I VESTITI DEL RE

La mia sola dipendenza è la libertà.
E non intendo disintossicarmi.
****
I'm addicted to freedom only.
And I'm not going to undergo any treatment.

lunedì 17 novembre 2008

sabato 15 novembre 2008

INDIFFERENZA

domenica 9 novembre 2008

EL PUEBLO, UNIDO ...

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.

Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

...

El pueblo unido jamás será vencido
(Il popolo unito non sarà mai vinto)

giovedì 6 novembre 2008

A PROPOSITO DI CAMBIAMENTO

ANSA - L'Aula della Camera ha bocciato gli emendamenti soppressivi del "lodo Carnevale". Quindi la norma si considera approvata. Il provvedimento - passato con 253 si', 226 no e 8 astenuti - consente di aspirare ad arrivare ai vertici della magistratura ai magistrati che, pur avendo gia' compiuto i 75 anni, massimo dell'eta' pensionabile, siano stati sospesi e poi rimessi in ruolo dopo una sentenza di proscioglimento.
5 NOVEMBRE, da: ansa.it

Chi mi dice quale vantaggio possa trarre il cittadino da una norma del genere?
Naturalmente approvata nel nome dell'interesse pubblico e del bene comune. Non c'è dubbio alcuno.
(Ora vomito).

Carnevale in Cassazione, Falcone e Borsellino al Cimitero
... infilato nella norma che incentiva i magistrati che si recano nelle sedi disagiate con aumenti di stipendio, hanno inserito un piccolo codicillo che abroga una norma approvata nel 2007 dal governo Prodi.
Cosa diceva quella norma? Che i magistrati non possono ricoprire incarichi direttivi oltre i 75 anni se sono stati reintegrati in base alla legge che consentiva ai funzionari pubblici, sospesi o dimissionari per processi o condanne, che poi venivano assolti e potevano essere reintegrati.
In caso di reintegro, comunque il magistrato non può ricoprire incarichi direttivi se ha compiuto 75 anni.
Uno dirà: "ma di chi stanno parlando? Fate nomi e cognomi!".
Chi è il magistrato che è stato reintegrato dopo che si era dimesso perché era stato condannato, poi era stato assolto ed è ritornato in carica e ha compiuto 75 anni? Non ce ne sono mica tanti: ce n'è uno.
Si chiama Corrado Carnevale.
E' una vecchia conoscenza, soprattutto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che lo consideravano l'avversario numero uno.
Subito dopo la mafia c'era colui che alla presidenza della prima sezione penale della Cassazione si incaricava di cassare, annullare, decine di sentenze di condanna emesse dai giudici di Palermo nei confronti dei capi mafia.
Ma non solo di quelle di Palermo: assolveva anche i clan processati e condannati a Torino, ad esempio.
Sempre con cavilli, virgole mancanti, timbri incompleti. Era il re del garbuglio. Lo chiamavano "l'ammazza sentenze".
Secondo alcuni testimoni, suoi colleghi in Cassazione e alcuni pentiti di mafia questo signore non annullava le sentenze perché andavano annullate ma perché era d'accordo con la mafia.
Si è fatto un processo, Carnevale è stato assolto in primo grado, condannato in appello e poi la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza.
Senza rinvio vuol dire che non ha disposto un nuovo processo in appello, come spesso avviene, ha annullato definitivamente stabilendo che le prove utilizzate dalla Corte d'Appello, quelle decisive, non erano più utilizzabili.
Come mai? Dei colleghi di Carnevale in Cassazione, che raccontavano di come lui facesse pressioni per ottenere l'annullamento delle condanne dei mafiosi anche quando non c'entrava niente perché non presiedeva il collegio - figurarsi quando lo presiedeva... c'erano racconti di suoi colleghi che dicevano: "quando eravamo in camera di consiglio lui ci diceva di annullare". Ma anche quando non era in camera di consiglio chiamava alcuni colleghi e diceva: "mi raccomando, annullate".
La Corte ritiene utilizzabili queste dichiarazioni nel senso che ritiene, come si era sempre ritenuto fino a quel momento, che se in camera di consiglio dove vige il segreto più assoluto - nessuno può rivelare cosa succede in camera di consiglio - si commettono dei reati, metti che il presidente malmena uno degli altri giudici, il giudice quando esce con l'occhio nero potrà dire "mi ha menato il presidente"... anche se la camera di consiglio è segreta, se si tratta di scoprire se sono stati commessi dei reati e chi li ha commessi si può divulgare cosa è avvenuto.
La Cassazione, sconvolgendo e ribaltando questa impostazione originaria, ha detto no: "non si può rivelare nulla della camera di consiglio, nemmeno quando si tratta di processare qualcuno per qualcosa fatto all'interno della camera di consiglio". ...



mercoledì 5 novembre 2008

CHANGE WE NEED

Non so se sarà davvero un bene, non so se sia all'altezza delle promesse (espresse o solo sperate).
Una certezza ce l'ho: abbiamo bisogno di cambiare, in modo radicale.
Non è il colore che fa la differenza, non è il genere.
Sono le idee, e soprattutto le azioni.
Abbiamo bisogno di cambiare. Tutti.



E per davvero.
Saremo mai capaci di farlo?

domenica 2 novembre 2008

SALTI NEL BUIO

giovedì 30 ottobre 2008

NOSTALGIA CANAGLIA



Cosa c'entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po' di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c'entra quel tramonto inutile
Non ha l'aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c'è qualcun'altro qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Dev'esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c'entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Dev'esserci un modo per lasciarmi andare.

Luciano Ligabue - Il mio pensiero

mercoledì 29 ottobre 2008

LA RELATIVITA' DELL'ETICA

Cronaca locale: alcuni dipendenti di un supermercato vengono accusati di furto.
Colti in flagrante, le indagini avviate a seguito di una denuncia dell'azienda.
Non entro nel merito della questione, tutt'ora aperta.
Colpiscono (e preoccupano) le dichiarazioni degli interessati, che si lamentano di "essere stati trattati come delinquenti".
Il codice penale se non erro prevede il reato di furto. In questo caso aggravato.
Prevede l'arresto in flagranza di reato. Prevede una pena.
Il codice di procedura penale prevede le modalità con le quali l'autorità giudiziaria deve comportarsi in questi casi.
Legge uguale per tutti ("Lodo" Alfano docet).
"Nemmeno avessimo commesso un omicidio o spacciato droga", lamenta uno degli indagati.
Mi risulta che a seconda del reato i codici penale e di procedura prevedano "conseguenze" specifiche. Furto è reato. Chi lo commette deve essere perseguito. A norma di legge.
Ma forse, in un Paese in cui rubare a vario titolo e con diverse modalità è l'attività preferita dei più, in cui gli amministratori ed i rappresentanti dei cittadini per primi danno il "buon esempio", gridando al complotto e alla persecuzione ogniqualvolta vengono sospettati, inquisiti, condannati per reati vari, la percezione di legalità è un tantino adulterata.
Non mi piace. Per niente.

ARCO - Ieri era corsa la voce che Eurospar di Arco stesse proponendo ai dipendenti denunciati per furto di licenziarsi in cambio di un ritiro della denuncia. E che alcuni avessero già accettato. Nega assolutamente la circostanza Angelo Pigatto, responsabile delle risorse umane del gruppo Aspiag di Eurospar. «Non c'è in atto - dice - nessuna azione di questo tipo. Non c'è nessun baratto. Per i cinque che erano stati arrestati è in corso la sospensione cautelare attraverso la quale anche i dipendenti possono produrre le loro giustificazioni; non sappiamo nemmeno chi siano invece i dieci denunciati per furto. Nei confronti di questi non ci siamo ancora mossi, quando tutto sarà appurato con chiarezza e si arriverà a delle certezze, solo allora procederemo anche con loro con la sospensione cautelare dal servizio». Ha destato parecchio stupore nel Basso Sarca l'operazione Backdoor che ha portato in cella per un giorno cinque dipendenti sorpresi a portare via merce dal magazzino sul retro del supermercato: Giorgio Dalla Bona 43 anni di Arco, Andrea Riccadonna 32 anni di Arco, Cristian Ferrari 25 anni di Trento, Marika Betta 30 anni di Rovereto e Arianna Tonoli 29 anni di Riva.
Altri dieci sono stati denunciati a piede libero.
Per scoprire quanto avveniva i carabinieri della compagnia di Riva hanno utilizzato delle telecamere nascoste. In tutto sono 15 su una cinquantina i dipendenti.
I cinque colti in flagrante, secondo quanto verificato dai militari, avevano con loro circa 1.300 euro di merce. I furti sarebbero iniziati da due anni e mezzo.
Dal 2006 infatti all'Eurospar di Arco i conti non tornavano.
Le perdite di fatturato, considerate fisiologiche tra lo 0,3 e lo 0,5% perché imputabili a merce danneggiata o al taccheggio di clienti, erano balzate all'1,90% nel 2008. In termini monetari, gli ammanchi complessivi ammonterebbero a circa 300 mila euro.
Ieri Giorgio Dallabona si è lamentato per il trattamento subito dalla stampa.
Si è limitato a dire: «Siamo stati trattati come criminali come dei disperati ma le cose non stanno così».
Uno dei responsabili di sede di Arco, solo indagato, non ha voluto spiegare nulla. Arianna Tonoli ha dichiarato alla stampa che si trattava di merce «destinata a finire tra i rifiuti» e che quindi sarebbe stato montato un caso del tutto esagerato.
Anche Andrea Riccadonna ha deplorato il fatto di «essere stati trattati alla stregua dei peggiori delinquenti, nemmeno avessimo commesso un omicidio o spacciato droga. Potevano esserci altri modi per affrontare le cose. Si poteva risolverla internamente all'azienda».
da: Quotidiano l'Adige del 27.10.2008

La vicenda dei cinque commessi sorpresi dai carabinieri di Riva del Garda a portare via merce dal magazzino dell'Eurospar di via Cavallo ad Arco continua a tenere banco nel Basso Sarca. Nell'operazione, denominata «Back Door» e partita in seguito da una denuncia presentata in estate dalla direzione della società che gestisce il supermercato, sono finiti altri dieci dipendenti, denunciati a piede libero. Tutti sono chiamati a rispondere di furto aggravato e continuato in concorso. Quando i militari dell'Arma hanno chiuso l'indagine (condotta con appostamenti e riprese video), cogliendo in flagranza i cinque (da cui l'arresto), pronti a prendere... il volo c'erano 1.300 euro di merce. La quota di alimentari (nel pacco anche biancheria per la casa, dvd, cd e un piccolo stereo) è stata devoluta dall'Eurospar al convento dei frati di Massone. Gli arrestati sono comunque già stati scarcerati, ma non sono tornati al lavoro, perché sospesi. Già venerdì scorso erano stati sentiti dal magistrato, si erano però avvalsi della facoltà di non rispondere. «Per il momento possiamo muoverci su informazioni certe e quindi abbiamo disposto la sospensione cautelare solo per i cinque dipendenti di Arco che erano stati arrestati, anche per consentire loro di preparare la difesa. Degli altri dieci denunciati, mancando una notifica formale, non sappiamo neppure i nomi». Così Angelo Pigatto, responsabile risorse umane dell'Aspiag Service srl, che abbiamo raggiunto telefonicamente nella sede centrale della società a Mestrino, in provincia di Padova. [...] Nel caso venisse giudizialmente accertata la responsabilità dei dipendenti indagati, scatterebbe per loro il licenziamento? «In questo caso si tratterebbe di giusta causa. Ma, naturalmente, bisogna attendere gli esiti dell'inchiesta». [...]
da: Quotidiano l'Adige del 28.10.2008

mercoledì 22 ottobre 2008

LODO SCHIFOS ... ehm ... LODO ALFANO


Oppure vai nella sede del tuo Comune
(ufficio elettorale o Ufficio Relazioni con il Pubblico),
con la tua carta di identità.

Legge 23 luglio 2008, n. 124
"Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato "
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008
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Art. 1.

1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.

2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.

3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.

4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale.

5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.

6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


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Costituzione della Repubblica italiana

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese

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IL TESTO DEL QUESITO REFERENDARIO

"Volete voi che sia abrogata la legge 23 luglio 2008, n. 124, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 luglio 2008, recante 'Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato?'".

Servono firme per indire il referendum.
E serve grande partecipazione e tanti "SI'" per abrogare questa legge monoarticolo "puzzolente".


RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM ABROGATIVO
DEL COSIDDETTO “LODO” ALFANO

ELENCO “GAZEBO” TRENTINO

Trento
Martedì 21/10 dalle 10.00 alle 20.00 Via Mazzini ang/Via S.Trinità
Mercoledì 22/10 “ Piazza Pasi
Giovedì 23/10 “ Via Oriola ang/Via Malaga
Venerdì 24/10 “ Via Belenzani (libreria)

Rovereto
Martedì 21/10 dalle 9.00 alle 12.30 Piazza Nazario Sauro
Martedì 11/11 dalle 9.00 alle 12.30 Via Mazzini ang/Via Scuole
Martedì 18/11 dalle 9.00 alle 12.30 “

Mori
Giovedì 23/10 dalle 9.00 alle 12.30 Zona mercato

Arco
Mercoledì 22/10 dalle 9.00 alle 13.00 Piazza 3 Novembre (presso i portici)

Avio
Venerdì 24/10 dalle 9.00 alle 12.30 P.zza Vitt. Emanuele



giovedì 16 ottobre 2008

TITOLO CERCASI

Non trovo una definizione, una presentazione, per questo video.
Non mi piace il concetto che rappresenta, ma la coreogrfia è davvero notevole.

mercoledì 15 ottobre 2008

VATICANO S.p.A. - Licenziarsi?

Un gesto simbolico? Inutile? Scioccamente "ribelle"?

25 ottobre 2008, Giornata dello Sbattezzo


Quando per la prima volta ho letto in merito alla possibilità di "sbattezzarsi" ho pensato: "E perché, poi? Se non mi importa della Chiesa, se non credo in un Dio qualsiasi, non è un po' d'acqua sulla testa che fa la differenza. Lo sbattezzo? Che scempiaggine".
Poi però ho ragionato in modo diverso. Rimango nella convinzione che lo Stato Vaticano attraverso i propri portavoce possa predicare ciò che ritiene più opportuno. Per lo più non mi riguarda. Decidessero che i Cattolici sono tenuti a circolare ogni primo sabato del mese vestiti da pinguini gialli, saltellando sul solo piede sinistro ed urlando "Chicchiricchì" ogni 15 minuti, la cosa mi lascerebbe del tutto indifferente.
Ben diverso è però il caso in cui questa pratica peculiare,seppure apparentemente innocua, fosse prevista come obbligo da una legge dello Stato Italiano.
In questo caso mi intereserebbe direttamente. E potrei avere qualcosa da ridire in merito.
Su quali leve si basa l'indiscutibile potere del Vaticano? Oltre ad una fitta rete di relazioni più o meno diplomatiche e ad un consistente patrimonio, la Chiesa si fa forte di milioni di persone che a qualche titolo può dichiarare le "appartengano". Poco importa se i Cattolici siano poi credenti, osservanti, bigotti, semplicemente passivi ... Sono tanti. E chi è Cattolico? Chi ha subito una o più volte nella vita qualche sacramento.
Orbene.
Se chi non sente propria questa appartenenza può dichiararlo pubblicamente. E' un modo per dire "Cara Chiesa, dì quel che ti pare - nei limiti della legalità, possibilmente! - ma sappi che a me non importa. Quindi non pensare di influenzare lo Stato, che deve restare laico e seguire principi diversi dalle superstizioni.
Se poi qualche mente illuminata dovesse pronunciare frasi intelligenti e logiche, niente vieta di sentirsi d'accordo con queste.

Non so se il 25 ottobre invierò la raccomandata in questione. Certamente trovo non sia un'idea stupida tout court.

COSA BISOGNA FARE PER NON ESSERE CONSIDERATI PIÙ CATTOLICI?
Chi conosce la parrocchia presso la quale si è stati battezzati deve semplicemente scrivere una lettera al parroco con la quale si chiede che sia annotata la propria volontà di non far più parte della Chiesa cattolica.
La lettera deve essere inviata per raccomandata a.r. allegando la fotocopia del documento d’identità.
Non è necessario fornire alcuna motivazione.
...
Se non si conosce la parrocchia, la prima strada è quella di fare una ricerca sul portale parrocchie.it: qualora vi fossero dubbi tra più parrocchie si può provare a chiedere un aiuto a soslaicita@uaar.it.
Qualora l’esito fosse infruttuoso bisogna inviare una richiesta al parroco dove è stata impartita la prima comunione (a partire dal 1984) o la cresima, chiedendogli di provvedere all’annotazione della richiesta sui documenti che attestano la somministrazione di questi sacramenti.
In alternativa, se ci si è sposati con il rito concordatario, si può anche inviare una richiesta alla parrocchia delle nozze, chiedendo di conoscere la parrocchia di battesimo.
Sbattezzarsi è rapido e semplice. Nel caso, piuttosto raro, che vengano frapposti degli ostacoli, consigliamo di consultare le FAQ, che contengono le risposte alle domande più ricorrenti sull’argomento: qualora i dubbi persistano, potete inviare un messaggio a soslaicita@uaar.it per ottenere una consulenza sull’argomento.
Ricordiamo che - in mancanza di risposta da parte della parrocchia - è possibile presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Tutti i ricorsi presentati finora si sono conclusi con esito positivo.


Divertente questo articolo del caustico Pino Corrias.


giovedì 9 ottobre 2008

9 OTTOBRE 1963


45 anni fa ...



Non posso fare a meno di pensare alle rassicurazioni che sempre le fonti ufficiali sciorinano al pubblico, nelle occasioni più disparate.
Nucleare? - "Sicurissimo!"
OGM? - "Nessun pericolo!"
Inquinamento elettromagnetico? - "Indispensabile, ed innocuo!"
Le varie "TAV"? - "Imprescindibili, e ad impatto zero!"
... e così via.

Proprio non riusciamo ad imparare dalla storia.
Ciao, Longarone.


Vajont.net


Ed ecco che ne è stato della memoria:
Se 'a livella non funziona per i morti del Vajont

domenica 28 settembre 2008

AFFA ... GIUOLO



Non è necessario possedere capacità critiche ed analitiche particolarmente sviluppate, né conoscenze specifiche in materia, per affermare che in Italia l'integrità è una dote quantomeno poco diffusa.

integrità
s.f.inv.
CO
1 l’essere integro, intatto; condizione di ciò che è completo di ogni sua parte, che non ha subito mutilazioni o danni: i. del patrimonio artistico, i. di un territorio assenza di contaminazioni, purezza: l’i. della lingua
2 del corpo umano, stato di buona salute ...
3 fig., rettitudine, onestà: i. di vita, di costumi, i. di un giudice l’essere incorrotto, non macchiato da colpa o sospetto: difendere l’i. del proprio onore


Etica e senso civico.
I grandi assenti in questa nostra Italia inconsapevole di essere disperata.

2008 CORRUPTION PERCEPTIONS INDEX
Indecisa tra il Canada e l'Australia per ragioni linguistiche, potrei aggiungere la Nuova Zelanda ai papabili Paesi per un prossimo trasferimento.
Quasi quasi cerco un corso di ... Maori!

Transparency International

giovedì 25 settembre 2008

MA CHI L'AVREBBE MAI DETTO ...

L'architetto Marco Angelini non si accontentava di avere una linea diretta con Silvano Grisenti.

Il «Richelieu» del Basso Sarca teneva rapporti con professionisti e amministratori in tutto il Trentino per aggiudicarsi lavori e appalti. Dal cellulare intercettato dalla guardia di finanza sono infatti emerse varie telefonate dalle quali «si evince - scrive il gip - che Angelini vanta un canale preferenziale di conoscenze, idoneo a consentire l'inserimento di membri tecnici della commissione di appalto, che possano aprire la via per l'aggiudicazione della gara».
Ma chi chiamava l'architetto di Arco? Contatti sono stati registrati con l'architetto Lamberto Amistadi , figlio del consigliere provinciale della Margherita Adelino , candidato per l'Upt alle elezioni del 26 ottobre. Il nome del professionista, laureatosi a Venezia, è salito alla ribalta della cronaca giusto un mese fa per la ristrutturazione di casa Amistadi a Roncone, paese di cui il padre fu sindaco: incarico affidato dalla giunta comunale il 25 agosto, progetto preliminare presentato il giorno dopo, in tempo per rispettare il termine del 31 agosto (in origine era il 31 luglio) posto dall'assessore provinciale margheritino ai lavori pubblici Mauro Gilmozzi per presentare domanda di contributo per i centri storici. Alle chiamate di Angelini rispondeva spesso l'architetto Massimo Leonardelli, suo socio nella «Civil re 2 srl», assessore comunale all'urbanistica di Coredo, già coordinatore della Margherita in val di Non e la scorsa estate entrato a far parte del consiglio di amministrazione del Mezzocorona calcio, il cui direttore generale, Monica Morandini , è pure candidata per le provinciali con l'Upt. Al vaglio degli inquirenti anche le telefonate con l'assessore ai lavori pubblici di Caldonazzo, Alberto Grassi.
«Ulteriori significativi contatti tesi a formare commissioni di gara compiacenti - si legge nell'ordinanza - sono quelli intrattenuti con Luigi Campostrini, responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Arco (nel frattempo ha assunto lo stesso incarico a Rovereto, ndr) al quale l'indagato suggerisce nominativi da inserire nelle commissioni di alcune gare».
Su Angelini due anni fa aveva concentrato la sua attenzione il consigliere provinciale Mauro Delladio (Forza Italia) che il 10 novembre 2006 aveva presentato una dettagliata interrogazione per sapere tutti gli incarichi ricevuti dal professionista arcense - «persona che secondo le cronache politiche sarebbe molto vicina all'assessore Grisenti» - alla luce del «ruolo venuto ad assumere negli ultimi anni, in particolare dal 2003 in poi». Dalla risposta del governatore Lorenzo Dellai emergevano i due incarichi (da 135.600 euro l'uno) di assistenza e supporto tecnico assegnati alla Civil Engineering per la predisposizione del patto territoriale Baldo-Garda (luglio 2003) e di quello della Predaia (agosto 2004). Per entrambi il gruppo di lavoro della società veniva coordinato da Marco Angelini: per il Baldo-Garda era stato ingaggiato anche Tiziano Salvaterra , destinato pochi mesi dopo a diventare assessore provinciale su chiamata di Dellai, per la Predaia Ernesto Rigoni, già direttore dell'Apt del Trentino. E in entrambi i casi aveva garantito il suo apporto Marco Raffaelli, presidente dell'Apt di Folgaria, titolare della società Macro di Volano, consulente turistico con incarichi ricevuti per lo studio di fattibilità per un centro acquatico a Trento, per l'indagine sul ruolo del Bondone come stazione turistica invernale e da Tesino Group per il progetto «Baite del Lagorai». Ma nel 2000 fecero discutere altri due incarichi assegnati alla Macro sas: il primo, per 244 milioni di lire, pagato dalla Provincia per il patto territoriale del Tesino e il secondo (48 milioni) dal comprensorio Alta Valsugana per «la riqualificazione delle aree prospicienti i laghi di Levico e Caldonazzo», praticamente lo stesso progetto di Angelini ora all'esame degli investigatori. E in entrambi i casi Raffaelli poteva contare sulla partnership di un consulente turistico di lusso: Mario Malossini.
da: l'Adige.it

INTERCETTAZIONI TUTTE TRENTINE

Il professionista gettonato dai Comuni 24/09/2008 15:21
Dal telefono di Angelini, intercettato dagli inquirenti, partivano chiamate non soltanto con Fabrizio Collini e presidente e direttore dell'Autobrennero, Silvano Grisenti e Carlo Costa, ma pure con alcuni amministratori locali

«Per quanto di competenza, da riscontri e verifiche effettuate nell'archivio degli incarichi professionali, all'architetto Marco Angelini risulta affidato un incarico in data 15 novembre 1991, riguardante la progettazione esecutiva del restauro della p.ed. n. 1153/1 nel comune catastale di Fiavé per un importo complessivo di 169.955.000 lire». Così il 27 febbraio 2007 il governatore Lorenzo Dellai rispondeva a un'interrogazione del consigliere provinciale Mauro Delladio (Forza Italia). In effetti il professionista di Arco, in carcere per l'inchiesta sugli appalti della procura della Repubblica e della guardia di finanza, non ha praticamente mai ricevuto incarichi diretti dalla Provincia. Per questo motivo gli investigatori stanno concentrando la loro attenzione su progetti, consulenze e direzioni lavori affidate all'architetto Angelini da Comuni e altri enti pubblici.
Finito in cella in qualità di progettista della riqualificazione dell'Istituto arcivescovile per sordi «Beato de Tschiderer», ora i finanzieri stanno concentrando la loro attenzione anche sugli altri incarichi pubblici affidati ad Angelini. Il professionista, secondo quanto finora emerso dalle indagini, è infatti sospettato di aver programmato alcuni interventi illeciti su nomine di commissioni di gara in modo da alterare a proprio favore l'esito dell'aggiudicazione di progetti e appalti. Dal telefono di Angelini, intercettato dagli inquirenti, partivano infatti chiamate non soltanto con l'imprenditore Fabrizio Collini e presidente e direttore dell'Autobrennero, Silvano Grisenti e Carlo Costa, ma pure con alcuni amministratori locali. Nel mirino c'è innanzitutto il mega progetto di riqualificazione dei laghi di Caldonazzo e Levico , un'opera da 31 milioni di euro che riguarda i territori dei comuni di Pergine, Levico, Tenna, Caldonazzo e Calceranica . Tre sono i progetti sovraccomunali: interventi sulle spiagge (5.760.000 euro), il riordino fondiario e la ripresa della viticoltura sul colle di Tenna (9.104.000 euro), la nuova rete sentieristica e ciclopedonale. Ciascun comune prevede inoltre interventi sul proprio territorio: il museo della miniera a Calceranica con ulteriori 800 metri di tracciato interno (1.360.000 euro), il polo culturale a palazzo Trapp a Caldonazzo (4.025.000 euro), il golf a Levico (9.033.000 euro), la riqualificazione di S.Cristoforo, della base nautica Cus e di palazzo Crivelli a Pergine (7.300.000 euro), a Tenna il forte e Le Terrazze. Ma nel municipio di Caldonazzo, nel quale si sono recati i finanzieri, Angelini ha anche ricevuto l'incarico di redigere il documento preliminare al piano regolatore generale. Atti e delibere sono stati acquisiti anche in Comune a Mezzocorona, probabilmente per il progetto della nuova scuola media, presentato a fine agosto 2006 da Angelini, un'opera da dieci milioni di euro a servizio anche dei territori di Roveré della Luna, Faedo, San Michele e Mezzocorona. Molti altri sono gli incarichi professionali ricevuti da enti pubblici negli ultimi due anni. Quest'anno, ad esempio, l'architetto arcense è stato nominato consulente per la variante al piano regolatore generale di Ala. Lo scorso 27 agosto la giunta Tomasoni gli ha affidato anche l'incarico per la progettazione esecutiva del nuovo centro sociale di S.Margherita. Le competenze in campo urbanistico di Angelini sono state ampiamente utilizzate pure a Storo, paese in cui ha trattato il Prg per oltre dieci anni, curandone prima l'adozione definitiva (1999) e firmando alla fine dell'anno scorso la variante in qualità di commissario ad acta. Analogo incarico ha svolto nel 2007 anche per il Prg di Pelugo . Di piani urbanistici l'architetto si è occupato negli ultimi 15 anni anche in valle di Ledro, in particolare a Molina, Pieve e Tiarno di Sopra. L'Unione dei Comuni ledrensi gli ha affidato la redazione del progetto del nuovo polo per la protezione civile (carabinieri, vigili del fuoco, soccorso alpino e croce rossa) previsto a servizio di tutta la valle a Pieve . A Nago-Torbole l'anno scorso la giunta comunale gli ha assegnato la progettazione definitiva della «riqualificazione dell'area circostante la Casa della Comunità di Nago», mentre a Dro si era occupato del progetto per il cimitero. Restando nella zona del Basso Sarca, è a firma Angelini il progetto di recupero di Palazzo Lutti-Salvadori a Riva del Garda per il quale la giunta comunale l'altroieri ha revocato la direzione lavori. Risalgono a quest'anno due incarichi ricevuti dal Comune di Borgo Valsugana : uno del valore di 10 mila euro per uno studio di fattibilità per lo sviluppo urbano del paese e del sistema dei parcheggi in centro storico; assieme all'Aia Engineering dell'ingegner Cesare Kurdoglu, pure coinvolto nell'inchiesta della procura, la Civil Engineering di Angelini si è inoltre aggiudicata la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di messa a norma e potenziamento della piscina di Borgo, prevalendo su altre venti offerte in forza di un ribasso record del 72,27% su una gara a base d'asta di 329 mila euro con un risparmio per l'amministrazione di 218 mila euro. Ad Angelini l'amministrazione di Pieve di Bono ha affidato la progettazione della caserma dei vigili del fuoco e la riqualificazione dell'area Vela. A Isera lo studio della Civil Engineering è stato invece incaricato dal Comune della redazione del progetto esecutivo e del coordinamento della sicurezza per i lavori di realizzazione di un garage interrato e della nuova aula magna. Anche per la scuola materna di Nave San Rocco , un'opera molto contestata in paese, la progettazione è stata assegnata all'architetto Angelini per un compenso pari a 245 mila euro. Ed avveniristico è stato definito il progetto presentato nel febbraio scorso a Vigo Rendena per realizzare il nuovo municipio con la canonica annessa.

da: l'Adige.it

mercoledì 24 settembre 2008

SCAMPOLI D'INFORMAZIONE

Propongo un TEST per chi, come me,
a) NON ha visto la puntata di "BluNotte" del 7 settembre scorso;
b) nel 1992 leggeva i giornali e/o ascoltava i telegiornali.

Titolo:
"Cosa ricordi di Tangentopoli"?
Svolgimento:
"Prendi carta e penna, scrivi rapidamente alcuni appunti sull'argomento"
Verifica:
"Ora guarda e ascolta i video qui sotto e confronta il contenuto con quanto hai scritto"
Conclusione:
"A ciascuno la sua. Pensare un po' fa sempre bene".

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"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Prima Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
SecondaParte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Terza Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Quarta Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Quinta Parte


"Blu Notte" - Domenica 7 settembre 2008
Sesta Parte

martedì 16 settembre 2008

PARADISO PERDUTO

TRENTINOPOLI: ARRESTATI MARCO ANGELINI, GIACOMINO OSELLA, GIUSEPPE TODESCA, GIUSEPPINA LEONARDI, FABRIZIO COLLINI
MARGHERITA COGO: "I POLITICI INDAGATI SI DIMETTANO DALLE RISPETTIVE CARICHE"
Indagati anche Mario Malossini e Silvano Grisenti. Per le condotte a sfondo sessuale (anche su minori) l'imprenditore Fabrizio Collini è stato colpito dall'emissione di un'ulteriore ordinanza di custodia cautelare. Giuseppina Leonardi è agli arresti domiciliari

Dellai: "Sono stupito e preoccupato. Lo stupore nasce dal coinvolgimento nell'inchiesta anche di persone stimate"
16/09/2008 13:41
Un vero terremoto nel mondo imprenditoriale e politico trentino. La guardia di finanza ha arrestato questa mattina 5 persone di cui 4 sono in carcere e una è agli arresti domiciliari e ne ha denunciate altre 15 nell’ambito di un’indagine iniziata l’autunno scorso. Le ipotesi di reato per amministratori, dipendenti pubblici, imprenditori e professionisti sono quelle di turbativa d’asta e corruzione. Le indagini si riferiscono a episodi avvenuti nel 2007 e nel 2008 e si sono svolte a Trento e Milano con l’impiego di 115 militari. Sono comunque ancora in corso e gli arresti finora eseguiti rappresentano la conclusione di una prima fase. "L'ipotesi della Procura - ha spiegato il procuratore capo di Trento, Stefano Dragone - è che le modalità di gestione di alcuni appalti non fossero economicamente vantaggiose per gli uffici pubblici e si valuterà anche l'ipotesi di corruzione". In carcere, a Brescia, Padova, Vicenza e Verona, sono stati Marco Angelini, architetto della società trentina Civil Engineering, Fabrizio Collini, amministratore e socio della ditta di costruzioni di Trento Collini spa, Giacomino Osella, presidente di una società di trasporti pubblici trentina, l'Air (azienda intercomunale rotaliana) spa e Giuseppe Todesca, avvocato della stessa società. Si trova invece agli arresti domiciliari Giuseppina Leonardi, geometra della Civil Engineering. Gli indagati a piede libero sono Fabio Antolini, imprenditore edile della Ediiltione spa, Sergio Collini, della stessa Collini spa, Carlo Costa, direttore tecnico dell'A22, autostrada del Brennero, Giuseppe Grisenti, geometra della società trentina di progettazione Arca Engineering, il fratello Silvano Grisenti, presidente dell'A22 spa, Michele Groff, ingegnere dell'Arca Engineering, Fulvio Kapeller, imprenditore di una società trentina di pavimenti in legno, la Dkz srl, Cesare Kurdoglu, ingegnere dell'impresa trentina Aia Engineering srl, Dino Leonesi, dirigente della Provincia autonoma di Trento e presidente dell'istituto Beato de Tschiderer, ex istituto vescovile per sordi, il consigliere provinciale di Forza Italia Mario Malossini, Vigilio Nicolini, presidente del consorzio bim del Chiese ed ex assessore ai lavori pubblici provinciale, Aristide Nuzzi, contabile della Collini spa, Stefano Oberosler, imprenditore dell'azienda di costruzioni Oberosler cav. Pietro spa, Sussarellu Tommaso, dirigente della Provincia autonoma di Trento e Walter Zancan, ingegnere della società Geoingegneria. Per le condotte a sfondo sessuale, Fabrizio Collini è stato colpito dall'emissione di un'ulteriore ordinanza di custodia cautelare.


Non so perché, non mi stupisco.
Non so come mai, sono convinta che nulla cambierà (non in meglio).
Non so se il 26 ottobre andrò a votare ...

mercoledì 10 settembre 2008

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE



Un sentito grazie a chi vuole eliminare lo stato sociale sulla pelle delle persone, e un particolare ringraziamento anche a chi ha fatto e continua a fare un uso distorto di diritti inviolabili quali quelli riferiti alla salute.
Non pagheranno i disonesti, pagano sempre i più deboli.

domenica 7 settembre 2008

BAVAGLIO

Introduzione e Paolo Flores D'Arcais





Pino Corrias




Marco Lillo




Peter Gomez




Marco Travaglio




Sabina Guzzanti





Senz'altre parole. Quelle dette qui sono sensate, taglienti, logiche ed esaustive. Chissà se saranno anche utili ...

sabato 6 settembre 2008

IL 1984 E' ALLE PORTE

Nel 1948 George Orwell ha scritto "1984", un romanzo che tutti dovremmo leggere e periodicamente rileggere.

"Il Ministero della Verità ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua". da: 1984

"Le scienze umanistiche sono di conseguenza cambiate: ora, dai testi si espelle tutto quanto non sia in linea con le idee del momento del Socing. Tutti i fatti che rivelino contraddizione o fallibilità del partito vengono perodicamente e sistematicamente cancellati e sostituiti. La storia non esiste più, se non per dare ragione al partito.
Ci si aspetta che gli uomini si adeguino, cancellino la memoria dei fatti indesiderati e la sotituiscano con una nuova memoria dei fatti così come il Partito vuole che si ricordino.
Così, per esempio, l'Eurasia da nemico acerrimo passa ad alleato di sempre, e nessuno deve rilevarne la contraddizione o portare memoria della precedente ostilità
".
da: Wikipedia

Recentemente sembra che lo scenario sia tradotto nella pratica.
Con successo, considerato che pare non ce ne rendiamo conto.


"Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Marroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo, una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo: un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che tra qualche mese entrerà nelle case degli italiani via satellite, e forse sul digitale terrestre, e sul Web.

Responsabile del progetto, molto apprezzato dall'ideatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, è un ragazzo simpatico e carino di 35 anni: l'ex vj Andrea Pezzi che presiede la società e la controlla al 53 per cento attraverso Nova Fronda, un'altra srl il cui nome si richiama direttamente al singolare credo psico-filosofico di Antonio Meneghetti, un ex frate francescano dal burrascoso passato giudiziario che negli anni '70 ha fondato l'ontopsicologia, una disciplina che ha come scopo la "formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo".

Nel febbraio del 1998 l'Associazione di Ontopsicologia si è guadagnata quasi una pagina in un corposo rapporto del ministero dell'Interno su "sette religiose e i nuovi movimenti magici in Italia". Ma all'ex frate sentir dipingere la propria organizzazione come una psicosetta nella quale "verrebbero attuate metodologie dirette a modificare il carattere e la personalità dell'adepto, al punto di ottenere il totale condizionamento e devozione nei confronti del fondatore", proprio non andava giù. Così Meneghetti ha intentato causa al Viminale ed è riuscito a ottenere un risarcimento civile per danni d'immagine di alcune decine di milioni di lire".
da: voglioscendere.it

La storia non insegna, e nemmeno la letteratura.

venerdì 5 settembre 2008

MAL COMUNE ...



Non so come sia, ultimamente mi escono solo sorrisi molto amari.
Nessuna frazione di gaudio.

giovedì 4 settembre 2008

TEMPUS FUGIT



Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

giovedì 28 agosto 2008

TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA

Quanto costa l'utilizzo di un'imbarcazione dei Vigili del Fuoco?
Chi paga il suo equipaggio?
E' legittimo l'uso di un mezzo di soccorso per fini privati?
Doverosa la sanzione per il bagnetto proibito (vorrei vedere la ricevuta del pagamento, però ...). Ma chi ci risarcisce i nostri soldi, usati per un frammento di vacanza ... fuori legge?


2008-08-27 20:44 - ANSA.it
FINI, IMMERSIONE IN ZONA VIETATA A GIANNUTRI
ROMA - Immersioni proibite per il presidente della Camera Gianfranco Fini in una zona off limits della riserva marina di Giannutri. "Una colpevole leggerezza", ha commentato il portavoce del presidente, Fabrizio Alfano, dopo che erano già circolate le immagini scattate ieri da uno dei soci di Legambiente che ritraggono Fini a bordo di un'imbarcazione dei vigili del fuoco mentre si prepara ad un'immersione di fronte alla costa dei Grottoni. Legambiente ha subito richiesto spiegazioni al presidente del Parco dell'Arcipelago toscano Mario Tozzi, che ha negato di aver rilasciato autorizzazioni 'speciali' e ha parlato della possibilità di una multa di alcune centinaia di euro.

Multa che Fini si è detto subito pronto a pagare. Nella lettera al presidente del Parco, Legambiente aveva chiesto informazioni dopo aver notato "una imbarcazione dei Vigili del Fuoco, in navigazione e stazionamento, che prestava a quanto pare anche assistenza a subacquei dotati di autorespiratori, in un'area interdetta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico o per dirette esigenze dell'Ente Parco. Inoltre - proseguiva Legambiente - la stessa area, a terra e a mare è una Zona di protezione speciale in base alla Direttiva Ue uccelli". Immediata la risposta di Tozzi: "L'Ente parco dell'Arcipelago toscano non ha ricevuto nessuna richiesta di autorizzazione per svolgere immersioni nella zona 1 di Giannutri, un'area marina totalmente protetta dove si può accedere solo per motivi scientifici. Ma anche se fosse arrivata, avremmo negato il permesso". Per esaminare la vicenda, il presidente riunirà presto gli organismi direttivi dell'Ente parco.

Il rischio è quello di un'ammenda di alcune centinaia di euro. "Mi sembra di cattivo esempio - ha poi osservato Tozzi - per la terza carica dello Stato violare un divieto servendosi di un mezzo dei vigili del fuoco". Fini non si è sottratto alle sue responsabilità e attraverso il suo portavoce ha fatto sapere di non avere "alcuna difficoltà a commentare una colpevole leggerezza". Insomma, il presidente della Camera, spiega il suo portavoce, non conosceva esattamente i confini dell'area protetta e pensava che l'immersione si svolgesse nell'area 2 dove sarebbe stata autorizzata. "Conveniamo con il presidente dell'Ente parco sul fatto che è inevitabile una sanzione amministrativa - conclude Alfano - e sul dovere di pagarla".

martedì 19 agosto 2008

SORRISO AMARO



"Io non so se l'erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia".

domenica 17 agosto 2008

CITTA' PIU' SICURE

Come se ne mancassero, ecco un'altra ragione per essere particolarmente fieri di essere italiani. Divertente l'articolo. Un po' meno la realtà dei fatti.

Tourists beware: if it's fun, Italy has a law against it
Head for the beach or a park bench without knowing the rules, writes Peter Popham, and you could come home with a hefty fine
In addition to the usual perils of sunburn, jellyfish attacks and bottom-pinching, holidaymakers in Italy face a new range of menaces this summer, the result of the Berlusconi government's frontal assault on what it calls the "security emergency".
The nation's mayors have been given carte blanche to write laws to address their own particular security hang-ups. The result is a blizzard of new rules and regulations that threatens to turn the bel paese into the biggest nanny state of them all.
Unwary foreigners risk getting hefty fines for doing things that are perfectly legal everywhere in the world except the particular town or city where they find themselves.
In Genoa, for example, it is now against the law to walk around with a bottle of wine or can of beer in your hand.
In Rome that is okay, but if you stretch out under a pine tree or on the Spanish Steps to drink it, or merely to eat a sandwich, your "indecorous" behaviour may be penalised. Likewise if your al fresco snack is followed by a nap.
Stiff regulations are aimed at beach-goers: on one beach in Olbia, Sardinia, smokers risk a €360 (£280) fine, while nationwide, the minister of welfare has imposed a ban on massages offered by immigrants, warning of the possible dangerous effects of "aesthetic or therapeutic services" offered by those "not in possession of adequate training or competence".
At Eraclea, near Venice, parents need to keep a beady eye on their children: sandcastles are banned, as they "obstruct the passage" along the beach. Racketball and other ball games are forbidden on many beaches, and swimmers who dive heedlessly into the sea may face whopping fines if they are not in "permitted areas".
And woe betide holidaymakers in many seaside towns who wander away from the beach clad only in boxers or bikinis: it's against the law.
The nationwide witch-hunt against the vendors of counterfeit designer bags has been fortified in Ostia, Rome's most popular beach, by the use of patrolling helicopters, making the Italian beach experience even more hellish than usual.
Away from the water, things don't get any easier.
Two people may sit down on a park bench in the city of Novara, but if a third person joins them and it's after 11 pm, all three are breaking the law.
In Viareggio the benches may contain as many people as care to squeeze on to them, but if one of them puts his feet up on it he risks a fine. Scatter breadcrumbs for pigeons in the city of Lucca and you could end up hundreds of euros poorer.
The drive against begging has been taken up by many towns – including Assisi, home of St Francis, who began his religious life as a mendicant.
In the romantic city of Verona they have taken this trend to its logical conclusion, requiring the beggars' takings to be confiscated.
And in Florence it is now illegal to clean the windscreens of cars waiting at traffic lights.
Silvio Berlusconi's government may be the first in the world to have introduced a "minister of simplification", with the job of identifying and abolishing redundant laws, but in the interests of greater local democracy and security his interior minister, Roberto Maroni, has allowed a thousand legal flowers to bloom.
Most of them will probably never be enforced, but that will be scant consolation to the pigeon-feeder whose holiday souvenirs include a large fine.


Sunday, 17 August 2008
da: Independent.uk

giovedì 14 agosto 2008

SO LONG ...



E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent'anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.

Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos'era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.

Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.

Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell'epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d'avere trovato la chiave segreta del mondo.

Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d'avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un'emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d'estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

Farewell - Francesco Guccini (in "Parnassius Guccinii", 1993)