I VESTITI DEL RE

La mia sola dipendenza è la libertà.
E non intendo disintossicarmi.
****
I'm addicted to freedom only.
And I'm not going to undergo any treatment.

martedì 24 dicembre 2013

NON E' FINITO


"C'è un concetto che corrompe e altera tutti gli altri.
Non parlo del Male, il cui limitato impero è l'Etica; 
parlo dell'infinito".







Jorge Luis Borges

mercoledì 4 dicembre 2013

PERSEVERANZA

Bertrand Russel (1872-1970)

My sentiment, exactly.

sabato 30 novembre 2013

ERRARE HUMANUM EST

Sbagliare fa parte della natura umana.
Siamo progettati per essere fallibili, il che per lo più porta a risultati accettabili, spesso ottimali.

Una bugia non è un errore.
Mentire ed ingannare non è sbagliare.
Lo si fa con il preciso intento di raggiungere uno scopo.

L'errore si configura quando mentendo ed ingannando otteniamo un risultato diverso da quello che ci aspettavamo.

Uno sbaglio può essere compreso, a volte giustificato,
in termini di uso comune "perdonato".
Ma questo presuppone che chi l'ha commesso sia consapevole di averlo fatto.

Chi inganna non chiede scusa.
Chi mente non pensa di avere sbagliato.
Chi truffa lo fa con dolo, premeditazione, impegno.

La disonestà non è uno sbaglio.




martedì 26 novembre 2013

CIO' CHE NON SI PUO' DIRE




"Le cose bisogna dirle.
Bisogna dirle subito le cose. 
Perché tenersele dentro, stanno lì e fanno male.
[...]
Per aiutarti, ... tutti fanno a gara per aiutarti a DIMENTICARE.
[...]
Perché devo dimenticare?
C'è qualcosa che non si può dire? Qualcosa che da fastidio?
A chi?
Cosa non devo dire?
Ciò che non si può dire.

[...]
Per morire non occorre andare al Camposanto. 
Basta poco.
[...]


Lo spunto di uno spettacolo teatrale che racconta una "piccola" grande tragedia,
come tante, come troppe, evitabilissima.

Un racconto che suscita emozioni, la narrazione di qualcosa che è accaduto realmente.
Il pretesto per urlare che la verità può (e dovrebbe) essere detta.
E che questo non dovrebbe essere appannaggio esclusivo degli artisti.
I racconti "scomodi" ma veri
sono tollerati in un contesto di produzione e divulgazione artistica,
in teatro, in un romanzo, in un saggio, un dipinto.
A volte anche apprezzati.

Non sono ben accetti nella vita quotidiana, nel reale,
Dove si apprezza chi la verità tace e non chi invece la verità dice.


Fa riflettere. Amaramente.

Andrea Castelli.

Teatro di Cavalese - 2002
La tragedia del Cermis.

1 di 6

2 di 6


3 di 6




Forse sarebbe meglio non pensarci più.
invece io ci penso. Ci penso.
Testardo, lo so, ma non riesco a tenermelo dentro, 

non ce la faccio proprio.

"E dai, è successo quel che è successo, è andata come è andata, 
vedrai che il tempo aggiusterà le cose".
BALLE.

Il tempo non aggiusta proprio niente il tempo, ...
io devo dirlo quello che ho dentro.
Devo dirlo, dirlo a qualcuno ... 

Devo dire ciò che non si può dire.

 4 di 6



Non ce l'ho con l'America.
Ce l'ho con l'imbecillità.
E l'imbecillità, oltre a non avere sesso e religione, non ha Patria.


 5 di 6

 6 di 6





lunedì 25 novembre 2013

LA VIOLENZA NON E' UGUALE PER TUTTE

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non Governative (ONG) ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. 

"Si chiama “violenza”, includendo quella di genere, quella che si realizza su una persona opprimendone l’autodeterminazione".

"Se dentro casa io mi ribellassi al potere di un uomo che intende controllare e reprimere la mia lotta per l’autonomia,  non si chiamerebbe violenza quella oppressione? Com’è perciò possibile che mi venga detto di esigere la libertà di dissentire, scegliere, autodeterminare la mia esistenza a casa se, invece, quando scendo in piazza per rivendicare il diritto a un tetto e al reddito si fa di tutto per farmi apparire una criminale e si dirà che sono un problema di ordine pubblico?"


Qualche mese fa ho assistito mio malgrado, sul luogo di lavoro, ad una conversazione tra uomini (il titolare ed alcuni dipendenti di una medesima azienda) che commentavano l'omicidio di una donna (la notizia sul Gazzettino on line).
Alcuni di questi in particolare avevano conosciuto personalmente la donna in questione, con la quale avevano lavorato per un periodo.
L'esordio nel definire la loro conoscente defunta è stato qualcosa del tipo "una gran gnocca" (concetto ripetuto più volte con varie perifrasi ed espressioni anche non verbali piuttosto colorite). 
Nessun accenno alla personalità, agli interessi, alla professionalità, naturalmente.

La conversazione è poi proseguita con l'osservare come l'attributo di "gran gnocca" della signora in questione fosse causa di antipatie nei suoi confronti da parte delle colleghe (naturalmente femmine), le quali usavano riservarle trattamenti poco professionali e di grande ostilità.
Comportamenti questi stigmatizzati come tipicamente femminili, illogici, infondati e ingiustificati.
Oltre che "cattivi". 
La sentenza finale è stata qualcosa come "Solo le donne sono capaci di tanta crudeltà. Un uomo non lo farebbe mai".
(Acuta analisi, argomentazioni di grande spessore, è sempre un piacere assistere a questo tipo di chiacchiere da bar senza poterle scansare).

Ho finto di ignorare la cosa.
Ho omesso di far notare loro che la ragazza è stata uccisa. 
E non dalle sue colleghe.
Bensì probabilmente da un uomo. Il suo datore di lavoro, tra l'altro.

L'omicidio è violenza.
Ma è anche vero che non è l'unica forma.
Che le cattiverie, la perfidia che si incontra quotidianamente sui luoghi di lavoro non è da sottovalutare.
Ho omesso anche di ricordare loro che troppo spesso nei contesti lavorativi e professionali i comportamenti che avevano condannato verbalmente poco prima sono perpetrati da maschi sulle colleghe e proprio in quanto femmine.
E che se ci guardassimo attorno senza preconcetti, con la voglia di vedere davvero, non potremmo affermare senza mentire che "Solo le donne sono capaci di tanta crudeltà. Un uomo non lo farebbe mai".

Non è così.









domenica 6 ottobre 2013

CONTRO CORRENTE

 

  When everything seem to be going against you, remember that the airplane takes off against the wind,
not with it ....
” 


Henry Ford

mercoledì 4 settembre 2013

domenica 28 aprile 2013

...

Blessed is the Person who expects nothing,
for he/she shall never be disappointed.

sabato 20 aprile 2013

ALFA PRIVATIVO

Apolide.

sabato 9 marzo 2013

CERCASI CERVELLO


Davvero per essere felici è consigliabile non pensare?

Forse no. Credo di no.
Ho deciso. No.

Ai postumi l'ardua sentenza.


giovedì 10 gennaio 2013

mercoledì 26 dicembre 2012

ASSASSINIO

Leggo in questi giorni di una nuova, e probabilmente come sempre inutile e sterile polemica.
L'argomento è pregnante, i contenuti importanti.

"Donne provocanti, se uccise colpa loro: il volantino ‘accusa’ le donne di meritarsi il peggio per essersi allontanate dalla virtù e dalla famiglia. Un pensiero condiviso dal parroco, e proprio la mattina di Natale, che a molti dei parrocchiani non è andato giù".
Bene.
Avrei una lista di persone che hanno variamente provocato le mie ire, negli anni.

Se l'omidicio non è più tale, quando istigato dalla vittima stessa, fatemelo sapere.


Secondo qualcuno, dunque:

"Proseguiamo nella nostra analisi su quel fenomeno che i soliti tromboni di giornali e Tv chiamano "femminicidio". Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi? Notoriamente, l'aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi. 
Una stampa fanatica e deviata, attribuisce all'uomo che non accetterebbe la separazione, questa spinta alla violenza. In alcuni casi, questa diagnosi può anche essere vera. 
Tuttavia, non è serio che qualche psichiatra esprima giudizi, a priori e dalla Tv, senza aver esaminato personalmente i soggetti interessati. Non sarebbe il caso di analizzare episodio per episodio, senza generalizzare e seriamente, anche per evitare l'odio nei confronti dei mariti e degli uomini? Domandiamoci. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti e che il cervello sia partito? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza, ...
... si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.
Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera... 
Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise.
Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti?
Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera?
Potrebbero farne a meno. 
Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all'abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: "forse questo ce lo siamo cercate anche noi"?
Basterebbe, per esempio, proibire o limitare ai negozi di lingerie femminile di esporre la loro mercanzia per la via pubblica per attutire certi impulsi; proibire l'immonda pornografia; proibire gli spot televisivi erotici, anche in primo pomeriggio. Ma questa società malata di pornografia ed esibizionismo, davanti al commercio, proprio non ne vuol sapere: così le donne diventano libertine e gli uomini, già esauriti, talvolta esagerano.

Quindi, se non ho capito male,
se tornando a casa dopo una giornata lavorativa di 13 ore o più, trovo piatti sporchi e biancheria da lavare, e il caro maritino sul divano, poco vestito e abbandonato in posizione languida e provocante, 
posso ritenermi autorizzata ad ESAGERARE un filino e piantargli un coltello da cucina in mezzo agli occhi?

Mi risulta che l'omicidio costituisca ancora reato.
Che privare una persona della propria vita, considerato che una sola ne abbiamo, sia indescrivibilmente grave ("grave" è understatement).

Penso che se avessi passato per le armi tutti coloro che mi hanno provocato o mi provocano, saremmo molti meno (e molto più simpatici!). 
Ma non si fa.
Non è lecito, non è giusto. Non è sano.

Su un aspetto concordo: chiamiamo i fatti con il loro nome.
Non "femminicidio", bensì omicidio, assassinio (Art. 575 c.p.).



martedì 25 dicembre 2012

UN ALTRO ANNO



DO YOU KNOW ... ?

"Do they know it's Christmas?" Vintage. 1984-2012 Ventotto anni fa, tempo di inizio adolescenza.

sabato 22 dicembre 2012

AI POSTUMI L'ARDUA SENTENZA

Qualcuno in questo periodo consigliava di bere come se i Maya avessero ragione.

Se stai leggendo questo post, probabilmente la fine del mondo ha da venire.
E ti trovi di fronte ai grandi dilemmi della vita.
Non hai pensato ai regali per Natale. E non sai ancora cosa farai la notte di Capodanno.





Per ingannare tutto questo tempo extra che non credevi di avere, puoi leggere Il Ristorante alla Fine dell'Universo.
E' in tema. Ed è una buona compagnia.


venerdì 14 dicembre 2012

OMOFOBIA E SESSISMO

Ho sentito spesso dire, tra scherzo e serietà, che i maschi eterosessuali si dimostrano tanto preoccupati e schifati dai maschi omosessuali perche in fondo questi ultimi risvegliano in loro un celato desiderio, la nascosta consapevolezza di avere un lato omosessuale a propria volta.

Non credo sia così.
Credo che ancora una volta la ragione risieda nella tradizione estremamente maschilista, nella nostra pseudo-cultura permeata di sessismo.
Che permette, rende lecito, favorisce, considera normale che un uomo si permetta nei confronti di una donna apprezzamenti più o meno espliciti, a volte anche pesanti.
Abitudine del maschio a rivolgere "complimenti", che si ritiene debbano essere accettati senza riserve dalla femmina che ne è oggetto .
La quale troppo spesso nemmeno coglie la nota di squalificazione, di svilimento, l'offesa celata dietro un esplicito complimento all'italiana.
Non si accetta la possibilità che tale complimento, apprezzamento, sguardo, gesto così teatralmente galante sia smascherato per quello che è: manifestazione di una società fortemente sessista che considera la donna alla stregua di ornamento, non per quello che è, ovvero una persona, con la propria individualità e le proprie specificità.

Quando il pesante apprezzamento si fa avance, e se non gradito si tramuta in molestia, ancora non viene compreso il moto di distacco, di repulsione, quando c'è, da parte della donna.
Non si tiene conto dell'aggressività di questo "puntare la preda".
Naturale forse, certo socialmente accettato solo a senso unico.

In questo contesto in cui il maschio si ritiene a buon diritto, seppure con diversi gradi di aggressività  nel comportamento manifesto, incontrastato predatore, si inserisce il "pericolo" costituito da un altro predatore.
Un maschio che abbia come oggetto del desiderio un altro maschio.

Sarebbe logico ritenere che un'avance non gradita possa essere semplicemente rifiutata, e che il rifiuto venga accolto, seppure a malincuore, senza ulteriori conseguenze.
Così dovrebbe essere. Tra uomo e donna, o tra persone dello stesso genere.

L'immaginario maschilista però considera "naturale" e legittima un'aggressione verbale, l'uso dello sguardo per violare l'intimità dell'altra, e in qualche modo anche un contatto fisico, ancorché non cercato e non gradito.
Per meglio dire, non considera l'eventualità che tale gesto possa essere a buon diritto non gradito.

Ecco che, temendo di trovarsi dall'altra parte di quello sguardo, oggetto di quell'apprezzamento verbale, o (non sia mai!) di dover subire un'avance fisica, che si dà per scontato non contempli in risposta un ascoltato "no grazie", si insinua la paura.

Omofobia, per l'appunto.




giovedì 13 dicembre 2012

MONDO ROVESCIO

REVERSO
Reverso from ArtFx on Vimeo.
Barney vit avec son père Walter dans une petite maison de banlieu. Il tente de mener une vie normale, même si Barney est différent: Sa gravité est inversée...

Barney lives with his father, Walter, in a littler suburban house. He tries to live a normal life eventhough Barney is different: His sense of gravity is inverted...

Un film de / A film by:
Kimberly Honma / Clément Lauricella et Arthur Seguin.

Promotion ARTFX 2012 www.artfx.fr

martedì 4 settembre 2012

PROIETTILI



Io credo nella teoria dell'unico proiettile.

Ci si può innamorare molte volte, ma c'è un unico proiettile con inciso un nome.
E se sei abbastanza fortunato da venire colpito da quell'unico proiettile, puoi star certo che la ferita non guarirà più.

(Michael Connelly, in Lame di luce)

venerdì 24 agosto 2012

ETICA NAIVE

sabato 21 luglio 2012

E VERRANNO A CHIEDERTI




lunedì 4 giugno 2012

RIPOSTIGLIO



Ho messo via un pò di rumore
dicono così si fa nel comodino c'è una mina
e tonsille da seimila watt.
Ho messo via i rimpiattini
dicono non ho l'età
se si voltano un momomento
io ci rigioco perchè a me... va.
Ho messo via un pò di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
Ho messo via un pò di legnate
i segni quelli non si può
che non è il male nè la botta
ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel pò di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perchè
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
In queste scarpe
e su questa terra che dondola
dondola dondola dondola
con il conforto di
un cielo che resta lì
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via
riesca a metter via,
riesca a metter via te

mercoledì 23 maggio 2012

NON NOVITA'




mercoledì 16 maggio 2012

MISURE

La dimensione più crudele
è il tempo.

lunedì 7 maggio 2012

DONNE E DOLORI

Ho trovato questo post.
Che desidero condividere.
Sarà che il tema della discriminazione, per me saliente da sempre,
in questo periodo costituisce un quotidiano tormento (purtroppo).

Sarà che non se ne parla abbastanza, o forse sì.
Ma certamente non nel modo appropriato.
Dovrebbe essere superato da tempo. Potremmo dedicarci ad altro, sarebbe ora.
Purtroppo siamo ancora lontan*. Molto lontan*. Troppo lontan*.


Dalla parte delle Cretine
da: www.freddynietzsche.com

lunedì 30 aprile 2012

IS FEMINISM ON THE RISE IN ITALY?


http://www.guardian.co.uk 

Compared to women in Italy, we are making progress 

It seems Italian women in the media are no better off, post-Berlusconi – and they are aspiring to the British model Imagine a beautiful young woman between two wizened men. 
They take off her coat to reveal a low-cut top and then make her say things in her funny foreign accent like a ventriloquist's doll. 

Now imagine this clip in English on a prime-time BBC news programme. Just imagine. 
This is what happened in Italy when Rai Uno, the state-owned channel, broadcast this news item on La Donna del Festival earlier this year. Rai thought nothing of broadcasting it at 8 pm, never dreaming that any Italian would complain. 
The channel, led by a female general manager, Lorenza Lei, were wrong. 
 Natascha Fioretti, equal opportunities director at the Associazione Pulitzer, complained and when Rai refused to apologise – saying that the clip was "only a game" – she launched a petition on Facebook. Some 4,000 people have signed so far. Surely this is a sign that feminism in Italy – for so long a dirty word in the era of the lothario-cum-president – is on the rise? 

My experience last week, on a panel about women and the media at the International Journalism Festival in Perugia, suggested not.
Instead of a renaissance in the woman's movement following the resignation of Silvio Berlusconi last year, the women I met spoke of their despair at what they describe as a gender backlash since Berlusconi quit.
"They say, 'now Berlusconi is gone, women are OK and there are more important things to worry about'," explains Fioretti.
Asked whether Italy is a good place to be a woman, Loredana Lipperini, who writes for La Repubblica, snorted: "In the light of this data there's no reason to be optimistic." Much of the focus last week – unsurprising given the nature of the festival – was not the fact that Italy has one of the lowest rates of working women, nor that pay inequality means that women are paid 40% less than men, it is the way they are regularly demeaned or treated as decoration in the media, particularly on screens long dominated by Berlusconi. (The owner of MediaSet could still influence the state-owned broadcaster Rai by making senior appointments).
This situation means that I found myself in the slightly unusual position of hearing the UK held up as some sort of role model when it comes to women and the media. Makes a change, eh? Even with page 3, advertising that promotes skeletal children and national TV screens largely devoid of wrinkly women, the strides made to recognise what women think and say rather than just what they look like in the UK is applauded in Italy. So while a classics professor might be forced to defend her long grey hair and lack of makeup, she simply wouldn't be given the gig in Italy.
The Leveson inquiry may have moved swiftly on from the complaints made by women's groups about the objectification and treatment of women to deal with corruption at the highest levels of office, but I came away encouraged by the sense that the way women are portrayed in the UK media is improving, if in no way equal to men.
I haven't let Italian vino go to my head.

The problems talked about in Perugia – the way violence against women is regularly seen as the woman's fault, the double standards meted out to female politicians, the way the word "feminist" is still laden with negative connotations, to name just a few, are all media issues that cross national boundaries – but there has been change. We once thought nothing of watching scantily clad women totter on our prime-time TV screens promising to save the world one furry animal at a time on Miss World.
Now we can turn to the web to complain; not always, and not enough, but we should at least be cheered by the opportunity. Perhaps I'm wrong. Has anyone out there got equally egregious examples of sexist TV in the UK? Or the worst bits of the British press? Let me know. It's always good to keep a list.
 

Jane Martinson
The Guardian,
Monday 30 April 2012


... no, it is not.

sabato 24 marzo 2012

CANZONE

domenica 1 gennaio 2012

VERTIGINI

La vertigine non è
paura di cadere
ma
voglia di volare.

martedì 6 dicembre 2011

WAKE UP, PEOPLE

He who sacrifices freedom
for security
deserves neither.
- Ben Franklin





Colui/colei che sacrifica la libertà
per la sicurezza
non merita né l'una né l'altra.
- Benjamin Franklin


Leggo anche oggi su l'Ansa.it che il divario tra ricchi e poveri continua ad ampliarsi, anziché ridursi.

Un po' come quando ci dicono che in inverno per difenderci dal freddo dobbiamo vestirci in modo adeguato e che in estate, siccome fa caldo, è bene mangiare tanta verdura e bere molta acqua.

Nessuno si sente preso un tantino in giro?
Vogliamo dare la giusta dimensione a questa "crisi"?

domenica 27 novembre 2011

RUTILANTE



METEOROPATIA

sabato 26 novembre 2011

PECULIAR

domenica 20 novembre 2011

LA MORALE E' SEMPRE QUELLA



Il moralista dice di no agli altri,
l'uomo morale solo a sé stesso.

- Pier Paolo Pasolini





C'è bisogno di Persone Morali.
E di intelligenze in grado di comprenderle.

sabato 19 novembre 2011

ORDINARIA DISCONNESSIONE

Estate. Spiaggia. Sole. Acqua. Pace.
Coppia di vacanzieri.
Chiaramente provenienti da grande città industriosa del Nord Italia.

Lei legge ad alta voce un sms appena ricevuto:
"Senti qui: Noi siamo a (luogo), è bellissimo, si sente solo la vostra mancanza!"
Pausa di sorridente riflessione, poi: "Chi sarà?"
Legge il numero, pensosa, ad alta voce: "33 ... "

Lui: "Rispondi!"

Lei, senza battere ciglio, scrive: "Noi siamo a (luogo). E' bellissimo!"

Qualche minuto di perfetta pace e meraviglioso silenzio.
Poi di nuovo lei: "Oh, ha risposto Ok ... chissà chi è ...".


Penso alla capacità del cellulare di tenere in contatto le persone dovunque esse siano.
Rifletto sulla necessità di intrattenere umane relazioni anche a distanza.
Mi interrogo sulla qualità delle relazioni.
Rimpiango qualcosa. Non ricordo bene di che cosa si tratti.

No, il problema non è nel mezzo di comunicazione.
Scagiono immediatamente il telefono.




Mi addormento, è meglio.

venerdì 28 ottobre 2011


Gli unici modi per fuggire dalla vita
sono la pazzia
e l'ironia.

Luigi Pirandello.

giovedì 20 ottobre 2011

PEDAGOGIA



Gli uomini nascono ignoranti,
non stupidi.
 

La stupidità è il risultato dell'educazione.


- Bertrand Russell

venerdì 30 settembre 2011

GIUSTIZIA E LIBERTA'


"Mi dica, in coscienza,
lei può considerare veramente libero un uomo
che ha fame,
che è nella miseria,
che non ha lavoro,
che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli?

Questo non è un uomo libero.
Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà.
La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana."

- Sandro Pertini

martedì 20 settembre 2011

SILENZIO COMPLICE


Prendi posizione.
La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima.

Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato.

Elie Wiesel
Scrittore rumeno ebreo sopravvissuto all'Olocausto.
Premio Nobel per la pace nel 1986.

giovedì 15 settembre 2011

COMPAGNIE PARADOSSALI


Paradossalmente,
la capacità di stare soli
è la condizione prima
per la capacità di amare.


E. Fromm - L'arte di Amare

domenica 4 settembre 2011

SIGNIFICANTI

A ME GLI OCCHI

sabato 27 agosto 2011

ATTESE

Blessed is the Man who expects nothing
for he shall never be disappointed.

mercoledì 24 agosto 2011

IL MALE DI VIVERE

Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

E. Montale - in Ossi di seppia


E la nuvola, E IL FALCO ALTO LEVATO


venerdì 19 agosto 2011

IMPORT-EXPORT



La Democrazia esiste
laddove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro
e nessuno così povero da vendersi.

- Jean Jacques Rousseau

mercoledì 3 agosto 2011

HAPPINESS

 
La felicità è quando 
ciò che pensi, 
che dici 
e che fai 
sono in armonia.
 
 - Mahatma Gandhi

sabato 23 luglio 2011

PREGIUDIZIO SENZA ORGOGLIO

Sento ieri commenti a caldo sull'attentato ad Oslo, naturalmente di matrice islamica: "Li ammazzerei tutti" - "Non possono venire qui e fare quello che vogliono" - "Li odio" ... e chicche con supporti argomentativi così.
L'uomo della strada rimane intellettualmente stimolante. E' instruttivo ascoltare.

*** *** ***

Pare poi però che il responsabile delle stragi sia un occidentale, norvegese, Cattolico, addirittura biondo.

E quidi non più un gruppo di persone "tutte uguali", animate da istinti omidici collettivi, nemiche della nostra meravigliosa civiltà occidentale fondata su amore e solidarietà, legalità e giustizia sociale, immune da pregiudizi e perfettamente laica, non influenzata dalla superstizione religiosa.
No. 
Si tratta di un singolo pazzo, un fanatico solo. Isolato.
Il terrore viene forse ridimensionato. I morti un po' meno morti. La paura contenuta.
L'odio e la rabbia scemano.

Perché il fondamentalismo Cristiano non esiste, non deve fare paura, non è.
Il fondamentalismo islamico, di cui sappiamo poco o nulla, quello sì è una minaccia vera, reale, tangibile. Che deve essere pubblicizzata.
Un pazzo omicida arabo è una minaccia reale, moltiplicata per mille, è espressione di una civiltà.
Un pazzo omicida norvegese è solo un povero pazzo.

Di fronte a dati di fatto, la percezione della realtà risulta troppo spesso distorta.
E' naturale, dovremmo conoscere i meccanismi  che ci portano a questi "bias" e dovremmo cercare di difenderci a spada tratta dagli inganni delle nostre stesse menti.

Invece ...


*** *** *** 
Si legge, su ANSA.it.

22 luglio, 22:08
L'ombra del terrorismo jihadista  
  - di Salvatore Lussu
ROMA - Ancora non si era disperso il fumo dell'esplosione nel centro di Oslo che gia' la parola terrorismo iniziava a fare capolino sul web, con le piu' varie congetture che da subito hanno iniziato a moltiplicarsi sui vari siti di informazione. E a prendere corpo e' stato soprattutto il timore che dietro gli attacchi di questo pomeriggio potesse esserci la mano di al-Qaida, o di altri gruppi fondamentalisti islamici. Una possibilita' che al momento non ha ancora ricevuto conferme, ma che sembra essere corroborata da una rivendicazione arrivata da un gruppo finora sconosciuto, i ''Sostenitori della Jihad globale'', che lo collegano alla ricorrente pubblicazione delle vignette di Maometto.
Anche alcuni quotidiani norvegesi, infatti, dopo la Danimarca, avevano in due riprese pubblicato le vignette che avevano fatto esplodore la rabbia del mondo islamico: prima il cristiano Magazinet all'inizio del 2006 e poi l'Aftenposten nel 2010. Un'altra rivendicazione, pubblicata su uno dei forum che compongono la confusa galassia del jihadismo online, e' stata invece subito smentita. A far considerare seriamente anche la pista islamica e' il fatto che il Paese scandinavo, nel recente passato, ha gia' ricevuto le attenzioni del terrorismo fondamentalista. Esattamente un anno fa la polizia aveva smantellato una cellula di tre persone legate ad al Qaida e sospettate di preparare un attacco a Oslo come vendetta per la pubblicazione delle vignette offensive raffiguranti Maometto.
Molti siti d'informazione hanno poi tirato in ballo la figura del mullah Krekar, controverso fondatore del gruppo curdo-islamista Ansar al-Islam, da anni residente in Norvegia. Dieci giorni fa un procuratore norvegese l'aveva incriminato per terrorismo per aver minacciato di morte politici norvegesi nel caso in cui fosse stato espulso dal Paese. Il Paese aveva infatti ordinato l'espulsione di Krekar verso l'Iraq, suo Paese d'origine, considerandolo una minaccia per la sicurezza nazionale.
Il religioso, attraverso il suo avvocato, ha subito smentito qualsiasi coinvolgimento nella vicenda. Un'altra motivazione plausibile, nell'ipotesi che l'attentato di oggi sia di matrice islamica, e' poi naturalmente la partecipazione della Norvegia alle missioni militari in Paesi islamici. Ultima in ordine di tempo quella in Libia, anche se i caccia F-16 norvegesi, cesseranno da fine mese le operazioni sul territorio nordafricano. E naturalmente l'Afghanistan, dove la Norvegia e' presente nell'ambito della Nato fin dall'inizio della guerra lanciata da George W. Bush, una partecipazione che negli anni scorsi ha attirato piu' volte gli strali di al Qaida.

E ancora:

22 luglio, 22:33  
La morte di Osama non ferma il terrore
- di Stefano Polli
ROMA - La morte del simbolo e della guida del terrorismo globale di inizio secolo non ha fermato il terrorismo. L'uccisione di Osama bin Laden ha avuto un forte impatto emotivo e ha chiuso una caccia durata un decennio all'uomo che attacco' l'America l'undici settembre di dieci anni fa. Ma non ha chiuso la partita. E' importante continuare a combattere contro il terrorismo, ha detto il presidente Barack Obama appena raggiunto dalla notizia degli attacchi di Oslo.
D'altra parte, le immagini del centro sventrato della capitale norvegese ricordano in maniera drammatica quelle degli attacchi alla metropolitana di Londra o alle stazioni di Madrid. E anche il coordinamento tra l'attacco al cuore della citta' e la sparatoria al meeting dei laburisti ricorda in maniera sinistra le capacita' militari dei vari gruppi di fuoco che hanno colpito in mezzo mondo negli ultimi anni. In realta' e' ancora presto per indicare una matrice agli attacchi di Oslo.
Le prime rivendicazioni da parte di alcuni gruppi islamici non sembrano pienamente credibili. E' quindi ancora prematuro attribuire al terrorismo di stampo islamico la responsabilita' di questa nuova strage, anche se le prime ipotesi della polizia vanno in quella direzione. Ma, sicuramente, come ha detto ancora Obama, gli attacchi in Norvegia mostrano come nessun Paese ''grande o piccolo'' e' immune alla violenza e al terrorismo. E anche la decisione della polizia norvegese di ''rafforzare i controlli alle frontiere'', applicando la norma che permette la sospensione della libera circolazione prevista dagli accordi Schengen - ai quali la Norvegia aderisce anche se non fa parte dell'Unione europea - getta nuovamente e plasticamente l'Europa nell'incubo degli attacchi terroristici.
Era noto che Al Qaida, gia' molto prima della morte di bin Laden, era diventata una galassia senza punti di riferimento con gruppi locali, autonomi e indipendenti, in grado di programmare e gestire attacchi terroristici senza avere contatti con la ''Casa madre'' nascosta e sperduta sulle montagne tra l'Afghanistan e il Pakistan. Di questo si sono avute numerose conferme in questi anni. Da Oslo, oggi si e' avuta la conferma che il terrorismo non e' stato sconfitto e che puo' avere molte facce. Puo' colpire in qualsiasi momento, anche in una calda e serena serata d'estate, e in ogni luogo, anche in una delle capitali piu' sicure e tranquille del mondo.
La comunita' internazionale, alle prese da troppo tempo con problemi che stenta a risolvere, fa fatica a comprendere pienamente - agendo, soprattutto, di conseguenza - che una nuova forte collaborazione internazionale deve essere alla base della lotta al terrorismo. Il terrorismo purtroppo non e' ancora sconfitto. Le illusioni - semmai qualcuno ne avesse avute - dopo l'uccisione di bin Laden hanno, inevitabilmente, avuto vita breve.


Il tutto poi sonoramente smentito.
Ma nell'immaginario collettivo, cosa rimane?
 




martedì 12 luglio 2011

PRYNTIL

domenica 10 luglio 2011

THAT'S IT


lunedì 30 maggio 2011

Calzature e metafore

Prima di giudicare un uomo cammina per tre lune nelle sue scarpe.
Proverbio Pellerossa.

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I got it bad
you don't know how bad I got it.
You got it easy
you don't know when you've got it good.
It's getting harder
just keeping life and soul together


I'm sick of fighting even though I know I should.
The cold is biting through each and ev'ry nerve and fibre


My broken spirit is frozen to the core.
I don't want to be here no more.


Wouldn't it be good to be in your shoes even if it was for just one day
And wouldn't it be good if we could wish ourselves away.
Wouldn't it be good to be on your side


The grass in always greener over there.
Wouldn't it be good if we could live without a care.


You must be joking
you don't know a thing about it.
You've got no problems
I'd stay right there if I were you.
I got it harder
you couldn't dream how hard I got it


Stay out of my shoes if you know what's good for you.
The heat is stifling
burning me up from the inside.
The sweat is coming through each and ev'ry pore.
I don't want to be here no more. I don't want to be here no more.
I don't want to be here no more.
Wouldn't it be good to be in your shoes even if it was for just one day. . . .
I got it bad. you don't know how bad I got it. .. .

martedì 26 aprile 2011

SARA' FORSE COSI'

Che cosa vuoi che faccia
una riga in più a una tigre?

giovedì 21 aprile 2011

COME ERAVAMO - Verso il Brione


Immagini tratte dal Calendario "Arco Ieri e Oggi", realizzato per il 2010 dal Comune di Arco (Trento), con il contributo della Provincia Autonoma di Trento.






lunedì 18 aprile 2011

COME ERAVAMO

Varignano d'Arco, ristorante Belvedere.
Altri tempi - stampa non datata

sabato 16 aprile 2011

W LA SQUOLA

Il Premier di sé stesso sostiene che nella scuola pubblica gli studenti ricevano insegnamenti di sinistra che inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia.

Che dalla scuola pubblica provengano quelle madri che spingono le giovanissime figlie a prostituirsi per anziani e ripugnanti maschi potenti, allo scopo di alimentare l'illusione di intraprendere carriere che con il duro lavoro, l'impegno, la professionalità e la competenza, in Italia forse non sono di fatto perseguibili?
Quei fratelli che esortano le giovani sorelle a tenere duro, a turarsi il naso (e non solo), in vista di possibili vantaggi economici derivanti dalla vendita di prestazioni sessuali?
Belle famiglie! Scuola pericolosa!

Che dalla scuola pubblica provengano i suddetti anziani maschi potenti, i quali hanno evidentemente perso di vista i valori della famiglia (ne hanno avuta a volte più d'una, per poi disfare anche l'ultima) in favore dell'utilizzo a fini sessuali di ragazze che per età potrebbero essere loro nipoti?

Forse che l'utilizzatore finale di prostitute al limite (inferiore o superiore) della maggiore età  sia stato educato in una scuola pubblica e bolscevica (il Liceo Salesiano di Milano, per esempio)? 

Che sia questa l'ultima giustificazione addotta da un uomo che, ultrasettantenne, ritenga di non essere maturato a sufficienza per svincolarsi dagli insegnamenti discutibili ottenuti in tenera età e non sappia essere responsabile delle proprie azioni, forse contrarie a questi fantomatici valori della famiglia?

E infine: ma quali sono questi tanto spesso citati valori della famiglia?
Forse dovremmo elencarli, giusto per non incorrere in fraintendimenti.

Il Re é Nudo. E se ne vanta.

fonte: ANSA.it 

Berlusconi: 'Insegnanti sinistra danno valori diversi famiglia'
Messaggio all'Associazione nazionale mamme

16 aprile, 12:05

PADOVA - Silvio Berlusconi, in un messaggio inviato a Padova a una riunione dell'Associazione nazionale delle mamme, ha sottolineato che i genitori oggi possono scegliere liberamente "quale educazione dare ai loro figli e sottrarli a quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi da quelli della famiglia". Il premier, parlando dell'azione del governo ha ricordato l'introduzione di leggi contro la violenza sessuale e il reato di stalking. Si è detto quindi convinto delle grandi capacità delle donne: "siete più brave di noi uomini, a scuola, sul lavoro, siete più puntuali , più precise e più responsabili. Anche per questo ho voluto che nel nostro governo ci fossero ministri donne e mamme che sono attivissime e bravissime". "Care mamme - ha concluso - vi garantisco che il governo continuerà a lavorare con lo stesso entusiasmo e con lo stesso impegno per valorizzare il vostro ruolo nella famiglia nel mondo del lavoro e nella società". Berlusconi nella nota si è congedato con "un bacio e un saluto affettuoso a tute voi con l'augurio che possiate realizzare tutti i progetti e i sogni che avete nella mente e nel cuore".
"SIAMO GOVERNO AMICO DELLE MAMME E DELLA FAMIGLIA" - "Poiché vantiamo una cultura che predilige l'amore e rifiuta l'invidia e l'odio cerchiamo di essere un governo amico delle donne e soprattutto delle mamme". Lo ha indicato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel messaggio. Berlusconi ha ricordato "i tanti provvedimenti" sviluppati dal governo per la famiglia. "L'abbiamo tutelata con il bonus bebé - ha spiegato - il piano casa, gli affitti agevolati per le giovani coppie, la riduzione dei costi scolastici e il bonus per la scuola privata".

mercoledì 16 marzo 2011

POVERO RE

Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.



- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.

- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.

- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.

- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.

- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
- Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
- Ma sa l'e`, matt?
- No!
- Il fatto e` che noi villan...
Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

martedì 8 marzo 2011

8 MARZO

Vorrei suggerire dove infilare le vostre mimose
(non lo farò, non sarebbe cortese - lascio spazio all'immaginazione, di questi tempi ci sono spunti a bizzeffe)
Sia chiaro, niente contro il fiore in sè. 
Un simpatico vegetale giallo che annuncia la fine dell'inverno.


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Le Pari opportunità

Peggiora il brutto voto dell’Italia in materia di pari opportunità tra uomini e donne: il Paese scende infatti dalla posizione numero 72 quella nomero 74. E’ l’ultima classifica del World Economic Forum (Wef) sul divario di opportunità tra uomini e donne,in 134 Paesi.
[...]
“Le differenze tra i sessi”, spiega Schwab “sono direttamente correlate con l’alta competitività economica: donne e ragazze vengono trattate in modo equo se un Paese è in crescita e prospero.
blitzquotidiano.it

Il dato più negativo, che maggiormente penalizza l’Italia nel report 2010, arriva dall’accesso e dalle opportunità delle donne nel mondo del lavoro. L’Italia è addirittura 97esima. La differenza più rilevante è la percentuale di occupati, 74% per gli uomini e solo 52% per le donne. Importanti anche le differenze salariali: le donne italiane guadagnano in media il 50% degli uomini, poco più di 20 mila euro di media, contro i circa 40 mila degli uomini.
Per quanto riguarda la presenza femminile in politica l’Italia fa un pochino meglio, posizionandosi al 54esimo posto.
businesspeople.it

... ma chi sono le rappresentanti degli italiani di genere femminile? Non più Tina Anseli o Nilde Jotti.
No, ora abbiamo persone che non portano competenza, amore per la cosa pubblica e dedizione al Paese. 
Abbiamo donne che fanno merce del proprio corpo e che unicamente per questo si trovano a ricoprire cariche pubbliche.
Per inciso, non che i loro colleghi maschi siano migliori. Solo, sono brutti. Il motivo per cui fanno carriera esula dall'aspetto fisico. (Anche dalla competenza, a ben guardare)
Se queste sono le "quote rosa", grazie.
Pensavo che il concetto significasse "non chiudere le porte a persone in gamba, capaci e preparate, competenti, integre, oneste e che provino e manifestino amore e dedizione per la cosa pubblica, solo perché femmine".
Pare sia stato interpretato piuttosto come "aprire le porte a persone inette, incapaci e incompetenti, corruttibili e corruttrici senza scrupoli, purché femmine e carine".



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L'immagine del "femminile"
(grazie, possiamo farne a meno)

"Se non ora, quando?" è lo slogan delle manifestaioni organizzate qualche settimana fa in occasione degli ennesimi scandali che hanno visto protagonista il piccolo irrispettoso omuncolo che dovrebbe guidare un Pease civile ed avanzato.
Beh, ... anche molto prima, non sarebbe stato fuori luogo.

Qualche frammento di vita vissuta del personaggio. Uno spaccato, pubblico tra l'altro, della sua levatura.
In ordine sparso.

Berlusconi palperebbe il culo ad un assessore. Con competenze anche sulle pari opportunità, per inciso.
L'assessore in questione minimizza.


Berlusconi e i soprammobili


"E le donne dove sono? Tutti gay, lì? ... La prossima volta che vengo a trovarvi le porto io, le Veline"


... ma sarà bello lui ...


Dicono di noi ...



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SVEGLIA! 

(Sarà più divertente vestirla)






lunedì 21 febbraio 2011

LA DOLCE VITA

Ecco come ci vedono. Di che essere fieri.

La Douche Vita
02/17/11
Venice sinks under the weight of Silvio Berlusconi's giant balls as he faces statutory rape charges.



Esilarante, se non sei italiano.

Attenzione:
non è tanto Berlusconi ad essere preso di mira, quanto il popolo italiano.

And then there’s Italy
A day of protest calling for an in____ leader to step down
One banner reads “Resign and get your head checked”

FINALLY
it appears that Italian people have had enough of Silvio Berlusconi
For 3 terms and about 9 years as Italy’s Prime Minister

Through a tax fraud case related to his Spanish television company
through an influence peddling scandal concerning construction contracts
through allegation of bribery
embezzlement
ties to organized crime
using olive oil that is not exactly a virgin
allegations that were de-emphasize thanks to a near monopoly Berlusconi holds on Italy’s news media
and rendered ___ anyway by a law Berlusconi passed exempting himself from prosecution while in office

Now I know why Venice is sinking. It is under the weight of Silvio Berlusconi’s giant balls.
They’re gigantic!

I was in one of them once and I thought it was a gondola.
Wait a minute I’m in the Prime Minister’s pants!

Apparently ONLY NOW, ONLY NOW has he gone too far

The Italian Prime Minister Silvio Berlusconi who ….. today on charges that he had sex with underage prostitutes in one of his bunga bunga sex parties.

I know many of you right now are probably focusing on the compound adjective “bunga bunga”


But by now I’d like to draw your attention to the earlier phrase “with an underage prostitute”
which is one of the rare phrases that sound no more romantic in it natural Italian.
I believe the phrase is “statutory rape”

Of course Berlusconi NOW must be very worried
“Berlusconi denies the charges in his first public
coming on the issue sent on judges order
and he said among other things
“I’m not worried in the least”

Wow, nothing sticks to this guy
Which is impressive, because after all the allegations ___ about him
it seems like he would be quite sticky.

That’s like Charlie Sheen, with diplomatic immunity.
And instead of raising half a man he’s running italy.

Let’s hear from one of Berlusconi’s above age friends with bunga fits

“How much money did he give you?”
“It doesn’t matter.
That’s not the matte”

“Well, some people say that it does matter, because it would suggest that he was
either paying for your services or to keep you quiet”

“Or that he was helping me, just because he cared for me”

Yes, yes.
You’re like the daughter he never fucked.

sabato 19 febbraio 2011

MI VENDO

"Ma quanto costa questo cazzo di Pianeta?"



Non si compra ciò che non è in vendita.

Disse Montanelli:
In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire. Lo diceva Mussolini: "Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?"

giovedì 17 febbraio 2011

NEL CALDERONE, PER FARE CONFUSIONE ?

Trovo in rete questo video. "Ti sputtanerò", cantata sulle note di "In Amore" (Gianni Morandi e Barbara Cola).

Fin dalle prime parole si intuisce che il testo non è studiato per denunciare il marcio che ormai dilaga nel nostro Paese, ma ancora una volta per confonere le idee a chi idee chiare forse ancora non ha.



Vediamo un po' ...


Ti sputtanerò al Giornale andrò con in mano foto dove tu sei con un trans.
Riferimento a Marrazzo?
Ricordiamo che non ha commesso reati, è stato vittima di ricatto da parte di Carabinieri ... E che la persona con cui è stato sorpreso (qui sì in violazione della privacy) è morta in modo violento.


Ti consegnerò le intercettazioni e alle prossime elezioni sputtanato sei.
Quali intercettazioni? Quelle autorizzate dalla magistratura? Non sono illegali, fanno parte di un indagine giudiziaria.

Ti sputtanerò con certi filmini che darò alla Boccassini dove ci sei tu.
Il materiale in mano alla magistratura è stato raccolto legalmente, dalle forze di Polizia, nell'ambito di inchieste avviate su fondato sospetto di reato. Gli inquirenti hanno consegnato il materiale ai giudici.


E le mostrerò donne sopra i cubi e ci metto pure Ruby che ti fotterò.

E se Emilio Fede non si vede ce lo aggiungo col Photoshop.
Ho già sentito Lele Mora che dichiara cosa?
Tutto
Bene, queste sono le prove sulla base delle quali c'è stato un rinvio a giudizio. Non è uno scherzo. 
E se si ritengono "sufficienti" per un processo "immediato", forse non si tratta di falsi ...

Ti sputtanerò sarà un po’ il mio tarlo con la casa a Montecarlo dei parenti tuoi mogli e buoi tutti tuoi
Ecco, qui Fini non è stato indagato. 



e ti sto sputtanando
dove?
in questura
pure?
porto anche la Santanché.


Le ragazze stanno dalla parte mia e so che mi sostengono
se l’affitto in via dell’Olgettina è intestato a me.

Tuo cognato già lo sai io lo dimostrerò
che la casa al Principato appartiene a lui.


Ti sputtanerò farò l’inventario con Noemi e la D’Addario dei festini tuoi
Non sono le feste il problema ... si tratta di sfruttamento della prostituzione (anche minorile), piuttosto. Questo è reato.

ti sputtanerò dirò a D’Agostino che tua suocera e Bocchino han gli inciuci in Rai.
E se tu intercetti la Nicole Minetti c’è Ghedini che intercetterà te.
ATTENZIONE: distinguiamo tra le intercettazioni giudiziarie, autorizzate dalla Magistratura ed effettuate dalle forze dell'ordine, ed i dossier privati, ottenuti in modo illecito, quelli sì in violazione della privacy dei cittadini.
Qui si cerca di confondere le idee ...


Ti sto sputtanando dove? Da Santoro. Quando? Ora. Chiamo.

Ti sputtanerò.
Non mi butti giù.
Sì ma il 6 aprile in aula ci vai solo tu.
Se c'è stato un rinvio a giudizio, devono esserci motivazioni fondate. Non si tratta dell'esito aleatorio di un rimpallo di "sputtanamenti" fatti a casaccio da persone che litigano. E' il risultato di indagini. Ufficiali ed istituzionali.
Non facciamo confusione ...




Ecco l'originale. Può piacere, ma anche no.

lunedì 14 febbraio 2011

FAVOLE IN PIAZZA

"Cenerentola litigava con le sorellastre per andare al ballo, mentre la Bella addormentata senza l’aiuto delle fatine non sarebbe mai stata baciata dal principe. Un’altra Bella, fatalmente innamorata di una bestia, sfidava i pregiudizi della città infischiandosi delle preoccupazioni del babbo. Puffetta poi, godeva allegramente della sua beata condizione di unica femmina del villaggio, e Biancaneve viveva addirittura con 7 uomini. Invece, non ho ricordi di una principessa manifestante, e nemmeno di una fiaba che iniziasse con “C’era una volta in piazza"
Nicole Minetti, qui

Ma davvero le protagoniste delle fiabe tradizionali sono dei modelli da seguire?
Svegliati, Biancaneve!


Un personaggio che esce in parte dagli schemi, in una favola bella, è Fiona (Shrek).



Fiona, che sceglie una bellezza lontana dai canoni tradizionali.
Fiona che scalza il cliché della bella passiva, che sprona le altre principesse a smettere di attendere che altri le salvino, a muoversi e ad agire in prima persona.
Che lotta per ottenere ciò che desidera e le spetta.


mercoledì 9 febbraio 2011

Il Re è Nudo

Ed è Re non per caratteristiche proprie, ma unicamente in quanto riconosciuto tale dai propri sudditi.


MICHELE SERRA da L´amaca di Repubblica del 5 febbraio 2011

Come dire che abbiamo ciò che ci meritiamo.
Somma stima agli Egiziani.