandoci della democrazia, almeno se ne dia l'allarme".
Oliviero Beha

MARCO TRAVAGLIO DEL LUNEDI' - 5° intervento

passaparola


I mirabili interventi precedenti:

4)09.06.08 - Prove tecniche di Fascismo

3) 02.06.08 - Unici colpevoli: i cittadini

2) 26.05.08 - Balle spaziali

1) 19.05.08 - Ci pisciano addosso e ci dicono che piove

domenica 15 giugno 2008

PIANGE IL TELEFONO



[...] Non è chiaro quali siano i motivi di «necessità ed urgenza» che hanno spinto Silvio Berlusconi a forzare ulteriormente la mano. Guardando a ciò che è accaduto in passato è probabile che il Cavaliere tema gli esiti di qualche indagine attualmente in corso della cui esistenza nessuno, a parte lui, è al corrente. O che pensi, introducendo una disposizione ad hoc dal valore retroattivo, di eliminare prove già raccolte dalla magistratura. [...]
da: Venerdì 13, in "Voglioscendere"

sabato 14 giugno 2008

COMPLEANNI

14 giugno 2008. Un augurio di buon compleanno a "tutti" coloro che oggi festeggiano (c'è chi ha orecchie per intendere).

E un ricordo ad una persona che avrei tanto voluto conoscere. Ernesto "Che" Guevara, un uomo puro, puro come un bambino.


Grazie a Nicola per il "promemoria!

Avrebbe 80 anni, ma è morto molto tempo fa. Idealista davvero, non solo a parole. Vorrei che di lui non rimanessero solo le immagini "inflazionate" sulle magliette...

lunedì 9 giugno 2008

domenica 8 giugno 2008

FIERA DEL LIBRO 2008

Da vedere, da ascoltare, da capire


La presentazione dei libri "Se li conosci li eviti" e "Mani sporche", gli interventi di Peter Gomez, Luigi de Magistris, Marco Travaglio, Michele Santoro.

Uno spaccato reale e triste del nostro mondo rovescio. Con una punta di speranza.


Informiamoci, per cambiare.

venerdì 6 giugno 2008

PER L'APPUNTO

"BERLINO - L'autorità per lo Sviluppo urbano e l'ambiente della regione di Amburgo ha revocato nel pomeriggio il "blocco temporaneo" alle operazioni di smaltimento dei rifiuti Campani che era stato deciso ieri in seguito alla scoperta, in un carico di immondizia, di tracce di radioattività superiori al normale . E' quanto si apprende da fonti istituzionali". 2008-06-06 19:55 da: ANSA.it

Leggi anche (se ti va):
unita.it
corriere.it

E' già di per sé abberrante che l'immondizia viaggi per migliaia di chilometri per essere smaltita.
E' assurdo che un Paese sedicente "avanzato" dal punto di vista civile e tecnologico non sia in grado di farsi carico dei rifiuti che produce (leggi: di ridurne la produzione!).

E, ribadisco, è simpatico sapere che tra i rifiuti solidi urbani si trovino tracce di scorie radioattive.
Pensando al progetto nucleare, continuo ad evocare i più pessimistici scenari apocalittici. E quando sento le autorità "minimizzare il pericolo per la popolazione", mi torna sempre in mente il Vajont. Libere associazioni ...

giovedì 5 giugno 2008

NUCLEARE? MI RIFIUTO.

"Sul nucleare, il governo italiano non torna indietro. E l'incidente alla centrale di Krso in Slovenia non modifica la politica del nostro paese. A ribadirlo sono sia il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacolo, sia il suo collega per lo sviluppo economico Claudio Scajola".
2008-06-05 16:02 ANSA.it

Sarà.
Sia pure che gli impianti "moderni" sono sicuri (mah).
Sia pure che l'"incidente" di Krso non abbia prodotto conseguenze (ci crediamo?).
Sia anche che proprio non possiamo pensare di generare energia eolica o solare, e che davvero ci piaccia il nucleare (risorsa peraltro limitata).
Fingiamo pure che il referendum contro le centrali nucleari in Italia non ci sia mai stato.

Energia nucleare, perché NO?
In effetti, abbiamo dimostrato di essere tanto bravi nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti inerti e di quelli tossici...

"Ogni giorno 83 reati ambientali
Rapporto Legambiente, illeciti cresciuti del 27, 3% in un anno
(ANSA) - ROMA, 4 GIU - Crescono del 27% nel 2007 i reati ambientali in Italia:ogni giorno se ne compiono 83.E' quanto emerge dal rapporto Legambiente Ecomafia 2008. Maglia nera alla Campania stabile al primo posto nella classifica dell'illegalita' ambientale, seguita dalla Calabria: e' in queste due regioni che si concentra il 30% degli illeciti registrati in tutta Italia.Il giro d'affari e' di 18,4 mld. In aumento gli incendi boschivi dolosi e gli illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti
". 2008-06-04 20:38
ANSA.it

"Intanto il governo si fabbrica un bel superprocuratore regionale per i rifiuti, roba mai vista nemmeno sotto il fascismo, che accentra le competenze delle procure territoriali. Nessun giudice potrà più sequestrare discariche irregolari o pericolose, anche perchè i rifiuti tossici e nocivi vengono equiparati a quelli urbani ordinari, per decreto, in barba a tutte le leggi nazionali ed europee, e soprattutto alla salute di chi se li beve o se li respira. Insomma, vietato disturbare il manovratore: che oggi è il supercommissario di governo - l’ineffabile Bertolaso, l’uomo per tutte le stagioni, quello che due anni fa da commissario non combinò un bel nulla e ora, chissà perché, dovrebbe fare il miracolo - ma domani potrebbe essere il presidente del Consiglio. Perché, se passa il precedente di un “governo che si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative” (Rodotà), poi non ci si ferma più. " da: VoglioScendere.it


Possiamo tranquillamente cimentarci nella progettazione, costruzione, gestione e conduzione di centrali nucleari. Siamo certamente in grado di farci carico delle scorie radioattive.
Di che ci preoccupiamo?

lunedì 2 giugno 2008

MARCO TRAVAGLIO E IL LUNEDI' - 3° intervento

passaparola

Continuo a diffondere. Spero serva a qualcosa.
Ecco l'ultimo intervento del mitico Travaglio sul blog di Grillo.
E' curioso che in Italia chi fa bene il proprio mestiere debba diventare mitico, a volte purtroppo addirittura eroico.
Svegliamoci, è urgente uscire da questo insano torpore che tutto accetta e tutto ignora.

"Archivio" degli interventi di Travaglio